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Carattreristiche del mezzo per il trasporto di pane



G.le Dott. Martno,

Le scrivo per farle una domanda: ho un panificio ed ho comprato un furgoncino per poter trasportare e vendere il pane a domicilio, cosa dovrei fare per stare in regola con la legislazione??Il furgone deve avere delle caratteristiche specifiche??

La ringrazio cordialmente

Egregio,

Il pane non si può vendere in forma ambulante o a domicilio.

Dovrà comunicare il suo furgoncino all’asl della sua zona con DIA sanitaria. Il mezzo deve essere di facile pulizia ed evitare situazioni di accumulo di sporcizia.
A volte, richiedono un mezzo coibentato o comunque rivestito internamente per impedire l’accumulo di sporco e che sia facile da lavare. Il trasporto del pane deve avvenire in contenitori chiusi (anche se in pratica è quasi improponibile).

32 Comments
  1. Buona sera Dott. Cesare Martino,
    volevo un informazione,
    Se io consegno il pane con un furgone adibito al trasporto alimentare e richiedo autorizzazione all’ASL e mi viene concessa.
    La domanda e questa io consegno il pane con ceste a doc alle panetterie e alimentari la fattura la fa il forno ed io a mia volta faccio fattura al forno per trasporto devo fare un corso ugualmente ?
    Grazie
    Cristiano

  2. buon giorno, complimenti per la chiarezza delle risposte.
    Dott. Martino le pongo un paio di quesiti:
    sto aprendo un panificio in provincia di Chieti e prevedo di portare il pane nei punti vendita in giro per alcuni paesi; per il SUAP è necessario che il mezzo sia mio oppure posso utilizzare un mezzo in comodato d’uso gratuito? Devo utilizzare un particolare tipo di abbigliamento oppure non vi sono normative in merito?
    la ringrazio per quanto potrà fare

    • Gentile Sig. Matteo,
      i corsi haccp per il personale alimentarista durano 4 ore.
      Se si sta riferendo al corso SAPB (corso sab), per tutte le categorie la durata delle lezioni in aula in Puglia è di 120 ore
      saluti

    • Gentile Sig. Giovanni,
      Può usare un mezzo che può essere preso in comodato. Dovrà comunicare il mezzo all’ASL tramite DIA sanitaria.
      Il pane basta che si sia raffreddato e poi riposto in ceste che proteggano dalla contaminazione.

  3. Gent.mo Dott. Martino, dato che nel settore della panificazione c’è molta confusione , mi rivolgo a Lei per colmare ogni mio dubbio. Ho un panificio. Sto acquistando in questi giorni un furgone per trasporto pane e volevo chiedere: il furgone come deve essere rivestito????? Quali sono i materiali giusti del rivestimento. Il rivestimento interno è obbligatorio anche se il trasporto avviene in contenitori coperti? E ancora che tipo di documento bisogna avere dato che mi è stato detto dal Comune che la DIA non è piu obbligatoria ? Basta il documento del laboratorio che si occupa dell Haccp???? Grazie

    • Gentile SIg.ra Mary
      innanzitutto la DIA sanitaria è ancora obbligatoria per denunciare l’uso del furgone. La normativa non parla di rivestimenti, ma di facilmente pulibile, lavabile e disinfettabile. Un rivestimento(atossico) interno crea un ambiente uniforme che, rende le pulizie più facili. A mio avviso, un furgone può anche non essere rivestito, a patto che in DIA si parli espressamente delle pulizie regolari, che effettivamente il mezzo sia tenuto pulito e che nel manuale haccp siano descritte le procedure di pulizia. Ovviamente questa ultima eventualità non dà le stesse garanzie in caso di controllo ASL e non me la sento di avvallarla.

  4. Dott.Cesare Martino

    alfio
    o un azienda che si occupa di lavori in vetroresina .nelle specifico anghe di coibentanti.
    la domanda che mi viene posta,è io la giro a lei ,èla seguente .ghe tipo di rivestimento interno ,di un furgone si dovrebe fare?e poi se il pane appena svornato si possa chiudere in ambienti ermeticamente siggilati . come potrebe essere anche un isotermico.(la fonte di calore crea umidità)la ringrazio pe la sua gentile risposta.

    • Gentile Sig. Alfio,
      Il rivestimento interno deve essere in materiale non poroso, facilmente lavabile e disinfettabile, senza zone o interstizi di accumulo di sporco.
      Per ciià che concerne la coibentazione, essa ha ragio d’essere per i mezzi refrigerati e per trasporto di surgelati. Nel caso del pane, è sufficiente il solo rivestimento in quanto la coibentazione non ha nessuna utilità. Il pane và trasportato quando si è raffreddato completamente, e non rilascia più vapore, in contenitori chiusi e/o protetti dalle contaminazioni esterne.

