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BANDO START UP REGIONE PUGLIA



AIUTI ALL’AVVIO DI MICROIMPRESE REALIZZATE DA SOGGETTI SVANTAGGIATI. BANDO START UP REGIONE PUGLIA

BENEFICIARI

1. microimprese inattive al momento della presentazione della domanda di concessione;
Regolamento n. 25 del 21 novembre 2008 art. 3:
a) Microimpresa: imprese che occupano meno di 10 persone e realizzano un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di Euro;

c) Impresa inattiva: impresa che non abbia emesso fatture attive o abbia percepito corrispettivi;
Le imprese non costituite al momento della presentazione della domanda dovranno costituirsi entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione di ammissibilità pena la decadenza della stessa.
Le imprese dovranno essere partecipate per almeno la maggioranza, sia del capitale che dei soci, da soggetti aventi i seguenti requisiti:
• giovani con età tra 18 anni e 25 anni;
• soggetti con età tra 26 anni e 35 anni che non abbiano ancora ottenuto il primo impiego retribuito regolarmente;
• soggetti fino a 35 anni di età che nell’ultimo biennio a partire dalla data di presentazione della domanda abbiano completato percorsi formativi, coerenti con l’attività imprenditoriale da intraprendere, finanziati e/o autorizzati dal sistema pubblico della formazione professionale;
• persone di età tra 45 anni e 55 anni prive di un posto di lavoro o in procinto di perderlo;
• disoccupati di lungo periodo, ossia persone senza lavoro per 12 dei 16 mesi precedenti, o per 6 degli 8 mesi precedenti nel caso di persone di meno di 25 anni;
• donne di età superiore a 18 anni.
SETTORI DI INTERVENTO
10.7 PRODUZIONE DI PRODOTTI DA FORNO E FARINACEI
10.85 Produzione di pasti e piatti preparati
10.86 Produzione di preparati omogeneizzati e di alimenti dietetici
11 INDUSTRIA DELLE BEVANDE
13.92 Confezionamento di articoli tessili (esclusi gli articoli di abbigliamento)
13.93 Fabbricazione di tappeti e moquette
13.94 Fabbricazione di spago, corde, funi e reti
13.96 Fabbricazione di articoli tessili tecnici ed industriali
13.99 Fabbricazione di altri prodotti tessili nca

Altre categorie non alimentari


Sono esclusi:
a. pesca e acquacoltura;
b. costruzione navale;
c. industria carboniera;
d. siderurgia, così come definito nell’allegato B della disciplina multisettoriale degli aiuti regionali destinati ai grandi progetti d’investimento di cui alla comunicazione numero C(2002) 315, pubblicata nella G.U.C.E. C70 del 19.3.2002;
e. fibre sintetiche.

Ente erogatore: Regione Puglia

Agevolare la nascita di nuove imprese promosse da alcune categorie di persone svantaggiate.

Tipologia di investimento ammissibile a contributo:

Progetti di investimento per la creazione di una nuova attività.

Spese Ammissibili

Sono ammissibili le spese relative agli investimenti per:
a. acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;
b. opere murarie e assimilate;
c. infrastrutture specifiche aziendali;
d. acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, nonché i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni;
e. acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
f. trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.
In caso di acquisto di un immobile, sono ammissibili esclusivamente i costi di acquisto da terzi, purché la transazione sia avvenuta a condizioni di mercato.
Le spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori sono ammissibili nel limite del 5% dell’investimento
Non sono ammissibili:
• le spese notarili e quelle relative a imposte e tasse;
• le spese relative all’acquisto di scorte;
• le spese relative all’acquisto di macchinari ed attrezzature usati;
• i titoli di spesa regolati in contanti;
• le spese di pura sostituzione;
• le spese di funzionamento in generale;
• le spese in leasing;
• le spese per personalizzazione di programmi informatici e/o per lo sviluppo ex novo di programmi informatici personalizzati;
• tutte le spese non capitalizzate;
• le spese sostenute con commesse interne di lavorazione, anche se capitalizzate ed indipendentemente dal settore in cui opera l’impresa;
• le forniture cosiddette “chiavi in mano”;
• gli acquisti da parenti o affini entro il secondo grado del beneficiario o di uno dei soci dell’impresa beneficiaria anche nel caso in cui il rapporto di parentela sussista con un soggetto che rivesta il ruolo di amministratore o socio dell’impresa fornitrice;
• i titoli di spesa nei quali l’importo complessivo dei beni agevolabili sia inferiore a 500,00 euro.

Tipo ed entità del contributo:

L’aiuto sarà erogato in forma di contributo
1. in conto impianti per gli investimenti, non potrà superare, indipendentemente dall’ammontare dell’investimento ammissibile, l’importo di Euro 150.000,00.
• L’acquisto di immobili è ammissibile entro il limite del 30% dell’importo dell’investimento in altri attivi materiali.
• L’acquisto del suolo aziendale (di esclusiva pertinenza dell’unità produttiva) e sue sistemazioni è ammissibile, in caso di nuova costruzione, entro il limite del 10% dell’investimento in altri attivi materiali.

2 in conto esercizio secondo le seguenti modalità:
• contributo non superiore al 10% del totale delle agevolazioni concedibili in conto esercizio per il primo periodo contributivo intercorrente tra la data di presentazione della domanda e la data di richiesta del saldo delle agevolazioni in conto impianti
• contributo non superiore al 30%, per ciascuna annualità, per 3 annualità (periodi di 12 mesi consecutivi) a decorrere dalla data di presentazione della richiesta di erogazione del saldo in conto investimenti.
Regolamento n. 25 del 21 novembre 2008 art. 9 – spese ammissibili relative allo start up:
• costi, nel limite del 2% dell’investimento ammissibile, per spese legali, amministrative e di consulenza direttamente connesse alla costituzione della microimpresa;
• interessi sui finanziamenti esterni e dividendi sul capitale proprio impiegato che non superino il tasso di riferimento;
• spese di affitto di impianti/apparecchiature di produzione;
• energia, acqua, riscaldamento, tasse (diverse dall’IVA e dalle imposte sul reddito d’impresa) e spese amministrative;
• ammortamento, spese di affitto di impianti/apparecchiature di produzione e costi salariali, a condizione che gli investimenti relativi o le misure per la creazione di posti di lavoro e per le assunzioni non abbiano beneficiato di altre forme di aiuto.
Non sono agevolabili le spese per salari e stipendi se riferite al pagamento di prestazioni lavorative di soci o di amministratori dell’impresa beneficiaria.
Il contributo in conto esercizio potrà essere richiesto soltanto successivamente al completamento del programma degli investimenti ed alla conseguente apposizione di quietanza delle relative fatture.

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