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Cake Design requisiti



Buon giorno Dott. Martino le scrivo perché la mia ragazza ha un progetto imprenditoriale e cercando nella rete non riusciamo a capire come poter fare.
Le spiego meglio ma sono sicuro che se riusciamo a trovare un locale adeguato la contatterò come consulente perché non voglio avere sorprese di alcun genere.

Vogliamo trasformare quello che da anni è un hobby in una professione.
Si tratta di torte decorate (tipo americane) ma di pasticceria italiana. Abbiamo unito il bello al gusto italiano. Le allego locandina per capire.
Effettivamente eravamo orientati ad avere un piccolo negozio (vetrina) e sul retro il laboratorio.
Non sarà una vera e propria pasticceria perché non faremo pasticcini, babà, bigne, brioche etc ma qualcosa di nuovo.
La produzione sarà concentrata in torte, biscotti, cake pop, confetti ma tutti decorati. Le allego delle foto ma mancano tante cose.
Essendo un hobby posso confermarle che non abbiamo bisogno di cucine industriali forni enormi etc…e per questo non stiamo capendo se dobbiamo ricercare un posto con canna fumaria. Ho scaricato le normative di Milano ma non siamo riusciti a capire se ci sono dei vincoli sia sui materiali, attrezzature e sul locale in se. Es: negozio+area laboratorio+area spogliatoio?+area magazzino+canna fumaria etc.
E poi le normative…il rec??? Ho visto che sul suo sito cè un link per fare I corsi di formazione per alimentaristi http://www.cesaremartino.it/corso-haccp-ex-libretto …è giusto???
Gentile sig. Gianluca,

mi complimento pe i suoi lavori.
Devo ammettere che questo settore del Cake Design si sta diffondendo moltissimo e le origini di quest’arte avvengono molto spesso tra le mura domestiche. Sorge il dubbio se è possibile produrre le torte in casa oppure se è necessario mettersi a norma e in che modo.
Innanzitutto ribadisco che occorre mettersi in regola prima di tutto con un locale agibile per attività artigianali. Poi dicharare l’attività all’ASL con DIA sanitaria ed al Comune con SCIA.
La cucina o laboratorio deve rispettare l’altezza, l’areo illuminazione, previsti nei regolamenti comunali e nelle linee guida ASL, ecc. Se vengono prodotti fumi o vapori, questi devono essere allontanati con apposite cappe aspiranti con canna fumaria che sbocca oltre il tetto, oppure con l’uso di abbattitiri di fumi ed odori anche a livello del piano dell’attività. Potrebbero esistere delle deroghe locali sull’uso della cappa per i piccoli forni elettrici ventilati; ma questo non è di mia conoscenza dato il “federalismo” in materia. Si rivolga alle ASL di zona o chieda il supporto di un consulente Locale.
Per svolgere la sua attività artigianale non ha bisogno del corso di somministrazione SPAB, ma del corso per alimentarista HACCP con da link http://www.cesaremartino.it/corso-haccp-ex-libretto .

22 Comments
  1. Salve ho da un anno aperto la partita iva come consulente di pasticceria…il mio lavoro consiste oltre che a insegnare il mestiere di pasticcere sia in scuole di formazione che in pasticcerie a collaborare anche con pasticcerie per la realizzazione di torte artistiche (in pratica mi reco nei laboratori per realizzare le torte e alla fine rilascio fattura di consulenza. .la Pasticceria poi effettua la vendita delle torte da me realizzate). Mi chiedevo se è giusta la sezione di libera professionista come consulente alla quale appartengo oppure dovrei essere un artigiana? Grazie.

  2. Gentile Dott. Martino,
    Vorreii chiedervi cortesemente di illuminarmi su alcuni dubbi. Ho intenzioni di iniziare a lavorare come Cake Designer, libero professionista, con partita IVA e attestato Haccp. Il mio servizio sarà diretto a pasticcerie e sale di ricevimenti come consulente e decoratore in sito. Ho riscontrato che molte pasticcerie e sale di ricevimento che nonostante la mia precisa decisione di lavorare in sito , mi abbiano proposto di portarmi loro stessi le torte gia confezionate con bagna e farcitura(prodotta da loro) a casa mia per essere decorate da me . Mi sono rifiutata perché non avendo un laboratorio con permessi sanitari pensavo di incorrere in mancanze alla legge. Vorrei sapere se essendo in possesso di p.iva per attività artistica e senza un laboratorio alimentare potrei fare come mi chiedono le pasticcerie e sale di ricevimento. La ringrazio in anticipo di sua risposta.

    • Gentile Omelis,
      Ufficilamente non può gestire alimenti in casa propria in quanto, come ha già intuito, non vi sono i requisiti di igiene, ma soprattutto non vi sono autorizzazioni necessarie per operare.
      Come profrssionista, su incarico del committente, può esercitare liberamente (salvo eventuali disposizioni locali, di cui non conosco l’esistenza, che regolamentano tale professione).

