CLICCA SU MI PIACE

Cuoco a domicilio. Che tipo di attività é?



cuoco a domicilio adempimenti

Cuoco a domicilio adempimenti

Buongiorno, dott. Martino,
volevo informazioni per quello che riguarda l’attività che vorrei fare, e non sò in che ramo rientra se Banqueting oppure cuoco a domicilio come ditta individuale , è possibile effettuare queste 2 attività senza avere logistica, cioè laboratorio o centro cottura, e avvalersi delle cucine in loco es. (Ville) quindi preparare gli alimenti sul posto per cene e piccoli eventi? Avendo già i requisiti exRec e Haccp. Manuele

Gentile Sig. Manuele,

Per fare catering occorre avere un laboratorio di produzione etrasportare gli alimenti prodotti sul luogo di consumo.
Si parla di Banqueting quando la produzione avviene direttamente in strutture private, occasionalmente autorizzate e dedicate allo scopo mediante DIA Sanitaria da presentarsi all’ASL di zona. Le aziende di Catering e Banqueting possono esercitare previa Autorizzazione sanitaria; devono implementare un piano di autocontrollo HACCP; tutto il personale deve avere l’attestato di formazione sanitaria HACCP (ex libretto sanitario); sicurezza sul lavoro, ecc.

Il cuoco a domicilio è una prestazione professionale privata presso un domicilio privato.
Secondo i pareri ASL, il cuoco a domicilio non ha nessun obbligo di ottemperare a quanto già annunciato.
Resta solo di regolarizzare la propria posizione fiscale con l’apertura di una ditta individuale per fatturare il pagamento delle prestazioni professionali.

Quindi Chiunque sa cucinare può cimentarsi con questo mestiere. Sarebbe meglio aver frequentato scuole alberghiere e di cucina, oltre ad aver acquisito esperienza presso ristoranti o attività ristorative. Il cuoco a domicilio può trovarsi spesso nella situazione di dover preparare veri e propri mini ricevimenti, cene di lavoro, piccole feste per comunioni o compleanni. Il tutto presso il domicilio del cliente. Per diventare cuoco a domicilio, quindi, occorre essere capaci a far fronte alle svariate situazioni e stupire il cliente, saper organizzare gli acquisti e rispettare le tempistiche programmate. Il cuoco a domicilio lavora sia con internet, ma soprattutto con il passaparola dei clienti soddisfatti.

Per chi cerca una occupazione indipendente, il cuoco a domicilio è sicuramente una professione ottimale.

27 Comments
  1. Buongiorno. Volevo sapere se per aprire una ditta di catering è necessario avere un diploma alberghiero.So che serve l’haccp, ma pure il diploma?

    • Gentile Si.ra Veronica,
      Può aprire con qualunque titolo di studio; ma le servirà l’attestato sab (se non ha mai lavorato per più di 2 anni negli ultimi 5 in attività alimentare) I diplomati alberghiero sono esentati dal corso sab

  2. Buon giorno sig.Dott. Mrtino
    volevo chiederla se ce una possibilita di diventare un cuoco impropio, co e io vado nelle cucine die alberghi lavoro le mie ore , e facio fattura al albergatore!!
    cordiali saluti Iori Mike

    • Gentile Sig Mike,
      credo che non ci siano problemi per fare il cuoco a chiamata e poi emetta fattura. Porti con sè la copia dell’attestato HACCP nella struttura

  3. Buongiorno Dott. MARTINO,
    Volevo sapere se io chef a domicilio posso somministrare alimenti presso una associazione sportiva dilettantistica ai soli soci.
    Grazie

    • Gentile Sig. Ivan,
      Lei può essere incaricato come consulente esterno. L’importante che l’associazione sia autorizzata per il lavoro che dovrà svolgere

  4. Buongiorno, un informazione. Il mio patner ha lavorato fino a un anno fa come chef (capopartita dei primi) e ora per passare più tempo con me sta lavorando come dipendente per un’azienda metalmeccanica. La mia domanda è: potrebbe fare il cuoco a domicilio? E soprautto potrebbe farlo come “prestazione occasionale”? Alla fine lo farebbe semplicemente qualche weekend all’anno e non credo arriverebbe alla soglia dei 5000 €. Grazie dell’attenzione. Saluti.

  5. Gent.mo Dott. Marino,
    Sono un giovane aspirante chef, ho gia avuto esperienze lavorative presso ristoranti come cuoco, attualmente sto lavorando, le chiederei gentilmente un’ informazione posso operare occasionalmente come cuoco a domicilio presso una location che organizza eventi privati? sono già in possesso dell’attestato HACCP posso tranquillamente emettere una ricevuta con mio CF.
    Ringraziandola, cordiali saluti.