  5. gentile dott. martino le vorrei chiedere un consiglio io ho un panificio e non trasporto pane fuori però c’è un panificatore di un altro paese che viene qui e porta il pane ad un alimentari e lo trasporta con ceste bianche bucate di plastica senza celofanare e mentre riparte si ferma per strada vendendo qualche altra pagnotta di pane secondo lei è in difetto anche perchè il pane che vende per strada lo fa senza emettere lo scontrino fiscale.Volendo reclamare a chi posso rivolgermi.cordiali saluti.

  6. Gentile Dottor Martino
    Per quanto riguarda il trasporto la Legge 4 luglio 1967, n. 580, secondo l’Art. 26, “Il trasporto del pane dal luogo di lavorazione all’esercizio di vendita, a pubblici esercizi o a comunità deve essere effettuato in recipienti lavabili e muniti di copertura a chiusura, in modo che il pane risulti al riparo dalla polvere e da ogni altra causa di insudiciamento”

    Domanda solo contravvenzione o il pane viene sequestrato?

    • Sequestro cautelativo (DPR n. 327/1980) – Si tratta del sequestro espressamente previsto dalla normativa sanitaria nazionale, da alcuni denominato semplicemente “sequestro sanitario” sebbene tale denominazione non sia formalmente utilizzata. L’art. 1 della Legge n. 283/1962 afferma tra l’altro: “Sono soggette a vigilanza per la tutela della pubblica salute la produzione ed il commercio delle sostanze destinate alla alimentazione. A tal fine l’autorità sanitaria può procedere, in qualunque momento ed a mezzo dei competenti organi ed uffici, ad ispezione e prelievo di campioni negli stabilimenti ed esercizi pubblici, dove si producano, si conservino in deposito, si smercino o si consumino le predette sostanze, nonché sugli scali e sui mezzi di trasporto. Essa può, altresì, procedere al sequestro delle merci e, ove dagli accertamenti eseguiti risulti necessario per la tutela della pubblica salute, alla loro distruzione”. L’art. 20 del DPR n. 327/1980 (Regolamento di attuazione della L n. 283/1962) afferma che tale sequestro viene disposto, a tutela della salute pubblica, dall’autorità sanitaria competente, ma può essere effettuato anche direttamente dal personale preposto ai servizi di vigilanza sull’igiene alimentare “salvo conferma, nel termine di 48 ore, da parte dell’autorità sanitaria”. Anche l’eventuale immediata distruzione, se ritenuta necessaria, dev’essere disposta dall’autorità sanitaria (organo delle Regioni). La custodia della merce sequestrata è affidata, “in quanto possibile”, al suo proprietario o detentore, se l’autorità sanitaria non dispone diversamente: in caso di impossibilità di tale affidamento, la merce può essere custodita in altro luogo, per esempio presso gli uffici dell’organo accertatore (in tal caso sotto la responsabilità dell’organo stesso).

      Tuttavia, qualora “sussista grave ed imminente pericolo di danno alla salute pubblica, la merce sequestrata deve essere immediatamente distrutta, dopo che dalla stessa merce sia stato effettuato il prelievo di campioni”. Ma quest’ultima ipotesi sembra più attinente al campo penale che a quello amministrativo, per la conclamata pericolosità dell’alimento.

  7. Gentile Dottor Martino, a proposito della Sua risposta circa le modalità del trasporto pane, non intendevo affermare che con l’introduzione del Reg. CE 852/2004 sia stata abrogata o superata in toto la L. 580/67 che come giustamente Lei afferma ha ancora ragion d’essere. Vorrei tuttavia porre l’attenzione sul concetto di rischio sul quale si basa il Reg. CE 852/2004, che introduce nel nostro ordinamento un non secondario elemento di novità . Avviene che tal volta alcune parti “rigide”di vecchie norme ancora in vigore, contrastino con “l’elasticità”introdotta dal Regolamento Europeo. Alla luce di quanto sopra l’ OSA può predisporre delle adeguate procedure (da inserire nel piano di autocontrollo) che minimizzino e tengano sotto controllo i rischi, superando di fatto alcuni aspetti vincolanti, tra questi, includerei il trasporto pane da effettuarsi esclusivamente in recipienti lavabili e muniti di coperchio. Infatti, se l’OSA che per sue esigenze organizzative ha necessità di porre il pane nelle ceste prima che sia completamente sfreddato, e si organizza utilizzando ceste in plastica a maglie larghe munite di telo di protezione dotato di elastico evitando di sovrapporle, trasportandole nell’apposito furgone dedicato e rigorosamente pulito, può essere contravvenzionato dalla Polizia Stradale che applica alla lettera la L. 580/67 pur soddisfacendo quanto disposto dal Regolamento CE.

