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E' possibile mettere tavolini per il consumo in una rivendita di alimenti?



Mettere tavolini in un negozio

mi chiamo Massimiliano e sono il titolare di un negozio specializzato nella vendita di salumi, formaggi e vini sito in Sassari. Volevo domandarle se all’interno del negozio, secondo lei è possibile somministrare. Mi spiego meglio, la mia idea sarebbe quella di poter far mangiare all’interno del negozio, un semplice panino imbottito fatto al momento o un tagliere di salumi e formaggi, magari accompagnato da un calice di vino o una bibita. in buona sostanza , vorrei capire se i prodotti che io vendo da asporto possono essere consumati anche all’interno.
Vorrei sapere se per mettere in atto questa idea bisogna creare i bagni per i clienti e se ci vuole anche quello per disabili, e se è obbligatorio anche il bagno privato per gli addetti al lavoro. Considerando che questa è una micro attività svolta da me titolare e da l’ausilio di mia moglie e visto che l’attività prevalente risulata la vendita al dettaglio e la somministrazione sarebbe solo legata alla consumazione dei prodotti che tratto e non ad altro ( es caffè, piatti pronti di gastronomia ecc…) vorrei sapere se esiste qualche norma, cavillo, che mi permetta di evitare la creazione dei bagni per i clienti.

Gentile Sig. Massimiliano,

Può consentire ad i suoi clienti di consumare all’interno della Sua attività gli alimenti e le bevande da loro acquistati a condizione che Lei non effettui alcun sevizio ai tavoli. Può mettere a disposizione dei tavolini, “funghetti” o appoggi spartani senza tovaglie nè postaterie come avverrebbe in un normale ristotante.
Naturalmente la Sua idea deve limitarsi solo nel mettere a disposizione gli appoggi per il consumo. In questo caso, non effettuando la somministrazione di alimenti e bevande,

  • è esentato dall’obbligo della licenza di somministrazione;
  • dal corso di somministrazione di alimenti e bevande;
  • dall’avere il bagno anche per i clienti (salvo diversa disposizione prevista del regolamento comunale).

Nel distretto ASL di Lecce quanto detto è possibile; Per le altre zone consiglio sempre di consultare l’ASL

Dott. Cesare Martino Tecnologo Alimentare Lecce

4 Comments
  1. buongiorno dott.Martino,io aprirò un negozio di vini sfusi e prodotti tipici del sud sito in Bergamo,la mia è solo vendita del prodotto,volevo sapere se devo avere il bagno per i disabili. Ora possiedo un bagno ma è il classico con bagno e antibagno e non adatto per i disabili. cosa devo fare?

  2. buongiorno dottor Martino,mi chiamo Lupi Nicola ho 32 anni e sono in procinto di aprire un negozio di prodotti sfusi e alla spina a Pavia.Volevo avere due informazione da lei, a parte le dichiarazioni di inizio attività ecc.,volevo sapere se: 1) per vendere prodotti sfusi devo avere autorizzazioni particolari per esempio dall’ASL oppure è considerato uguale ad un classino negozio di alimentari. 2)se vendo prodotti biologici con certificato ci sono particolari accorgimenti?
    per ora la ringrazio Nicola

    • Gentile Sig Nicola,

      Per vendere alimenti non mi risulta che occorrano particolari accorgimenti ed autorizzazioni. La sua è una semplice attività di commercio che viene autorizzata con DIA. sanitaria. Nella Relazione tecnico descrittiva indicherà cla vendita di alimenti e bevande in contenitori originali e da vendersi allo stato sfuso. Deve fare il corso per il commercio di alimenti (credo che lo sappia già) presso associazione di categoria. I prodotti BIO sono merce come altra. Lei la rivende e basta.

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