Regione Puglia. Bando turismo 2010. Aiuti al settore turistico

Di seguito sono riportati stralci del Bollettino Ufficiale della Regione Puglia – n. 37 del 25-02-2010 (Per semplificare la ricerca, da pagina 83) nelle parti che ho ritenuto più interessanti da presentare. Per chi è interessato al testo integrale, cliccare sul link in basso all’articolo.

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Le risorse complessive sul presente Avviso ammontano a Euro 25 milioni, per progetti di investimento iniziale, a valere sulla linea di intervento 6.1 del Programma Operativo FESR 2007 – 2013.

La complessiva dotazione finanziaria potrà essere implementata da eventuali ulteriori fondi che a qualunque titolo si rendessero successivamente disponibili.

1) Le domande di agevolazione devono riguardare progetti di investimento iniziale di importo minimo pari

a Euro 30 mila, destinati a:

a. l’ampliamento, l’ammodernamento e la ristrutturazione delle strutture turistico – alberghiere, ivi comprese le strutture di servizi funzionali allo svolgimento dell’attività (quali bar, palestre, piscine, centri benessere, ecc.) nonché gli interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche, al rinnovo e aggiornamento tecnologico, al miglioramento dell’impatto ambientale;

b. la realizzazione di strutture turistico – alberghiere attraverso il recupero ed il restauro di una pluralità di trulli e case rurali esistenti, antiche masserie, torri e fortificazioni, castelli, immobili di particolare pregio storico – architettonico, compresa la realizzazione di strutture di servizi di cui al punto precedente;

c. la realizzazione o l’ammodernamento degli stabilimenti balneari, ivi compresi gli spazi destinati alla ristorazione e alla somministrazione di cibi e bevande, ai parcheggi ed ai punti di ormeggio;

d. la realizzazione e/o la gestione di approdi turistici.

Sono ammissibili le spese per:

a. acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in

attivi materiali;

b. opere murarie e assimilate;

c. infrastrutture specifiche aziendali, ivi compresi impianti per il risparmio energetico ed idrico;

d. acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie e arredi (incluse anche le spese relative a corredi,

stoviglie e posateria purché iscritte nel libro dei cespiti ammortizzabili), nuovi di fabbrica… (omesso)

1. L’intensità di aiuto, calcolata in base ai costi ammissibili del progetto, non potrà superare il 40%.

2. L’aiuto sarà erogato in forma di contributo sul montante interessi relativo ad un finanziamento erogato

da un Soggetto Finanziatore…..

Per leggere e scaricare integralmente il bando della Regione Puglia, CLICCARE QUI

Dott. Cesare Martino 329.3512283 info@cesaremartino.it



 Come aprire un panificio per celiaci

Panificio per celiaci

Panificio per celiaci

Salve mi chiamo M. vivo in provincia di Brindisi ed ho trovato il suo sito che sembra molto interessante.
Qualche anno fa
ho scoperto di avere delle intolleranze alimentari, da qui mi è venuta un idea; fare un lavoro dal mio problema, vorrei realizzare un laboratorio per prodotti per celiaci, dalla pasta al pane ai dolci. Purtroppo partendo da zero non so come orientarmi, penso che lei potrebbe darmi una mano, vorrei sapere come fare ad avviare questa attività. Non capisco quali autorizzazioni “sanitarie e non” mi servano, quale potrebbe essere l’investimento e quali attrezzature mi possono servire per lavorare, partendo dal presupposto che non ho fondi.
penso di essere sta un po vaga, ma se potesse cominciare a dare una dritta potrei contattarla ulteriormente.
grazie in anticipo.



Ho reperito per lei le informazioni che mi ha chiesto, direttamente agli ispettori sanitari.
Un panificio per celiaci può essere aperto come un normale panificio, ovvero con D.I.A. Sanitaria o anche D.I.A. Alimentare; purchè si venda solo prodotto fresco e non confezionato (nel Qual caso dovrebbe fare richiesta al Ministero per poter confezionare) Per superare questo ostacolo potrebbe acquistare da terzi, e rivendere, il prodotto già confezionato.
Senza autorizzazione dal Ministero non potrebbe neppure vendere ad altri rivenditori.
Aprire un panificio è semplice ed io mi occupo anche di questo.
Mi contatti pure se dovesse avere bisogno della mia consulenza.
Cordiali saluti

Dott. Cesare Martino
329.3512283



 Ci sono finanziamenti anche per aprire un Bar?

