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Variante di Escherichia Coli in arte… Batterio Killer



L’Escherichia Coli, è un batterio estremamente diffuso in natura e costituisce tra le principali forme viventi che abitano regolarmente l’intestino animale, uomo compreso. Nelle prassi d’ igiene, i coliforni, cui appartiene anche l’Escherichia Coli, vengono analizzati per monitorare il “grado di igiene” della filiera produttiva. I pericoli che possono apportare sono relativi. Presenze elevate di coliformi negli alimenti sono sinonimo di scarsa igiene.

Il batterio in questione, pur essendo annoverabile come Coliforme, ha sviluppato caratteristiche di virulenza tali da portare alla morte di chi lo ingerisce. Come spesso faccio notare durante i corsi di Igiene degli alimenti,  i batteri patogeni sono in  grado di portare sintomi di malattia solo dopo aver superato la “barriera di resistenza” del sistema immunitario delle persone che hanno ingerito un alimento più o meno contaminato. Dobbiamo sapere che noi ingeriamo continuamente milioni di batteri più o meno pericolosi; ma nonostante ciò, non ci ammaliamo e non ci accade nulla. In questo caso, il numero di batteri, in quanto esiguo, è facilmente  tenuto sotto controllo dal sistema immunitario. Il Batterio killer probabilmente agisce a dosi infettanti estremamente basse, ed il sistema immunitario non è preparato a fronteggiare questo nuovo ceppo batterico che riesce a superare la barriera del sistema immunitario dell’organismo dell’uomo.

La contaminazione degli alimenti da parte di coliformi “normali”, soprattutto in agricoltura, è quasi ordinaria amministrazione. Sia le acque di irrigazione, sia il terreno, sia la presenza-vicinanza di animali, possono portare la contaminazione da parte dei Coliformi, già nel campo. Di questo non ci dobbiamo nè allarmare nè meravigliare. E’ normale che gli alimenti siano sporchi nei campi.

La contaminazione da parte del cosiddetto batterio killer, comunque, può essere avvenuta in qualunque punto della filiera produttiva; che sia nei campi, o che sia in una delle successive fasi di lavorazione, manipolazione, confezionamento o trasporto dell’alimento. Ad oggi non si conoscono neppure il o i vegetali responsabili della diffusione del batterio killer.

La cottura degli alimenti uccide i batteri, per prevenire il rischio di contrarre l’Escherichia Coli Mortale,

  • è bene avere accortezza di lavare gli alimenti a mollo in una soluzione di acqua e disinfettante per alimenti per alcuni minuti.
  • E’ bene lavarsi accuratamente anche le mani contaminate prima di riprendere nuovamente i vegetali disinfettati.
  • Evitare la contaminazione crociata utilizzando nuovi contenitori puliti per accogliere i vegetali lavati e disinfettati
  • manipolare i vegetali crudi su superfici di lavoro che non sono venute in contatto con i vegetali sporchi (contaminazione crociata)
  • Ove possibile sbucciare i vegetali.
  • Tenere puliti gli ambienti di conservazione dei vegetali (frigorifero o dispensa)

Si muore molto di più con gli incidenti stradali e con il tabacco; ma il nemico invisibile che uccide, genera più paure nella gente. Non ha senso lasciare gli alimenti sugli scaffali e danneggiare la già fragile economia.  Basta avere più accortezza d’ora in poi fino a che il batterio killer non sarà definitivamente scomparso dalla scena. Per fortuna l’Italia non è interessata da questo fenomeno.

Fino ad ora sono stati trovati due principali ed apparenti colpevoli: i cetrioli ed i germogli di soia; ma questo senza mai venire a capo dell’origine del batterio negli vegetali.

Mi, e vi, pongo una domanda: Ma in tutto questo trambusto, com’è possibile che la tracciabilità e rintracciabilità degli alimenti voluta dalla comunità europea non sia servita a rintracciare l’origine delle produzioni responsabili della diffusione della malattia?

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