    • Gentile Sig. Muroni,
      Sono daccordo con Lei riguardo le interpretazioni delle norme. Tale in terpretazione dovrebbe provenire dall'”alto” ponendo un quesito al Ministero della Salute.
      Visto il ruolo che ricopre, potrebbe porre questa domanda al Ministero e farci sapere la risposta. La ringrazio anticipatamente

  8. Gentile Dottor Martino, ho letto la Sua risposta al quesito postole dal Signor Giuseppe al termine della quale Lei cita la Legge 4 luglio 1967, n. 580, secondo l’Art. 26. Non pensa che prevalga il Regolamento CE 852/2004, gerarchicamente superiore alle norme nazionali, le cui parti che non siarmonizzano a tale Regolamento, sono da considerarsi abrogate? Infatti sarebbe o no anacronistico impedire il trasporto del pane in ceste a maglie larghe protette da un telo e trasportate in un furgone dall’interno pulito e consentirlo solamente con ceste lavabili dotate di chiusura che ne impedirebbero la traspirazione?

  9. Gentile Dottor Martino, a proposito del quesito postole dal Signor Mario, il verbale privo dell’indicazione relativa all’Ente preposto a ricevere gli scritti difensivi è nullo.

    • Gentile SIg Luciano,
      La ringrazio per il Suo contributo.
      Conosco la logica della gerarchia legislattiva; tuttavia la normativa italiana ha ancora ragion d’essere. La Legge Italiana non è in contrasto col Regolamento Comunitario; ma lo completa ed entra maggiormente nello specifico su come il pane vada trasportato. L’abrogazione della omologa legge italiana non è da intendersi automatica se non contrasta quella europea. Il pane andrebbe trasportato quando è oramai freddo e non necessita più di traspirare.
      Leggendo attentamente il Reg CE 852/04, per il trasporto di alimenti viene è riportato quanto segue: “I prodotti alimentari nei veicoli e/o contenitori devono essere collocati e protetti in modo da rendere minimo il rischio di contaminazione”. Credo che un contenitore chiuso sia il mezzo migliore per rendere al minimo la contaminazione; quindi non è in contrasto con la Legge Italiana che, da quel che mi risulta, non è stata abrogata dal legislatore italiano.

  10. Salve dott. Volevo sottoporle il mio caso e farmi consigliare da lei per non incappare in sanzioni . Ho appena acquistato negozio alimentari in una zona collinare e vista la distanza dal panificio dove compro il pane 20 km ,volevo chiederle se usando dei contenitori completamente ermetici e lavabili potevo utilizzare dei mezzi pubblici( pulman di linea ) per far arrivare il pane visto che il panificiovisto la distanza non mi fa il servizio di trasporto.Oppure accetto consigli da lei per altri soluzioni
    Grazie

  11. salve..dott..le volevo chiedere si può vendere il pane già insacchettato o imbustato in laboratorio nei mercati all’aperto ..ho visto che vendono dei furgoni per la vendita del pane..che però sono da reimmatricolare forse perchè è consentito in altri stati….grazie..

    • Gentile sig. Fabrizio,
      La norma sul pane Legge 4 luglio 1967, n. 580 , consente la vendita nei mercati coperti e vieta che sia venduto in forma ambulante e, di conseguenza, nei mercati all’aperto, a prescindere dal fatto che siano o meno già confezionati. Provabilmente i furgoncini di cui parla vendono violando la legge.

  12. Preg.mo dott. Martino,…. in caso di verbale elevato dalla Polizia Municipale per trasporto di pane con autofurgone senza aver presentato la ex DIA ora SCIA sanitaria alla ASL competente (Regione Basilicata), il ricorso dovrà essere presentato al Sindaco del Comune ove è stato rilevato ?
    La Polizia Municipale è competente ad elevare sanzioni in materia sanitaria ovvero al Decreto Legislativo n.193/2007 ?
    Grazie.

    • Gentile Sig. Mario,
      Sul verbale dovrebbe essere già scritto dove può fare ricorso sulla multa elevatale. In caso con ci fosse, chieda all’ufficio del contenzioso che probabilmente si troverà nel capoluogo di provincia. Per questo genere di sanzioni è possibile richiedere il pagamento del 50% della multa, comunicando che l’attività versa in situazione di disagio economico. Potrebbe esserle richiesta la copia della dichiarazione dei redditi.

