Come compilare la D.I.A. sanitaria alimentare Semplice e differita*?

 

DIA Sanitaria

DIA Sanitaria

N.B. Tali informazioni sono solo di riferimento, considerato che ogni Regione ha una sua specifica normativa in materia

L’autorizzazione sanitaria, che si richiedeva per le nuove aperture di attività alimentari o per l’integrazione di nuove linee e macchinari di produzione, è stata sostituita dalla DIA (Domanda di Inizio Attività) che si divide in DIA semplice e DIA differita.
Per la DIA occorre generalmente compilare un modulo prestampato da compilare nelle sue parti ed al quale allegare della documentazione come ad esempio: Planimetria dei locali con la didascalia ed il posizionamento delle attrezzature autenticata da un professionista Geometra o architetto; relazione tecnico descrittiva del processo di produzione; copia del versamento (ove previsto), varie ed eventuali. Per maggiori e precise informazioni, è bene sempre rivolgersi presso il S.I.A.N e/o S.I.A.V. della propria A.S.L.

(per eventuali domande scrivere nello spazio post in basso)
Nella DIA occorre inoltre dichiarare quanto segue:


*N.B. Le indicazioni sono generiche e possono variare tra Regioni

1. DESCRIZIONE DELLA TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ

Nella domanda occorre innanzitutto precisare di quale attività si tratta segnando la voce o le voci che interessano
Nella relazione tecnica specificare la tipologia dell’attività utilizzando, le definizioni come di seguito riportato:

*
Produzione primaria prodotti di origine vegetale (coltivazione, raccolta prodotti selvatici); Produzione primaria prodotti di origine animale;
*
Attività di lavorazione e/o confezionamento di prodotti origine vegetale (es. cantine, oleifici, molini, pastifici, zuccherifici, ecc.).
*
Esercizi commerciali di vendita alimenti: Macelleria, Pescheria, Supermercato e ipermercato; Alimentari; Spaccio aziendale per vendita prodotti agricoli; Surgelati; Latte e liquidi alimentari, uova.
*
Deposito frigorifero prodotti di origine animale, deposito frigorifero di frutta verdura, deposito all’ingrosso di sostanze alimentari.
*
Laboratorio lavorazione annesso all’esercizio di vendita di: carni, di prodotti a base di carne, di prodotti ittici.
*
Laboratorio lavorazione alimenti origine vegetale; laboratorio di preparazione, produzione e confezionamento annesso a pubblico esercizio, a esercizio commerciale o autonomo di gelati; laboratorio di preparazione, produzione e confezionamento annesso a pubblico esercizio, a esercizio commerciale o autonomo di rosticceria e gastronomia; laboratorio di preparazione, produzione e confezionamento annesso a pubblico esercizio, a esercizio commerciale o autonomo di paste alimentari fresche o speciali; laboratorio di preparazione, produzione e confezionamento annesso a pubblico esercizio, a esercizio commerciale o autonomo di pasticceria; laboratorio lavorazione bevande in generale.
*
Automezzo per trasporto dei seguenti prodotti alimentari: carni, latte, altri alimenti prodotti ittici.
*
Spaccio mobile per la somministrazione, vendita, preparazione di alimenti di origine animale e non.
*
Mercato rionale, festa popolare, sagra ove siano preparati, somministrati o venduti alimenti di origine animale e non.

È necessario descrivere:

*
la tipologia degli alimenti e le lavorazioni e trasformazioni a cui vengono sottoposti;

*
la tipologia degli alimenti prodotti, venduti ,trasformati, distribuiti, somministrati;
*
chi sono gli acquirenti od i consumatori degli alimenti;

1. DESCRIZIONE DELLE CARATTERISTICHE DEI LOCALI

Riportare e descrivere in planimetria, scala 1:100, l’ubicazione di ogni singolo locale con la destinazione d’uso. Identificare sulla piantina porte, finestre e altre aperture. Dichiarare la modalità e la relativa idoneità del sistema di aerazione naturale e/o artificiale ed i relativi flussi meccanici dell’aria (rapporto areo/illuminante). Dichiarare l’igienicità e la sanificazione di pavimenti, soffitti ed eventuali attrezzature sopraelevate, pareti.

1. DESCRIZIONE DI IMPIANTI E ATTREZZATURE

Dichiarare che i sistemi di aspirazione fumi e vapori sono conformi alle Leggi ed ai regolamenti vigenti. Inoltre dichiarare la disponibilità di acqua corrente fredda e calda, di materiale per lavarsi le mani e di sistemi igienici di asciugatura; di dispositivi di protezione passivi ed ettivi atti ad evitare l’ingresso degli animali indesiderati. Dichiarare la disponibilità di adeguate strutture per la manipolazione e il deposito di prodotti alimentari a temperatura controllata come refrigeratori e surgelatori.

