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Aprire una attività in 35 metri quadri. Dimensioni minime a Lecce



Gentilissimo Dott. Martino,

mi saprebbe indicare le misure minime della cucina previste nelle linee guida della provincia di Lecce per le varie attività (es.: paninoteca, braceria, friggitoria etc.)?
Le chiedo questo perchè vorrei aprirmi un’attività di somministrazione alimenti ed ho un locale di circa 35 mq, quindi devo fare economia di spazio.
RingraziandoLa per la disponibilità, cordialmente saluto.

Gentile Sig.
Dispongo con me le linee guida delle dimensioni minime per le varie tipologie di attività alimentari previste dalle disposizioni ASL della Puglia. Anche per la provincia di Lecce sono prese in considerazione le stesse caratteristiche strutturali.
Come spesso accade, le linee guida vengono prese rigidamente in considerazione in fase di autorizzazione limitando di fatto l’apertura di talune attività alimentari quando le dimensioni minime dei laboratori sono al disotto di quanto stabilito.
In realtà le linee guida non sono “Legge”, e possono essere sempre riviste o “concordate” qualora si dimostri che dimensioni inferiori a quelle disposte possono allo stesso modo soddisfare i requisiti di igiene e non creare affollamento tra gli operatori.

Tecnicamente è possibile aprire molte tipologie di attività alimentari in 35 metri quadrati prendendo in considerazione la presenza o meno del laboratorio di produzione.

  • esiste un laboratorio separato dalla zona vendita? Se la risposta fosse SI, allora dovrebbe avere una propria areazione naturale  in un rapporto areo/illuminante di 1/8 (1 mq di finestra per 8 mq di superficie calpestabile)  o anche di 1/16 se integrata con areatore meccanico. Con non meno di 20 mq è possibile fare moltissime attività di produzione come rosticceria, friggitoria, gastronomia, pasticceria, gelateria, pizzeria, kebabberia, paninoteca, sia in forma singola sia sommando le varie attività . Con non meno di 15 mq le possibilità sono di sola pasticceria o sola rosticceria. Con non meno di 9 metri quadrati è possibile fare attività di sola gelateria o sola friggitoria. Con non meno di 6 mq si possono preparare panini/tramezzini/toast o attività di pizzeria senza altre produzioni mediante cottura/frittura.
  • Deve essere previsto almeno un bagno con antibagno di almeno 3 mq (solo antibagno) ad uso esclusivo del personale. In questo caso sto facendo riferimento a sole attività artigianali senza sosta. In caso di attività di somministrazione (bar) con laboratorio annesso o con attività di produzione, i bagni devono essere almento 2 (uno per il personale ed uno per i clienti adattato per handicappati
  • Se il vano laboratorio non disponesse di areazione naturale, è possibile creare un laboratorio aperto come spesso si vede per le pizzerie e le kebabberie, ove la produzione avviene a vista. In  teoria solo solo il laboratorio con friggitrice non può essere aperto al pubblico.

Per consulenza sul territorio di Leccee provincia

Dott. Cesare Martino 329.3512283

13 Comments
  1. buongiorno, ho un take away di 65 metriquafri , e volevo creare un bagno per fare la somministrazione , ci rientro con le misure?

    • Gentile Sig. Cristian,
      per consentire la somministrazione al pubblico generalmente occorrono 2 bagni di cui uno per i disabili.
      Poi bisogna variare l’agibilità dei locali (per via dei nuovi bagni) a commerciale.
      Poi occorre richiedere la licenza di somministrazione al Comune in quanto si passa da attività artigianale a commerciale.
      Nuova SCIA sanitaria al Comune

  2. sotto na piccola un condominio circa 2 anni fa hanno aperto un locale come degustazione vini di qualità,ma col passare del tempo si sono un po allargati,come feste di compleanno specialmente la sera, sentono le partite a voce alta e strillano quando fanno gol (anche con parolacce e adesso fanno anche tavola calda cotta (e non precotta)in un altra parte.Il locale è di circa 85mq.Di cui ci sono circa 35 posti a sedere subito dietro a vista ci sono dei contenitori per il vino,un bagno,e una cucina dove ci sono il lavandino,la macchinetta per affettare i salumi,un frigorifero e una macchina per cucinare.P.S.possono fare anche musica live? Grazie

    • Gentile SIg. Giancarlo,
      Tutte le attività che vengono svolte da un esercizio devono essere autorizzate. Possono essere richieste integrazioni anche successivamente all’apertura; ma devono sussistere anche e principalmente, le condizioni minime per “allargarsi”. Per la sosta dei clienti devono essere previsti almeno un bagno per i clienti ed almeno un bagno per i dipendenti in quanto vi è la manipolazione di alimenti. Sussistendo tali condizioni, per la sosta bisogna richiedere la licenza di somministrazione al comune. Per proporre musica live, occorre richiedere la licenza di tipo “C”.
      Se ritiene che i gestori dell’enoteca non siano a norma e le recano disturbo, faccia un esposto all’ASL ed ai vigili urbani

  3. Gent.le Dott. Martino, dispongo di un piccolo locale commerciale di 22 mq in pieno centro storico nel comune di Monreale (PA). Vorrei avviare un’attività di commercio al dettaglio, senza somministrazione, di frutta fresca tagliata, yogurt e gelati; considerato che gli articoli venduti verranno preparati in un apposito laboratorio e che all’interno del locale non verrà fatta la somministrazione, quali sono i requisiti minimi igienico-sanitari? occorre avere i bagni per il pubblico? l’attività ai fini sanitari può essere assimilata a quella di commercio alimenti in genere? la ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrà darmi. cordialità.