Buongiorno, le scrivo per avere informazioni riguardanti l’apertura di un bar..
Ho 29 anni sono una donna in cassa integrazione ed ho come sogno aprire un bar… Sono residente in provincia di Siena, e volevo avere delle
informazioni riguardanti i prestiti a fondo perduto, se esistono anche qui in Toscana e a chi ci si deve rivolgere per informarsi..
La ringrazio per l’attenzione e sarei molto grata se potesse indirizzarmi.


Gentile Sig.ra Michela,

I bar rientrano tra le attività di servizi che possono ricevere i finanziamenti pubblici. Per avere maggiori informazioni su come aprire un bar con i finanziamenti a fondo perduto, dovrebbe consultare il sito di invitalia alla voce microimpresa. Scoprirà che dovrà costituire una società per poter richiedere il finanziamento maggiore (129.000€ di cui 50% a fondo perduto e 50% da restituire a tasso agevolato dell’1% circa in 7 anni). Dovrà presentare una domanda con allegato un business plan ed il preventivo delle attrezzature che vorrebbe acquistare.
Se posso dire la mia opinione in merito, le suggerirei di rivolgersi ad un consulente specializzato.
Generalmente i rivenditori di attrezzature con i quali sono in contatto possono provvedere a fornirle sia il consulente sia i preventivi da allegare.
Mi contatti pure se volesse ricevere questo genere di informazioni.

Cordiali saluti

Dott. Cesare Martino Tecnologo Alimentare

Cell: 329.3512283 info@cesaremartino.it



 Quanto costa aprire un panificio a Lecce, Brindisi, Taranto, Bari

Panificio con 50.000 €

Panificio con 50.000 €

Abbiamo realizzto un panificio completo di arredamenti al costo di 50.000 € in collaborazione con rivenditori della Provincia di Lecce. Per maggiori informazioni clicca su come aprire un panificio

 

Questo è un esempio di panificio molto semplice. Il minimo per lavorare.
Se hai bisogno di consulenza per aprire un panificio artigianale in provincia di Lecce, Brindisi, Taranto e Bari,

Dott. Cesare Martino 329.3512283 o info@cesaremartino.it



 Regione Puglia Sintesi Regolamento prossimo Bando Turismo 2010

Finanziamenti Regione Puglia

Bando Turismo 2010 Regione Puglia

Approvato il 28/12/09 il regolamento relativo agli incentivi al settore turismo per la regione Puglia. Si resta in attesa ora della pubblicazione del bando che non dovrebbe tardare.

Il regolamento prevede tre settori di intervento:

1) piccole imprese;

2) medie imprese e consorzi di medie e piccole imprese;

3) grandi imprese.

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 Decreto Legislativo n. 194/2008 cosa fare in Puglia

Regione Puglia

Regione Puglia

Il D.lgs 194/2008, come stabilito dal Reg Ce n. 882/04, prevede il finanziamento degli organi ufficiali di controllo (ASL) da parte di quelle attività che subiscono di già i controlli da parte dell’ASL stessa.

In Puglia, con delibera n.  1498 del 04.08.09, sono state individuate le attività che dovranno finanziare l’ASL e le relative fasce di pagamento

consiglio di leggere attentamente i fogli allegati denominati sezione 6 “. Bisogna compilare e spedire via fax l’allegato 2. Devi individuare, anche tramite l’aiuto del commercialista in caso di dubbi, in quale fascia di produzione ti collochi a, b, o c che corrisponde alla relativa fascia di pagamento. per fare ciò devi consultera gli altri file allegati.

Non tutti, però, debbono pagare.

Chi non paga? non paga chi produce e vende nel proprio punto vendita più del 50 % della produzione.

Viceversa deve pagare (in base alla fascia di appartenenza) chi vende a terzi più del 50 % della produzione. I versamento deve essere effettuato a Favore dell’ASL secondo i dati riportati nel file denominato allegato 2. Il versamento in oggetto vale per l’anno 2010.