1. DESCRIZIONE DEI MODI DI APPROVVIGIONAMENTO IDRICO DESTINATO AL CONSUMO UMANO

servizio acquedottistico; descrivere l’impianto interno, con eventuali serbatoi o autoclavi. Dichiarare che i materiali della rete idrica sono conformi a quanto previsto dal D.Lgs. 2 febbraio 2001, n. 31.
N.B.: nel caso di approvvigionamento diverso da quello pubblico, devono essere prodotti: un certificato di analisi come previsto dal D.Lgs 31/2001, e una autocertificazione che nell’area di rispetto della fonte di approvvigionamento non sono presenti le attività vietate dall’art. 21 D.Lgs. 11 maggio 1999 n. 152. Ove necessario può essere richiesta documentazione aggiuntiva.

1. DESCRIZIONE DELLE MODALITA’ DI RACCOLTA E SMALTIMENTO RIFIUTI LIQUIDI E SOLIDI

Dichiarare che il sistema di scarico delle acque reflue è conforme alle Leggi vigenti ed è provvisto delle necessarie autorizzazioni rilasciate dalle Autorità Competenti. Dichiarare che lo smaltimento dei rifiuti solidi, degli oli esausti e dei sottoprodotti di origine animale avviene nel rispetto delle normative vigenti.

1. DESCRIZIONE DEI SERVIZI

Descrivere la disponibilità di spogliatoi e di un sufficiente numero di servizi igienici, disimpegnati dai locali di manipolazione degli alimenti, distinti e se separati per il personale e per la clientela, se previsti.

1.
DESCRIZIONE DEL PERSONALE ADDETTO

Indicare dettagliatamente, in rapporto alla disponibilità di spogliatoi e servizi igienici, il numero addetti previsti a regime (compresi eventuali lavoratori occasionali o stagionali), le specifiche mansioni. Dichiarazione che si è a conoscenza dell’obbligo della formazione o dell’aggiornamento professionale.

*
NEL CASO DI MEZZI DI TRASPORTO:

Descrivere e precisare:

*le caratteristiche dei vani di carico e del rivestimento interno dei veicoli e/o i contenitori/cisterne utilizzati per il trasporto di prodotti alimentari finalizzate a garantire una corretta manutenzione e un’adeguata pulizia e disinfezione;
*
la tipologia dei prodotti trasportati;
*
l’eventuale promiscuità nel trasporto di prodotti diversi, anche non alimentari, e, in tal caso, i provvedimenti per separare in maniera efficace i vari prodotti e per evitare il rischio di contaminazione;
*la modalità di identificazione dei mezzi riguardo alla loro destinazione al trasporto di prodotti alimentari (in una o più lingue comunitarie);
*l’eventuale idoneità del mezzo a mantenere i prodotti alimentari in condizioni adeguate di temperatura e a consentire il controllo della temperatura – ATP;
* il luogo di ricovero dei mezzi di trasporto e le modalità e il luogo utilizzati per la pulizia periodica.

La D.I.A. deve essere corredata da una dichiarazione della ditta costruttrice attestante che i materiali impiegati, se destinati a venire a contatto con le sostanze alimentari trasportate, sono conformi ai requisiti di legge.

Per pratiche di DIA Sanitaria in Puglia,

Manuali HACCP e formazione HACCP

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4 Comments
  1. salve, vorrei sapere se un caseificio con la d.i.a, non avendo la certificazione cee può vendere il proprio prodotto a terzi che possseggono la certificazione cee per confezionarlo e vendere. grazie

    • Gentile Sig. Carmelo,
      la vendita ad altri rivenditori di prodotti caseari, può essere regolata da regolamento regionale in materia; che pertanto va veificato. Generalmente è possibile vendere a terzi, senza possedere il collo ce, solo quando si vende a rivenditori meno del 50% della produzione (il resto va venduto direttamente al consumatore finale), ed a patto che il commercio avvenga entro le province limitrofe a quelle di produzione. Si accerti dal servizio veterinario se è possibile attuare il suo progetto senza bollo ce.

  2. chi effettua una vendita di prodotti agricoli (pomodori, patate, cipolle, ecc…) nel proprio terreno deve presentare la DIA semplice oltre la SCIA per VENDITA DIRETTA DEI PRODOTTI AGRICOLI?
    Grazie e buyon proseguimento di giornata

  3. salve sono un macellaio oltre ad esercitare la mia attivita ho un laboratorio a parte alla attivita e vorrei produrre un po’ di insaccati stagionati dove ho tutta le atrezzature necessarie quale documentazione ci vuole e se ci sono dei problemi riquardante alla autorizazione sanitaria grazie..

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