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Aprire un Bed&Breakfast in città: le Urban House



Aprire un b&b

Aprire un Bed&Breakfast in città: le Urban House
Ormai è assodato…questo è uno dei periodi più disastrosi dal punto di vista socio-economico; non si sente parlare di altro ed il ritornello inizia ad essere banale oltre che stucchevole.
Il nostro paese possiede tante risorse, tante delle quali mal gestite ed i difetti di carattere civile-sociale che ci caratterizzano di certo non aiutano a migliorare la situazione. Ci viene però riconosciuto un grande pregio: siamo dinamici, reagiamo, ci ingegnamo….è così, e la storia lo può raccontare, portando numerosi esempi di quando e come questo sia accaduto.

Negli ultimi anni trascorsi, diciamo dal 2009 ad oggi, molti italiani che hanno la fortuna di possedere una casa di discreta metratura in una grade città e che, ancora meglio, possiedono un buon spirito di adattamento, han fatto di necessità virtù… E’ così che sono nate le Urban houses, fenomeno in forte espansione che inizia ad essere ben visto da chi, per diversi motivi, approda nelle grandi città e vi deve rimanere per un periodo di tempo limitato… turisti, businessman o famiglie.

La Urban house, denominata anche semplicemente bed & breakfast, è una attività di carattere saltuario svolta da privati che utilizzano parte della loro abitazione di residenza per offrire un servizio a conduzione familiare di alloggio e prima colazione.
Non è propriamente una gran novità il fenomeno dei bed&breakfast in città ma il fatto che diverse persone abbiano intuito la possibilità di “arrotondare” mettendo a disposizione parte della loro abitazione conferma la dinamicità e lo spirito di adattamento che ci caratterizza; si consideri che, a parte i vari agriturismi e b&b nati negli ultimi vent’anni soprattutto nelle zone turistiche d’ Italia, questo fenomeno è diffusissimo nel nord europa e sono molte le famiglie metropolitane che adottano questa formula da diversi anni; ma questo è un fenomeno di cultura, non generato da necessità. La casa, per ogni italiano è considerata “sacra”, un luogo intimo dove è gia difficile ricevere un ospite che si conosce solo per una notte, figuriamoci condividerla con altre persone che non si conoscono nemmeno…eppure…qualcosa è cambiato e qualcuno ha iniziato a pensare che potesse funzionare.

Esistono numerosi vantaggi sia di carattere gestionale che normativo nell’ aprire un b&b in città e non è necessario possedere delle dimore di svariate centinaia di metri quadrati per avviare l’ attività; è però consigliato un minimo adeguamento strutturale e organizzativo della propria abitazione.
Ogni regione ha legiferato su questo tema; la Regione Lombardia, per esempio, con Legge regionale n. 15 del 16/07/2007, definisce l’esercizio del servizio di ospitalità turistica denominato Bed & Breakfast ed elenca i requisiti da possedere per poter avviare un’ attività di questo genere (vedi sezione 5, art. 45).

E’ importante sapere che l’esercizio dell’attività di bed & breakfast non necessita di iscrizione alla sezione speciale del registro delle imprese e beneficia delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente. L’attività può essere esercitata in non più di tre stanze con un massimo di sei posti letto; qualora l’attività si svolga in più di una stanza devono essere garantiti non meno di due servizi igienici per unità abitativa; i locali devono possedere i requisiti igienico sanitari previsti dal regolamento edilizio comunale e dal regolamento d’igiene, nonché rispettare la normativa vigente in materia di sicurezza e di somministrazione di cibi e bevande. Il servizio di pulizia delle stanze e sostituzione della biancheria deve essere svolto almeno tre volte alla settimana e, comunque, ad ogni cambio di ospite. La pulizia del bagno deve avvenire quotidianamente.

E’ possibile recuperare tutte le informazioni necessarie sul sito……, all’ interno del quale si trovano i diversi regolamenti di tutte le regioni d’ Italia ed i consigli per organizzare la propria attività e capire se si è poi disposti a sostenerla, impegno che comporta sì degli sforzi ma non di fatiche inimmaginabili se ben congeniata.

Da non sottovalutare infine, affinchè la propria attività possa essere riconosciuta ed apprezzata, è il rispetto della normativa vigente che regola l’ aspetto igienico e di sicurezza; questo aspetto necessita di essere seguito da una professionista del settore che supporti il gestore, almeno nelle prime fasi di avvio, in modo che ottemperi a tutte quegli obblighi e possa acquisire quelle conoscenze minime e necessarie per lo svolgimento dell’ attività di ricezione. L’ aspetto umano ed empatico di accoglienza sono invece doti che si hanno o che si formano nel tempo, dopo un po’ di esperienza.

Non resta che informarsi bene ed armarsi di buoni propositi…in bocca al lupo!

Aricolo scritto da Vittorio Rosola, Tecnologo Alimentare; consulente per la Lombardia. Cotatti: 3491053328

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