Come procedere. Compilare in qualunque caso L’allegato 2 che va spedito via fax all’ASL di Zona. Allegare anche copia della carta di identità. allegare anche la ricevuta di versamento se è previsto anche il pagamento. Fare molta attenzione alla dichiarazione, perchè può indurre in errore. Se sei tra quelli che non debbono pagare, cioè quelli che vendono più del 50% della produzione al dettaglio, allora crocia su “no”. Chi è individuato tra coloro che debbono pagare, e non ha effettuato il versamento entro il 3/11/09, riceverà comunicazione dall’asl riportante tutti i dati del versamento per lo stesso 2009. L’ammontare è di circa 2.400 per tutti.

Sono a tua disposizione per ulteriori chiarimenti. Dott. Cesare Martino 329.3512283



 Prestito d’onore per aprire una rivendita pane

Ho avuto modo di apprezzare la sua competenza in diversi articoli da lei scritti. Le sarei grato se poteste quantomeno darmi qualche delucidazione in merito o indirizzarmi a qualche professionista che opera nella mia zona geografica (Lombardia, provincia di Monza e Brianza).

Mia moglie da 15 anni lavora come commessa nel panificio dei genitori (partecipa all’attuale impresa come coadiuvante). A breve il padre (panettiere) andrà in pensione e lei vorrebbe continuare l’attività trasformandola in rivendita mantenendo però la produzione di pizze, focacce e alcuni pani speciali.

E’ possibile in questo caso ricorrere al “prestito d’onore” (Invitalia)?

Presumo che sia necessario che non rilevi l’attuale impresa ma che debba crearne una nuova (nuovo contratto con l’attuale locatore dei locali, nuovi macchinari, ecc e risulterebbe inizialmente disoccupata).

La ringrazio in anticipo per la risposta.

Per ricevere i finanziamenti, Read more…



 Aprire gastronomia rosticceria con finanziamenti

Gastronomia

Gastronomia

Io sono di Roma, vorrei aprire un laboratorio di Gastronomia e rosticceria con rivendita. Come si fa per avere un finanziamento con fondo perduto, grazie

Deve istruire una pratica di finanziamento ad invitalia presentando un progetto “fattibile” ed un preventivo di attrezzature e macchinari. Se ha già esperienza in questo settore, ha maggiori possibilità di  ottenere i finanziamenti. Il finanziamento è rivolto a società ( s.n.c. – s.a.s.) costituite da soci in prevalenza disoccupati.  Non occorre dimostrare di avere esperienza certificata da buste paga nel settore ove si vuole investire o essere iscritti all’albo degli artigiani; ma bisogna dimostrare, in sede di colloquio con Invitalia, di conoscere bene in settore in questione (esperienze di tirocinio, apprendistato o “altro”).

Se Lo desidera, posso metterla in contatto con un mio collaboratore della sua zona per discutere del suo progetto e richiedere i finanzaimenti di cui sopra.

Dott. Cesare Martino Tecnologo Alimentare. Info@cesaremartino.it Cell. 329.3512283

Puglia, Lecce, Brindisi, Taranto, Bari, Foggia, Basilicata ed in tutta Italia



 Aprire una gastronomia da asporto e self-service

gastronomia

gastronomia

Vorrei alcune delucidazioni riguardante i finanziamenti a fondo perduto, in quanto avrei intenzione di aprire una gastronomia d’asporto e self-service. Tenendo presente che ho la disponibilita’ di un locale in fitto e che al momento questa attivita’ e’ un negozio d’abbigliamento e vorrei apportare modifiche per trasformarlo in una gastronomia. Il locale e’ sito in zona centro non vi e’ presenza di tale servizio.

Gentile Sig.ra,

La gastronomia, in quanto attività artigianale, rientra tra quelle finanziabili da Invitalia. I finanziamenti sono anche per Lei fino a 129.000 € e di questo importo, metà è a fondo perduto ed il resto a rate da saldare in 7 anni al tasso agevolato del 1% circa. Bisogna presentare una domanda di finanziamento che, tengo a sottolineare, deve essere ben redatta al fine del buon esito del suo progetto. La invito, a contattarmi per fissare un eventuale incontro.

Dott. Cesare Martino, Tecnologo Alimentare 329.3512283.



 Delibera della giunta regione puglia n. 1498 04.08.2009 D.lgs 194/2008

asl

asl

Con la delibera n. 1498 La regione Puglia, in attuazione al Decreto Legislativo 194 del 2008, ha stabilito che anche le attività alimentari di tipo artigianale come i panifici, pastifici, pasticcerie, produzione di alimenti surgelati, commercio all’ingrosso, ecc. dovranno pagare il contributo obbligatorio per finanziare gli organi di controllo ufficiale.