    • Gentile Sig. Filippo,
      Le attività artigianali, come le attività di commercio, non hanno l’obbligo di avere il bagno per i clienti; ma solo per il personale. Se gli alimenti vengono prodotti o preparati da altri, non si presenterebbe alcun particolare problema autorizzativo. Ammesso che si tratti anche di somministrazione di alimenti e bevande acquistati da terzi, potrebbe essere necessario e sufficiente un solo bagno sia per i clienti che per il personale. Inlotre, datosi che l’attività si trova in centro storico, può essere soggetta e deroghe su alcuni requisiti minimi di igiene (consultare il regolamento comunale di igiene del suo Comune)

  4. Buonasera Dottore,
    mi sto occupando di lavori di ristrutturazione di un locale commerciale composto di due livelli rispettivamente piano strada e interrato.La richiesta della committenza è quella di realizzare un bar tavola calda con la cucina posta nel piano interrato ed il bancone per la somministrazione posto al piano strada. In base alle norme urbanistiche di zona si possono mettere a disposizione solamente mq 9 per la cucina; volevo chiederLe se tale spazio a disposizione per la cucina è idoneo per l’attività in oggetto di 20 posti tavola.

    • Gentile Sig. Daniele,
      Sorgono due difficoltà rilevanti.
      1- occorre richiedere una deroga allo SPESAL per utilizzare il piano interraro sempre che il Comune non obietti su tale possibilità
      2- 9 metri quadrati di laboratorio sono davvero pochi per preparazion i alimentari complesse. Probabilmente il massimo che le verrebbe concesso sarebbe la preparazione di panini, piatti freddi ed insalate ed il riscaldamento di aliementi pronti

  5. Buongiorno dottore,
    Mi accingo ad aprire un bar con cucina, in centro storico, con una ventina di posti a sedere. La mia domanda è: avendo una cucina di 8 mq e una dispensa di 4 mq, qualora fossi disposto o datarle di tutta l’ attrezzaura necessaria, quali tipi di preparazoni mi sono permesse date le dimensioni?? Inoltre alla dispensa si accede necessariamente attraversando la cucina, e all’ edificio non è possibile apportare modifiche strutturali in quanto soggetto a vincolo storico-paesaggistico. Può essere un problema?? Grazie

    • Gentile Sig. Mauro,
      Una cucina così piccola, difficilmente può essere autorizzata per preparazioni alimentari. Per una attività di bar, potrebbero essere auotrizzate le produzioni di panini, aperitivi e poco più. Datosi che il bar si trova nel centro storico, deve verificare sul piano di igiene del comune, che genere di deroghe sono previste riguardo le dimensioni minime di una cucina. In assenza di un regolamento comunale vigono le disposizioni ASL. Chieda un parere preventivo all’ASL di zona reparto SIAN.

  6. Gentile Sig. Massimo,
    La cameretta di cui parla, deve avere i requisiti minimi di igiene previste con normative regionali e con regolamento comunale di igiene. In mancanza del regolamento comunale, vigono le norme regiomali. Occorre che la cameretta abbia agibilità come laboratorio; quindi dovrà essere autorizzata come laboratorio con altezze a norma ed areo illuminazione di 1/8 rispetto alla superficie del laboratorio. Le dimensioni del laboratorio sono piccole; tuttavia possono essere sufficienti per svolgere un limitato numero di attività produttive. Può richiedere un parere preventivo presso asl di zona o porre dei quesiti ufficiosi per avere un orientamento di massima presso la stessa asl.
    Riguardo all’eventuale autorizzazione di produzione nella zona aperta al pubblico, ammesso che le sia concesso, deve essere svolta in una zona delimitata e non accessibile ai clienti

  7. Sig Cesare buongiorno,
    le vorrei gentilmente chiedere in un bar con una cameretta separata di 2,77 * 5,05 mt e´ possibile fare una piccola
    cucina per pastasciutte e magari con una friggitrice?
    E´ possibile fare un banchetto cucina a vista che si aggiunge al banco che gia´ c´e´ nel bar vero e proprio che e´
    di 60 m2 ?Intendo un banchetto con bollitore per paste e due piastre induzione o vetroceramica?
    Grazie e buon natale.
    Massimo.

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