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Consumo senza mescita in una enoteca senza bagno per clienti



consumo senza mescita in una enoteca

Buonasera, sono a scriverle poichè ho un quesito da porle. Ho aperto una piccola enoteca in Milano da qualche mese. Il locale che ho preso in affitto era un bar con anche il dehors. La mia idea era di aprire un enoteca con anche la mescita, ma il comune ha detto che il locale non è a norma in quanto il bagno risulta essere nella corte e non all’interno del locale. Alla mia affermazione che prima era un bar il funzionario mi ha detto che se avessi fatto il subentro al vecchio affittuario non sussisteva nessun problema, ma siccome ho aperto un attività nuova ho il dovere di fare il bagno all’interno del locale con predisposizione per i disabili. Il subentro non e’ stato fatto poichè il vecchio affittuario era moroso nei confronti di più soggetti e volevo tenermene alla larga. la soluzione che ho quindi adottato è quella di aprire un semplice negozio di vendita per poi cercare la strada giusta per riuscire a fare mescita. Il Dehors ovviamente non è utilizzabile poichè il comune lo rilascia solo ad un pubblico esercizio. Il locale è praticamente già predisposto alla mescita e ho l’abilitazione alla somministrazione, ma son bloccato dal bagno. Lei che cosa mi consiglia di fare? Grazie molte per la sua attenzione cordialmente Giovanni

Gentile Sig. Giovanni,

confermo quanto detto dal comune. Per le attività di commercio, è consentito il consumo in loco su appoggi senza servizio ai tavoli e senza mescita e senza dehor, come potrà constatare sul dlgs 114/1998. legga la norma e chieda conferma al comune

2 Comments
  1. Buongiorno Dott. Martino.

    Stiamo portando avanti un progetto così configurato:
    esercizio di vicinato con vendita di prodotti gastronomici non elaborati in loco e vini in bottiglia.
    Con l’aggiunta della autorizzazione alla mescita vorremmo anche fare vendita di vino sfuso e consumo in loco senza servizio assistito.
    Stando così dovremmo rispettare i vari regolamenti.
    Abbiamo però alcuni dubbi sulla possibilità di fare o meno alcune cose:
    – la vendita al calice può essere fatta anche da vino in bottiglia? Possiamo utilizzare bicchieri in vetro o devono essere monouso?
    – sempre in caso di vendita al calice da bottiglia, qualora la bottiglia non venisse interamente consumata dal cliente, può essere conservata in rispetto delle norme igienico sanitarie (sistema di conservazione winefit) per una nuova vendita al calice?
    – in occasione di serate degustazione con abbinamento di cibo e vino, possiamo emettere scontrino relativo a tale degustazione? O deve comparire solo la voce ‘alimentari’?

    Sperando dinricevere presto un suo riscontro la ringrazio e le auguro buon lavoro

    • Salve,
      Le attività di vendita possono consentire al consumo il loco su appoggi o altro.
      Secondo le vostre intenzioni, si configura una vera e propria somministrazione. La mescita in calici o altro, non la potete fare. Potete dare bicchieri monouso e tutt’alpiù potete stappare la bottiglia al cliente che si servirà da solo. Il vino “inbevuto” non trova ragion d’essere e, a mio avviso, non potrebbe essere riproposto in quanto si configurerebbe una somministrazione. Potete proporre vini in bottiglie di piccole dimensioni (mezzo litro).
      Anche la degustazione deve essere configurata come una vera e propria vendita con consumo in loco.

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