  13. salve le chiedo cortesemente di aiutarmi io trasporto pane in salumerie di napoli. il pane esce imbustato con etichettatura e ingradienti e data volevo sapere se cè obbligo di farlo coibentare il furgone o va bene mettere il pane solo nelle ceste da trasporto pane logicamente tutto pulito o ci vuole il foglio della dia la ringrazio anticipatamente x la vostra risposta grz

    • Gentile Sig. Giuseppe,
      Innanzitutto la informo che il mezzo di trasporto di alimenti deve essere autorizzato con DIA sanitaria. Sulle caratteristiche del mezzo, il D.P.R n. 327/80, Art 43 dispone quanto segue:
      Art. 43 – Idoneità igienico-sanitaria dei mezzi di trasporto di sostanze alimentari in genere.
      Il trasporto delle sostanze alimentari deve avvenire con mezzo igienicamente idoneo e tale
      da assicurare alle medesime una adeguata protezione, in relazione al genere delle sostanze
      trasportate, evitando ogni causa di insudiciamento o altro danno che possa derivare alle
      sostanze alimentari trasportate dagli agenti atmosferici o da altri fattori ambientali. È fatto
      obbligo di provvedere alla pulizia del mezzo di trasporto adoperato, in materia tale che dal
      medesimo non derivi insudiciamento o contaminazione alle sostanze alimentari trasportate.
      È vietata la promiscuità di carico di sostanze alimentari con altre sostanze alimentari od
      anche non alimentari che possano modificare le caratteristiche dei prodotti o possano
      comunque inquinarli, salvo che si faccia uso di confezioni o imballaggi atti ad evitare
      qualsiasi contaminazione o insudiciamento. Ai fini e secondo la procedura del presente
      regolamento, l’esercizio della vigilanza igienico-sanitaria sui mezzi di trasporto in
      circolazione sulla rete dell’Amministrazione delle ferrovie dello Stato è affidato al servizio
      sanitario dell’amministrazione medesima.
      Tale articolo non parla di mezzo coibentato. Il mezzo coibentato ha senso nei casi di trasporto di alimenti refrigerati o surgelati. Credo che sia più opportuno parlare di rivestimento interno del mezzo di trasporto. Secondo quanto disposto dal D.P.R. è nacessario avere un mezzo pulito e lavato periodicamente. Purtroppo gli organi di controllo spesso richiedono il mezzo rivestito anche se è sufficiente un mezzo pulito.

      Per quanto riguarda il trasporto la Legge 4 luglio 1967, n. 580, secondo l’Art. 26, “Il trasporto del pane dal luogo di lavorazione all’esercizio di vendita, a pubblici esercizi o a comunità deve essere effettuato in recipienti lavabili e muniti di copertura a chiusura, in modo che il pane risulti al riparo dalla polvere e da ogni altra causa di insudiciamento”

  14. Per fare il servizio a domicilio della vendita di pane oltre ad essere confezzionato e messo nelle ceste con scontrino fiscale,la confezzione deve contenere la scritta con ingredienti,e scadenza.

    • Gentile Sig. Massimiliano, La vendita di pane in forma ambulante è vietata, come previsto dall’art. 26, comma 2 della Legge 4.7.67, n. 580, “È vietata la vendita del pane in forma ambulante e nei pubblici mercati, fatta eccezione per quelli coperti, purché vi siano le garanzie di cui agli articoli precedenti.” Tale divieto è stato riconfermato dal comma 5 dell’art. 10 del D. M. 26 giugno 1995.

  15. salve, se faccio trasporto pane a domicilio già diviso nei vari sacchetti in carta chiusi e messi in ceste, devo coprire lo stesso le ceste? deve essere coibentato o semplicemente lavabile? Grazie mille

    • Gentile Sig. Simone, come previsto dall’art.43 del D.P.R. 327/80: “Il trasporto delle sostanze alimentari deve avvenire con mezzo igienicamente idoneo e tale da assicurare alle medesime una adeguata protezione, in relazione al genere delle sostanze trasportate, evitando ogni causa di insudiciamento o altro danno che possa derivare alle sostanze alimentari trasportate dagli agenti atmosferici o da altri fattori ambientali. E’ fatto obbligo di provvedere alla pulizia del mezzo di trasporto adoperato, in maniera tale che dal medesimo non derivi insudiciamento o contaminazione alle sostanze alimentari trasportate.” Pertanto, considerato che il pane è preconfezionato, che le confezioni verranno messe in ceste o altri contenitori, è sufficiente che il mezzo sia mantenuto in condizioni igieniche buone e quindi non deve essere coibentato

  16. buongiorno, vorrei sapere a chi fare ricorso per un verbale fatto dalla stradale per un trasporto di pane in contenitori non a norma igienica.Prefetto e asl? grazie

    • Gentile Sig. Paolo, Generalmente sullo stesso verbale c’è scritto a chi dovrà rivolgersi per contestare la sanzione. Per le Sanzioni comminate dagli ispettori ASL fa ricorso all’Ufficio del Contenzioso

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