Il termine per il pagamento dell’anno 2009 è scaduto il 3/11/2009.

Il termine per il pagamento del 2010 è scaduto il 31/gennaio/2010.

Cosa si dovrà fare per il 2009? Allo stato attuale versamento dell’ammontare di 2349,75€ più interessi. Bisogna attendere, ammesso che sia già arrivata, la comunicazione di pagamento da parte dell’ASL.

Chi dovrà pagare? dovranno pagare tutte quelle attività che producono e commercializzano oltre il 50% ad altri rivenditori. E’ esclusa la vendita prevalente al dettaglio anche delle medesime attività.

Come pagare per il 2009? Bisogna attendere, ammesso che sia già arrivata, la comunicazione di pagamento da parte dell’ASL.

Cosa fare per il 2010? Il termine ultimo è scaduto il 31 gennaio 2010. Allo stato attuale ancora non si sa cosa pagheranno i morosi.

Consiglierei di contattare le ASL di zona, reparto SIAN, e richiedere l’Allegato 2 per presentare l’AUTOCERTIFICAZIONE: compilarla e spedirla via fax o consegnarla a mano anche se con ritardo.

Cosa riportare sull’Allegato 2? Riportare la propria fascia di produzione (A,B,oppure C) che si estrapola dalla Sezione 6. Consultare prima il commercialista per avere la certezza della fascia e della vendita a terzi di oltre il 50% della Produzione. Crociare NO se non si vende a terzi più del 50% della produzione.

Per ricevere l’Allegato 2 e la Sezione 6

1) iscriviti alla newsletter 2)  inoltra richiesta via e-mail a info@cesaremartino.it

Valido per la Regione Puglia e province di Lecce, Brindisi, Taranto, Bari, Foggia, Barletta, Andria, Trani



 Quanti bagni occorrono per un bar senza sosta?

Quanti Bagni?

Quanti Bagni?

Egr. Dott. Cesare Martino,

ho letto con interesse il suo articolo in ordine ai requisiti minimi richiesti per attività di somministrazione bevande e/o alimenti nei centri storici, ma non sono riuscita a capire a quale normativa nazionale fa riferimento.

Sono proprietaria di un locale di circa 50 mq nel centro storico  in provincia di PALERMO, di recente ristrutturato e dotato di un singolo servizio igienico attrezzato con bagno per portatori di handicap ed attualmente utilizzato come attività commerciale. E ’mia intenzione  trasformare detto locale in un piccolo caffè-pub e non riesco a trovare la normativa di riferimento, sia nazionale che regionale, che consenta al Comune di prevedere deroghe consentendo al pubblico l’uso del servizio del personale .

La ringrazio anticipatamente.

Indipendentemente da leggi regionali o nazionali, valgono i regolamenti comunali di igiene emanati con delibera. Chieda direttamente al comune ed all’asl (SIAN) quali sono i requisiti richiesti per i bagni. Ad ogni modo, per i bar con sola somministrazione (senza preparazione di alimenti) e senza sosta, sarebbe sufficiente un solo bagno per tutti.

Dott. Cesare Martino.



 Differenza tra d.lgs 193/2007 e 155/97 per haccp

Sono venuta a conoscenza del suo sito web navigando su internet. Ho una domanda da farle e spero che lei possa risolvermi questo dubbio. Qual è la differenza tra il d.lgs 155/97 e il dlgs 193/07, in che modo vengono fatti i manuali di autocontrollo e con quale decreto? In attesa di una sua cordiale risposta le porgo i miei cordiali saluti.

Salve,

La differenza sta nel fatto che la 193 ha abrogato la 155 e che orai manuali HACCP si fanno in base al Reg. CE n. 852/04. Ricordo che i manuali vanno integrati di sistema di rintracciabilità seconde Reg. CE 178/2002

Cordiali Saluti.

Dott. Cesare Martino



 D.lgs 194/2008 Finanziamento controlli ufficiali in Puglia

Il D.lgs 194/2008, come stabilito dal Reg Ce n. 882/04, prevede il finanziamento degli organi ufficiali di controllo (ASL) da parte di quelle attività che subiscono di già i controlli da parte dell’ASL stessa.

In Puglia, con delibera n.  1498 del 04.08.09, sono state individuate le attività che dovranno finanziare l’ASL e le relative fasce di pagamento

N.B. Debbono pagare solo le attività che producono e vendono a terzi + del 50% del loro prodotto.

