CLICCA SU MI PIACE

Aprire una attività alimentare. E’ Meglio lasciare perdere?



aprire una attività alimentare

Aprire una attività alimentare

Buongiorno dott. Martino, siamo una coppia che, per motivi di lavoro, vive a Belluno; mia moglie è insegnante di ruolo e io mi occupo del servizio di trasporto scolastico ( prima mi occupavo di produzione di uva da tavola a Noicattaro, BA).
Desidereremmo tornare nella nostra terra d’ origine: il Salento! Immaginiamo che la situazione lavorativa da quelle parti non offra grandi possibilità, pertanto seremmo interessati ad un suo parere e a qualche consiglio sulla nostra idea imprenditoriale.
Pensiamo che il settore alimentare possa garantire ancora un minimo di sicurezza e ci stavamo orientando verso l’ apertura di un piccolo negozio di generi alimentari (che non superi i 150 mtq nella zona di Parabita o paesi limitrofi) composto da salumeria (con possibilità di preparare panini), piatti pronti (acquistati da terzi e prodotti da me), polli arrosto, prodotti tipici locali e probabilmente anche frutta e verdura.
Per tutto questo, occorre un laboratorio?
Quali sono i requisiti igienico- sanitari?
Quale sarebbe l’ iter e i corsi da seguire prima dell’ apertura?
Quali sono i tempi necessari prima dell’ apertura?
Potrei anche effettuare vendita on line di prodotti tipici (vino, olio…)?
Mia moglie potrebbe lavorare insieme a me nel suo tempo libero?
Ci sono delle agevolazioni per i giovani (io ho 30 anni e mia moglie 26)?
Ed infine, una domanda che va oltre la sua professionalità e richiede un parere personale: le sembra una scelta azzardata o potrebbe essere una via realmente percorribile, considerando la situazione economica generale e locale? Nell’ attesa di una sua risposta, le porgiamo cordiali saluti.
Giuseppe e Lucia

Salve, sinceramente è un periodo molto delicato e critico per aprire una attività. Noto che bar ed alimentari soffrono di più per la crisi. Ciò non vuol dire che non possiate avere successo. Dipende comunque da voi, dalla scelate di dove aprite e quanta possibile utenza avrete, se sarete bravi nel vostro lavoro oppure no. Spesso non basta solo la buona volontà. La tassazione ora è a livelli incredibili e bisogna lavorare molto per pagare le spese. Se volete lo stesso iniziare, allora occorre che uno di voi segua il corso per il commercio di alimenti presso associazione di categoria. Per produrre alimenti vi occorre sicuramente il laboratorio.Trattandosi di commercio, basterà un solo bagno con antibagno per voi. I tempi necessari per aprire non possono essere assolutamente previsti. Generalmente occorrono alcuni mesi per tutte le pratiche. Per la vendita on line è necessario specificarlo nella DIA sanitaria. Se volete aspirare a delle agevolazioni, i tempi si allungano fino ad anche un anno, e non è detto che la domanda di finanziamento vada a buon esito. Se volete passare all’azione, contattatemi pure.

One Comment
  1. Buongiorno Dott. Martino,
    ho letto con attenzione i suoi commenti e vorrei chiederLe alcune conferme. Con una mia amica, stiamo pensando di avviare in società un’attività di commercio online di prodotti alimentari già confezionati, che si dovranno solo imballare per il trasporto definitivo al cliente. Io sono in possesso di Laurea Specialistica con un esame in Scienze merceologiche SECS-P/13, per cui da alcune ricerche mi pare di aver capito che non ho bisogno del corso ex-REC, mentre occorre il corso HACCP. E’ sufficiente che tali requisiti siano detenuti da solo una di noi due, o dal soggetto preposto al confezionamento dei pacchi da inviare al cliente (io mi occuperei della parte amministrativa, la mia amica di quella pratica)? Il superamento di quell’esame previsto dal mio piano di studi, autorizza alla vendita sempre online di alcolici e/o superalcolici?
    Grazie infinite per sua disponibilità
    saluti,
    Mariangela

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *