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Bando Regione Puglia. 25000 euro 75% a fondo perduto per attività commerciali



Bando regionale con incentivi del 70% su un importo di 25000€ per attività commerciali già esistenti in Puglia. Leggi come!

BANDO COMMERCIO
Interventi a favore delle PMI nel settore del commercio.
Premessa
Il bando tende a raggiungere le finalità di riqualificazione e rivitalizzazione del sistema distributivo con particolare riferimento ai centri storici e alle zone urbane a tradizionale vocazione commerciale ivi compresi i mercati su aree pubbliche quali centri commerciali naturali per il recupero e la valorizzazione dei mercati rionali e delle aree attrezzate per lo svolgimento di attività commerciali.
Il bando è coerente con i principi del programma attuativo regionale di cui alla DGR 2151/2008. Potranno, pertanto, essere utilizzate anche le risorse assegnate alla Regione Puglia ai sensi della delibera CIPE 100/98 come modificata dalla 125/2007.
RISORSE DISPONIBILI

€ 6.579.387,24 di cui € 1.000.000,00 riservati a interventi presentati da associazioni di via o strada;
SOGGETTI BENEFICIARI
a. esercizi di vicinato come classificati dall’art. 5 comma 3 lett. a) della L.R. 11/03;
b. pubblici esercizi che svolgono attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande autorizzati ai sensi della Legge 287/1991;
c. titolari di autorizzazione per punti vendita esclusivi di giornali e riviste rilasciata ai sensi della L. 416/81 e D. L.vo 170/2001;
d. Le Associazioni di via o di strada e consorzi costituiti tra imprese che esercitano l’attività commerciale al dettaglio nelle forme di cui ai precedenti punti a), b), c), e tra commercianti su aree pubbliche operanti nei mercati ed in possesso di autorizzazione su posteggio di cui all’articolo 5 della LR. 18/2001.
INIZIATIVE AGEVOLABILI
Nuovo impianto, ammodernamento, ampliamento, ristrutturazione e trasferimento
INTENSITA’ DELL’AIUTO
Nei limiti della Regola De Minimis e comunque
– nel limite massimo di Euro 25.000,00, pari al 70% sulle spese ammesse, per i programmi di investimento presentati da PMI del commercio;
– nel limite massimo di Euro 50.000,00, pari al 70% sulle spese ammesse, per i programmi di investimento presentati da associazioni di via o strada;