  3. Gentilissimo Dott. Cesare Marttino sono un cake designer .Mi definisco tale per la mia esperienza sul campo,perche’ come tutti sanno non esiste una collocazione professionale precisa in italia,poiche’ non esiste un attestato,un diploma,o un riconoscimento ufficiale.So anche che esistono associazioni ,corsi che rilasciano attestati,ma che sono validi solo per queste stesse.Il mio problema e’ che molti mi hanno chiesto se potevo fare dei corsi di cake designe ,naturalmente facendomi pagare ,ma di torte finte rivestite di pasta di zucchero(tummy). Come posso muovermi per legalizzare il tutto e ,(non avendo nessun titolo )posso rilascire qualcosa che attesti la loro partecipazione? ho dimenticato di dire che la mia preparazione e’ dovuta a tanta pratica,quasi 3anni di informazioni aquisite via internet ,un diploma artistico e laurea in architettura,quindi la progrttazione ,il modelling e fantasia sono il mio forte!
    la ringrazio in anticipo per la sua consulenza!

    • Gentile Rosellina,
      Vi sono molte scuole che operano nell’ambito della formazione con rilascio di attestati di partecipazione non riconosciuti.
      La sua può essere configurata come una attività che si registra regolarmente e paga le tasse.
      Ciò che conta sono le conoscenze e le competemze che saprà dare e non il “pezzo di carta” valido.

  4. Gentile Dott. Martino, sono una cake designer e vorrei aprire un laboratorio di solo decorazione delle torte (le basi di torte verrebbero ordinate da una pasticceria o forno,), con area adibita alla vendita di prodotti ed attrezzature dedicate al cake design e, u’altra stanza dedicata alla formazione. Gradirei ricevere informazioni riguardo agli step da seguire. Sono della provincia di Verona.
    Grazie della attenzione
    Sara

  5. Buongiorno Dott. Martino e grazie per la sua risposta. Ma il regolamento ce 852/2004 che l’italia ha recepito non autorizza anche a produrre gli alimenti in casa per poi venderli?

  6. Buongiorno. Vorrei dedicarmi al mio hobby (Cake Designer) magari adibendo una porzione della mia casa a locale artigianale per potervi svolgere tale attività. La mia casa si sviluppa su due piani e quindi dedicherei il secondo piano a tale attività. E’ possibile? Quali autorizzazione devo richiedere? Grazie mille.

    • Gentile Simona,
      Ribadisco che non si può produrre alimenti in casa. Se potessero farlo tutti, sarebbe il caos.
      Per produrre torte in casa, deve mettersi in regola modificando l’agibilità di casa (per cominciare) Rispettare i requisiti di igiene dell’attività, ecc.ecc.

  7. Buonasera Dott Martino,
    io vorrei aprire un negozio di articoli da pasticceria, vorrei sapere se per fare dei corsi tenuti da professionisti devo avere delle autorizzazioni
    Grazie mille
    Elisa

    • Gentile Sig.ra Elisa,
      Non trattandosi si attività di ristorazione aperta al pubblico, non credo che sia necessario richiedere autorizzazioni di tipo sanitario. Si accerti se dal punto di vista della sicurezza ha qualche obbligo in più

  8. buongiorno dott. martino,

    dovrei avviare un’attività nel settore della produzione e commercializzazione di confetture e conserve prodotte con metodi artigianali. possiedo un casolare in campagna che vorrei destinare anche all’attività di orto didattico per le scuole. vorrei sapere di quali autorizzazioni necessitano questi miei progetti. grazie per la cortese disponibilità.

    • Gentile Michela,
      L’attività di produzione va autorizzata tramite DIA sanitaria all’ASL di zona, previa agibilità atrigianale del locale che, ovviamnte, deve rispettare tutti i requisiti di legge in materia. Inizi il suo percorso indicìviduando un consulente che la segua nelle pratiche per il cambio di destinazione d’uso. Il processo produttivo delle conserve e tutto l’aspetto igienico sanitario ed autorizzativo, lo realizzi tramite un consulente tecnologo alimentare

  9. Buongiorno Dott. Martino,
    anche mia figlia si occupa di cake design. Ha già conseguito il diploma all’istituto alberghiero e sta seguendo il corso di laurea in scienze della gastronomia e dell’alimentazione. Dovendo svolgere (per ora a livello di volontariato) attività di somministrazione alimenti e bevande (cucina in mensa e/o sala bar), è sufficiente il diploma oppure è necessario avere l’HACCP? se sì, è valido quello online da Lei proposto? perchè ha in previsione di iscriversi alla CCIAA come catering/cuoco itinerante e vuole essere in possesso di tutte le certificazioni necessarie. Preciso che l’attività è in provincia di Torino. Grazie per la risposta.

  10. Salve
    dovrò collaborare con la produzione di torte e torte decorate in un bar e vorrei farmi il corso CORSO FORMAZIONE PERSONALE QUALIFICATO (CHE MANIPOLA ALIMENTI E BEVANDE) su questo sito, è approvato a tutti gli effetti come quello della camera di commercio? è semplice da seguire? quanto verrebbe il corso compreso di iva? grazie mille
    michela

  11. gentile dott. martino,
    mi riallaccio al discorso del sig. gianluca non riuscendo a trovare lo spazio per inviarle un nuovo post.
    io vorrei avviare in casa un’attività di decorazione di confetti e realizzazione di minicakes, in effetti si tratta solo di manipolare la pasta di zucchero confezionata (non prodotta da me)con l’aggiunta di coloranti alimentari. che tipo di requisiti sono richiesti?
    grazie

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