Consiglio di leggere attentamente i fogli denominati “sezione 6 ; dopo di che bisogna compilare e spedire via fax l’allegato 2 compreso copia del versamento (per le attività che debbono pagare) e copia della carta di identità.

Devi individuare, anche tramite l’aiuto del commercialista in caso di dubbi, in quale fascia di produzione ti collochi a, b, o c che corrisponde alla relativa fascia di pagamento. Per fare ciò devi consultare la SEZIONE 6.

Non tutti, però, debbono pagare. Chi non paga?

non paga chi produce e vende nel proprio punto vendita più del 50 % della produzione. Viceversa deve pagare (in base alla fascia di appartenenza) chi vende a terzi più del 50 % della produzione.

Il versamento deve essere effettuato a Favore dell’ASL secondo i dati riportati nella SEZIONE 6. Il versamento in oggetto vale per l’anno 2010.

Come procedere.

Compilare in qualunque caso L’allegato 2 che va spedito via fax alla sede asl di competenza. Allegare anche copia della carta di identità. Allegare anche la ricevuta di versamento se è previsto anche il pagamento. Fare molta attenzione alla dichiarazione, perchè può indurre in errore. se sei tra quelli che non debbono pagare, cioè quelli che vendono più del 50% della produzione al dettaglio, allora crocia su “no”. Chi è individuato tra coloro che debbono pagare, e non ha effettuato il versamento entro il 3/11/09, riceverà comunicazione dall’asl riportante tutti i dati del versamento per lo stesso 2009.

Per ulteriori chiarimenti. Dott. Cesare Martino info@cesaremartino.it



 Come fare per produrre cornetti surgelati

Per produrre cornetti e pasticceria surgelati, prima di tutto occorre pianificare cosa e quanto si vuole produrre. Occorre decidere se la surgelazione è destinata a:

-soddisfare esigenze interne; ovvero produrre anticipatamente pasticceria cruda o precotta e surgelata da scogelare e cuocere asseconda delle necessità

- produrre pasticceria e cornetteria surgelata da vendere ad altre attività;

Per tale motivo occorre acquistare le giuste macchine ed attrezzature dimensionate alle aspettative di produzione ed allo spazio disponibile in laboratorio o azienda.

abbattitore a teglieOccorre aggiungere un abbattitore rapido di temperatura e teglie, per piccole produzioni,
o abbattitori a carrelli per produzioni maggiori.
Tutte le attrezzature, ovviamente, devono essere dimensionate correttamente per evitare che che si formino “colli di bottiglia” nel processo produttivo che condizionano tutto il resto. (ad es. Se compro una macchina automatica che produce 5000 pezzi ora di cornetti, ma ho un piccolo abbattitore che al massimo riesce a surgelare 1.000 pezzi ora, la capacità produttiva della mia azienda è di 1000 e non 5000 pezzi/ora)

Una volta arredato ed attrezzato il laboratorio, occorre presentare la DIA sanitaria all’ASL di zona (ex autorizzazione sanitaria). Con la DIA bisogna allegare la relazione tecnico descrittiva del processo di produzione specificando dettagliatamente cosa e come si intende produrre ed in che modo i prodotti saranno trasportati.

Occorre allegare alla DIA la planimetria ben dettagliata dei locali e col posizionamento delle attrezzature e macchine.

Per pianificare la tua nuova attività di produzione di surgelati e scegliere le giuste attrezzature, contatta Dott. Cesare Martino, tecnologo alimentare al 329.3512283 o info@cesaremartino.it sarai seguito ed informato su tutto ciò che concerne gli aspetti tecnici e di legge.

Consulenza diretta per La Puglia e Basilicata; Mediante collaboratori anche in Tutta Italia


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 Quale è l’altezza minima per un laboratorio o cucina di pizzeria?

salve! mi chiamo G., Volevo chiedere l’ altezza minima per una cucina o laboratorio di pizzeria secondo la normativa quanti metri e’?

Secondo i regolamenti comunali di igiene, l’altezza per qualunque attività di produzione artigianale, si aggira ad un minimo di 3 metri. Eventuali deroghe o disposizioni, sono da accertare consultando il regolamento comunale di igiene del paese ove sorgerà l’attività.