SPESE AMMISSIBILI
a. studi, progettazione, spese generali e acquisizione di servizi
b. Attrezzature mercatali mobili utilizzate per la vendita nelle aree mercatali che vengono spostate di volta in volta per progetti di associazione di via costituite tra operatori su aree pubbliche;
c. macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, compresi quelli necessari all’attività amministrativa dell’impresa, con esclusione di quelli relativi all’attività di rappresentanza;
d. mezzi mobili strettamente necessari alla gestione delle attività purché dimensionati alla effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità locale oggetto delle agevolazioni; sono comunque esclusi i mezzi targati di trasporto per merci e/o persone, ivi compresi, pertanto, anche quelli per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti;
e. programmi informatici connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
f. opere murarie ed assimilate;
g. infrastrutture specifiche aziendali;
h. acquisto di sistemi di sicurezza antintrusione, antitaccheggio e antirapina, dotati di comprovabili requisiti di innovazione rispetto ai sistemi tradizionali;
i. spese specifiche riferite a progetti per la tutela dell’ambiente e delle risorse naturali;
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TEMPI DI REALIZZAZIONE
12 mesi dalla data di adozione della concessione provvisoria delle agevolazioni
MECCANISMI PROCEDURALI E DI VALUTAZIONE DELLE DOMANDE
La domanda di contributo deve essere redatta secondo lo schema pubblicato con il bando, ed i relativi allegati che devono essere presentati esclusivamente attraverso la procedura telematica pubblicata sul portale http://www.sistema.puglia.it nella sezione Bandi in corso – PMI Commercio e secondo le Linee Guida per l’utilizzo della procedura telematica disponibili nella stessa sezione
I soggetti interessati devono essere in possesso, pena la non ammissibilità della candidatura:
– di una casella di “posta elettronica certificata (PEC)” a essi intestata;
– di “firma elettronica digitale”, in corso di validità, del legale rappresentante (o suo procuratore ove previsto).
Chiarimenti circa l’utilizzo della procedura telematica possono essere richiesti al Centro Servizi attraverso il servizio Supporto Tecnico disponibile nella stessa sezione del portale.
I soggetti interessati dovranno, a conclusione della procedura telematica, inoltrare tramite PEC all’indirizzo: bandocommercio.puglia@pec.rupar.puglia.it
1) il modello di domanda generato automaticamente dal sistema che dovrà essere digitalmente sottoscritto dal legale rappresentate o dal suo delegato;
2) copia fotostatica del documento di identità del titolare o legale rappresentante dell’azienda in corso di validità;
3) copia digitale della documentazione inerente la domanda oppure le relative dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà rese ai sensi del DPR 445/2000 conformi ai contenuti riportati nel presente avviso.
4) copia digitale dei preventivi dettagliati nelle voci di spesa, debitamente sottoscritti con firma digitale dalla ditta fornitrice pena l’esclusione del preventivo.
GRADUATORIA
La graduatoria verrà predisposta sulla base dell’ordine cronologico (data ed ora dell’invio della PEC ) di presentazione delle domande e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
A parità di ordine cronologico di data ed ora le richieste ammissibili verranno inserite nell’elenco dei progetti finanziabili sulla base del rispetto dei criteri sotto indicati che sono posti in ordine di prevalenza dal primo all’ultimo:
– interventi realizzati nei centri storici;
– imprese a prevalente gestione femminile;
– progetto di e- commerce;
– progetto che contribuisce alla diffusione dell’innovazione tecnologica e dei sistemi di sicurezza;
– progetto che contribuisce alla tutela dell’ambiente e delle risorse naturali.
SCADENZA
La compilazione della domanda di ammissione al contributo dovrà essere effettuata a partire dalle ore 12.00 del 4 marzo 2013 ed entro le ore 12.00 del 4 aprile 2013.
Il modulo di presentazione domanda, generato a seguito di completa e corretta compilazione on-line dovrà essere trasmesso entro le ore 14.00 del 4 aprile 2013.
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COPERTURA FINANZIARIA DEGLI IMPEGNI
Il soggetto richiedente dovrà, all’atto della presentazione della domanda, dichiarare di essere in grado di far fronte agli impegni finanziari connessi con la realizzazione, l’avviamento e la gestione dell’iniziativa proposta, e di possedere le risorse necessarie per realizzare la quota di investimenti non coperta dalle ed è obbligato ad apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% dei costi ammissibili, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico.

DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA
a. solo per le Associazioni di via: atto costitutivo e statuto dai quali si evinca la sussistenza dei requisiti di cui al precedente articolo 3;
b. libro soci aggiornato alla data della domanda;
c. iscrizione alla Camera di Commercio con riferimento all’attività ed al locale oggetto di agevolazione;
d. documento autorizzatorio per l’esercizio dell’attività commerciale o, per gli esercizi di vicinato, comunicazione o SCIA trasmessa al comune competente con relativo timbro del protocollo del comune ricevente. In caso di domanda presentata da Associazioni di via o strada il documento autorizzatorio per l’esercizio dell’attività commerciale o la comunicazione/SCIA deve essere trasmesso con riferimento a ciascuno degli esercizi commerciali associati;
e. per le domande concernenti i trasferimenti, ampliamenti e nuovi impianti riguardanti le imprese per le quali non risulta ancora rilasciata la relativa autorizzazione e il cui rilascio è subordinato a criteri di programmazione comunale, possesso di attestazione redatta dal competente Ufficio comunale che assicuri il rilascio del documento autorizzatorio ad investimento effettuato;
f. idonei titoli di proprietà, diritto reale di godimento, locazione, anche finanziaria, o comodato, anche nella forma di contratto preliminare di cui all’articolo 1351 del codice civile, attestanti che il soggetto richiedente ha la piena disponibilità degli immobili dell’unità locale ove viene realizzato il programma;
g. eventuale documentazione comunale attestante la localizzazione dell’intervento nel centro storico;
h. per le Associazioni di via presenza del verbale dell’organo dell’Associazione abilitato a deliberare la richiesta di agevolazioni a valere sul presente bando; dal verbale deve risultare la chiara esposizione dei dettagli operativi e finanziari del progetto e le modalità di copertura della spesa non agevolata; il verbale deve essere sottoscritto dal Presidente o Legale rappresentate dell’organo deliberante e dal Presidente del Collegio dei revisori, se tale organo è previsto dall’atto costitutivo o dallo statuto.

