maggio 31st, 2009 Cosa è la DIA Sanitaria semplice e differita?
La dia Sanitaria, ovvero Domanda di Inizio Attività, è una domanda che viene presentata, da un esercente alimentarista, al comune o Presso la ASL dove risiede l’attività, nel momento in cui decide di avviare una nuova attività, per integrare un nuovo processo produttivo ad un’attività già autorizzata (es. aggiungere la produzione di gelati per un’attività già autorizzata come pasticceria); per l’aggiunta di un macchinario che modifica il processo di produzione di alimenti (es. aggiunta di un abbattitore o di una macchina per il sottovuoto).
La DIA prevede la compilazione di Modelli Prestampati emessi dalla Regione. Per averli è sufficiente farne richiesta alla ASL presso il SIAN o al Referente Unico dell’ASL (o al proprio commercialista). Questi modelli Generalmente richiedono:
- una planimetria della struttura indicante: I vani, le dimensioni, il rapporto areo-illuminante la posizione dell’attrezzatura; Per lo scopo deve essere incaricato un tecnico riconosciuto. N.B. Il locale deve essere già agibile.
- una relazione tecnica che spieghi quali produzioni si realizzeranno ed i relativi processi di produzione (HACCP).
- versamenti eventuali e fotocopia della carta di identità del richiedente.
- eventuali certificati sulle emissioni dei fumi emessi in atmosfera, rumori, ecc.
N.B. I dati precedentemente riportati fanno riferimento a quanto richiesto dalle ASL della Puglia; pertanto possono non essere validi o sufficienti per le altre Regioni.
DIA Differita: é prevista per le nuove aperture e per l’integrazione di processi produttivi, modifica dello stato dei luoghi di un vano (es. da vano magazzino a vano produzione). Generalmente può prevedere un tempo di attesa, prima di aprire, dal momento in cui viene presentata la domanda. Questo tempo può oscillare da 30 a 45 giorni. Entro questi termini, un funzionario ispettore, può fare un sopralluogo ed accertarsi che quanto riportato sulla DIA corrisponda al vero, ed eventualmente segnala o prescrive delle modifiche o integrazioni da apportare. Trascorsi i termini si può tranquillamente iniziare i lavori anche senza aver ricevuto ispezioni. (In Puglia si inizia a lavorare dal momento in cui si presenta la domanda)
Dia semplice: è generalmente prevista per l’aggiunta di attrezzature che, come l’abbattitore e la macchina per il vuoto, modificano in maniera sostanziale il processo produttivo. Generalmente la DIA semplice, non comporta tempi di attesa.
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settembre 2nd, 2009 at 18:15
[...] La normativa vuole che il pane proveniente da precotto e surgelato non solo sia venduto preconfezionato, etichettato a norma e tenuto in scomparti ben distinti dal restante pane, Legge 4 luglio 1967, n. 580, ma indichi “ottenuto da pane parzialmente cotto surgelato”. Secondo la normativa non può fregiarsi della denominazione di “Pane fresco” ( http://www.cesaremartino.it/fippa-un-bollino-bianco-per-il-vero-pane-fresco.php ) Attenzione alle denominazioni mendaci o alla omessa informazione. Per produrre il pane precotto e surgelato, qualora non vi abbia provveduto, occorre fare richiesta di produzione all’ASL mediante la DIA sanitaria [...]
novembre 4th, 2009 at 20:07
[...] vado nello specifico di legge). Per chi vuole aprire un panificio occorre presentare la cosiddetta D.I.A. sanitaria (che non è la DIA edilizia). Bisogna fare attenzione alle dimensioni del laboratorio in quanto [...]
novembre 20th, 2009 at 10:17
[...] le macchine ed attrezzature; valutare l’emissione dei fumi prodotti dal forno; presentare la DIA sanitaria all’ASL con richiesta di integrazione di [...]