Per aprire una pizzeria vedi quanto può costare aprire una pizzeria

Per informazioni o preventivi Dott. Cesare Martino 329.3512283   info@cesaremartino.it



 La vendita di pane proveniente da precotto si fa con il preimballaggio

Salve, mi chiamo G. Volevo  chiederle un’informazione su quale documentazione è richiesta per poter vendere all’interno di un supermercato  pane e focacce che arrivano precotte, e che terminano la cottura all’interno del supermercato in appositi forni.  Nella speranza che possa aiutarmi la ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti. Read more…



 Un ristorante già avviato può ricevere finanziamenti a fondo perduto?

Buongiorno, avrei bisogno informazioni circa la possibilità di ottenere finanziamenti europei a fondo perduto o simili per un’attività di ristorazione.

Ho ereditato un ristorante decisamente grande e, data l’attuale crisi finanziaria, non è facile andare avanti con serenità, specie se si ha la necessità di fare ristrutturazione, sostituire macchinari obsoleti o assumere altro personale…  Potrebbe darmi indicazioni?

Gentile Signora, Purtroppo non ci sono finanziamenti interessanti per chi ha già un’attività alimentare. Il prestito con microimpresa che dà la possibilità di avere prestiti con il 50% a fondo perduto, è solo destinato a coloro che vogliono aprire un’attività. Provi a ricorrere alla Cassa Artigiani. Se ha i requisiti, può accedere comunque a dei prestiti interessanti.

Se Vuole aprire un’attività alimentare da zero, mi contatti pure.

Dott. Cesare Martino Tecnologo Alimentare                                  info@cesaremartino.it  Cell. 329.3512283



 Il manuale HACCP serve anche per il trasporto di alimenti deperibili con camion frigo

Buongiorno io ho una domanda da farle. Mio marito ha la seguente attività COMMERCIO ALL’INGROSSO DI PRODOTTI DI SALUMERIA ED ALIMENTARI. Preleva i prodotti dai vari depositi e consegna ai negozianti (con camion frigo) la merce.
Una mia cliente mi ha chiesto il certificato dell’HACCP. Sono tenuto a farlo?
saluti

Il manuale haccp si applica anche per il trasporto di alimenti deperibili sottoposti a regime di temperatura controllata; ovvero surgelati e refrigerati.



 Come calcolare il numero di posti a sedere per un ristorante ?

Posto a sedere

Posto a sedere

I posti a sedere per un ristorante si calcolano in modo abbastanza semplice (secondo quanto previsto dal servizio sanitario di Lecce): Una volta individuata la superficie della sala di somministrazione, occorre dividere per 1,2 (che sono i metri quadri di spazio per ogni potenziale utente). Questo vuol dire che per 100 utenti ho bisogno di una sala di 120 mq.

Il numero di posti, però, è vincolato dalla capacità produttiva della cucina, che si basa sul conteggio della superficie disponibile. Generalmente una cucina di 20  mq (il minimo di superficie richiesta per un ristorante) può produrre pasti per 50 clienti, con un aumento di superficie  proporzionale pari a 0,25 mq per ogni ulteriore posto tavola. Per raggiungere i 100 posti a sedere occorrerebbe una cucina di 32,5 mq.

Anche il numero di bagni per il pubblico deve essere adeguato. fino a 100 posti occorrono 2 bagni distinti per sesso di cui uno anche per andicappati.

Per ogni ragionevole dubbio, consultare la ASL di zona Reparto  SIAN.

Per aprire un ristorante Possiamo darti consulenza

La superficie destinata ai servizi di cucina nel suo insieme deve essere non inferiore a
mq 20 esclusa la zona lavaggio, per i primi 50 posti tavola, con un aumento
proporzionale pari a 0,25 mq per ogni ulteriore posto La superficie destinata ai servizi di cucina nel suo insieme deve essere non inferiore a
mq 20 esclusa la zona lavaggio, per i primi 50 posti tavola, con un aumento
proporzionale pari a 0,25 mq per ogni ulteriore posto tavola


 Esistono dei finanziamenti a fondo perduto per l’apertura di un bar?

finanziamento per aprire un BAR

finanziamento per aprire un BAR

Salve, mi chiamo A. e vi scrivo da Lecce, Puglia. Mi sono aggiudicato per estrazione una licenza di categoria B quindi vorrei aprire un bar. Gradirei conoscere se esistono dei finanziamenti magari a fondo perduto per l’apertura di in bar. Grazie

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