CAUSE DI ESCLUSIONE
a. la trasmissione delle domande al di fuori dei termini previsti di cui all’articolo 9, del presente bando, o mediante mezzi diversi da quello stabilito;
b. la trasmissione delle domande mediante mezzi o modalità diversi da quelli stabiliti dal precedente articolo 9;
c. l’apposizione sulla busta di spedizione di timbri manuali riferiti alla data ed ora di spedizione;
d. la mancata sottoscrizione del legale rappresentante o titolare sulla domanda di concessione con firma apposta nel rispetto del DPR 28/12/2000, n. 445;
e. la mancata utilizzazione del modello approvato con il presente Bando e/o l’assenza di parte dei dati in esso riportati;
f. la mancanza dei requisiti di cui all’art. 3 del presente Bando;
g. il fatto che il soggetto beneficiario si trovi in stato di liquidazione;
h. il mancato invio di uno o più documenti previsti dal bando e comunque la presentazione di istanze di accesso alle agevolazioni incomplete;
i. l’assenza di copia del documento di identità o la trasmissione di documento di identità non valido dei soggetti che sottoscrivono qualsiasi autocertificazione allegata alla domanda;
j. essere un’impresa sottoposta a procedure di liquidazione volontaria o concorsuali;
k. la presentazione di più domande da parte di uno stesso soggetto anche afferenti a progetti diversi;
l. la mancanza o l’incompletezza delle autocertificazioni previste dal bando;
m. l’assenza di documentazione riferita alla capacità di apporto di mezzi finanziari esenti dalle agevolazioni nella misura sufficiente alla piena copertura dell’investimento previsto;
n. la mancata presentazione del titolo di disponibilità della sede oggetto di investimento.
CAUSE DI REVOCA DELLE AGEVOLAZIONI
a. per la perdita dei requisiti di ammissibilità della domanda;
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b. qualora, per il medesimo programma di investimenti siano state richieste o concesse altre agevolazioni, ivi comprese quelle concernenti esenzioni o riduzioni di imposta, previste da altre normative statali, regionali e azioni comunitarie cofinanziate, fatti salvi i benefici finanziari disposti direttamente con atti dell’Unione Europea.
c. qualora vengano ceduti, alienati o distolti dall’uso previsto i beni materiali la cui acquisizione è stata oggetto dell’agevolazione prima di cinque anni dalla data di completamento del progetto;
d. qualora il soggetto beneficiario venga a trovarsi in stato di liquidazione coatta o volontaria, amministrazione controllata, concordato preventivo o fallimento;
e. qualora il soggetto beneficiario si trovi in condizioni tali da risultare un’impresa in difficoltà così come definita dagli Orientamenti Comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà;
f. qualora l’iniziativa non venga pagata ed ultimata così come risultante dai preventivi presentati entro dodici mesi dalla data dell’atto dirigenziale di concessione delle agevolazioni. Detti termini potranno essere eccezionalmente prorogati per una sola volta e per cause di forza maggiore, previa preventiva richiesta documentata, per non oltre tre mesi;
g. qualora il numero minimo di imprese commerciali associate aventi i requisiti previsti al precedente art. 3 si riduca ad un numero inferiore a sei;
h. qualora il programma finale realizzato entro dodici mesi dalla data dell’atto dirigenziale di concessione delle agevolazioni di cui al punto 9.1 del presente bando sia inferiore al 70% della spesa prevista;
i. qualora intervengano variazioni al programma non autorizzate preventivamente dalla Regione, Servizio Attività Economiche e Consumatori;
j. qualora vengano meno i requisiti e le condizioni di accesso previste dal bando;
k. qualora non vengano osservati nei confronti dei lavoratori dipendenti le norme sul lavoro ed i contratti collettivi di lavoro;
l. qualora il progetto rendicontato presenti modifiche e variazioni, non preventivamente autorizzate, di qualsiasi natura (importi, tipologia delle spese, fornitori, etc) rispetto a quello approvato in sede di ammissione al contributo;
m. qualora in sede di rendicontazione vengano trasmesse fatture o pagamenti, inclusi i pagamenti a titolo di caparra, precedenti la data di presentazione della domanda;
n. qualora vengano gravemente violate specifiche norme settoriali ed anche appartenenti all’ordinamento comunitario.

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