  6. Buonasera, sono senza occupazione ma ho fatto la cuoca, Vorrei fare la cuoca a domicilio in maniera saltuaria quindi come prestazione occasionale. La soglia dei 5000mila euro si cumula con altri redditi (tipo lavori a contratto stagionale?) Ma soprattutto, posso aprire un sito internet per pubblicizzarmi se la mia è una prestazione occasionale e non un attività con partita iva?
    La ringrazio in anticipo

  7. buonasera,
    volevo iniziare un attività di chef a domicilio,
    ma ho visto che parlavate nelle precedenti mail di rilasciare fatture.
    ma le ricevute fiscali non dovrebbero essere sufficienti ?
    e nella dichiarazione dei redditi il ricavato di quest’attività (sempre entro i € 5.000 )come influirà sui miei normali redditi da lavoro dipendente?

    Grazie Mille
    Ilaria

  8. Buonasera
    vorrei aprire una attività di cuoca a domicilio e avrei bisogno di alcuni chiarimenti
    – volendo usufruire di un aiuto per i lavori più grandi in cucina e in sala è possibile con la semplice attività a domicilio e impresa individuale far figurare la collaborazione occasionale o c’è necessità di impostare l’impresa da subito come attività di banqueting?

    – Ho letto dal vostro scambio mail che è possibile iniziare l’attività con codice fiscale. Come funziona in questo caso?

    grazie mille per la cortese disponibilità
    Agnese

    • Gentile SIg.ra Agnese,
      come cuoco a domicilio, lavora come un libero professionista.
      In caso di necessità di collaboratori, Lei non credo che possa assumere o incaricare qualcuno. L’eventuale aiuto dovrà figurare un prestatore d’opera come Lei pagata direttamente da chi usufruisce del lavoro. Non conosco precisamente la soglia economica da non superare per fatturare con codice fiscale.
      Chieda il modulo per fattura con codice fiscale e informazioni ad un commercialista o lo cerchi su internet.

    • Gentile SIg.ra Agnese,
      come cuoco a domicilio, lavora come un libero professionista e non necessita di registrare subito la sua attività, ma solo dopo aver superato una soglia economica.
      In caso di necessità di collaboratori, Lei non credo che possa assumere o incaricare qualcuno. L’eventuale aiuto dovrà figurare un prestatore d’opera come Lei pagata direttamente da chi usufruisce del lavoro. Non conosco precisamente la soglia economica da non superare per fatturare con codice fiscale.
      Chieda il modulo per fattura con codice fiscale e informazioni ad un commercialista o lo cerchi su internet.

  9. Buongiorno sono una collaboratrice di una associazione che organizza eventi olistici, mi chiedevo se fosse possibile anche per le associazioni possono affidarsi a un cuoco a domicilio, dato che comunque non è un ente pubblico e che la sede è la casa di uno dei soci?

  10. Buona sera Dott.Marino,
    oggi è venuto uno chef che vorrebbe fare delle cene private e /o dei corsi di cucina nella mia seconda abitazione nel centro storico di Roma.
    Mi ha detto che starebbe massimo 4 ore e che mi darebbe un tot per queste 4 ore.
    Volevo sapere se visto che dovrebbe essere una prestazione occasionale, mi deve lasciare fattura?
    se si poi a me mi va a reddito irpef a fine anno? se si di quanta percentuale?
    Grazie
    francesco

  11. Gent.mo dott. Martino,
    vivo a Lecce e, a detta degli amici, sono un’ottima cuoca, per questo motivo avevo pensato di far diventare questa mia passione una “piccola professione” per arrotondare il menage familiare.
    So che, non avendo titoli di studio specifici, è necessario frequentare un corso, di solito della durata di 3 mesi, presso la propria CCIAA, inerente le regole igienico/sanitarie da seguire nell’attività e l’apertura della partita IVA, oltre un certo limiti di fatturato.
    Le sarei grata se potesse informarmi sulla tenuta, o meno, di questi corsi presso la CCIAA di Lecce, ed il limite di fatturato oltre il quale è necessario aprire la partita iva.
    Inoltre, ha qualche sito web o qualche testo da consigliarmi per meglio conoscere e organizzare questa mia nascente attività.
    La ringrazio per le informazioni che vorrà fornirmi e le porgo cordiali saluti.
    annarita – lecce

    • Gentile Sig.ra Annarita,
      Se la sua intenzione è quella di fare il cuoco a domicilio e/o di lavorare alle dipendenze, non avrà bisogno di fare il corso per la somministrazione di alimenti e bevande CCIAA, perchè è un requisito che riguarda il titolare dell’attività di ristorazione. Per Lei sarà necessario, al massimo, il corso HACCP (ex libretto sanitario). Può iniziare a lavorare emettendo fatture con codice fiscale fino ad un massimo di 5.000€ e senza aprire partita iva. Per le competenze in materia di igiene che vuole acquisire Su internet troverà di tutto quello che cerca.

  12. per il regime dei minimi(fino a 35anni di età, 30000€ di volume di affari etc..) l’IVA è esente, si paga un imposta sostituva sui redditi del 5%

  13. buonasera dott. Martino, attualmente lavoro presso una pubblica amministrazione a tempo pieno ed indeterminato, un mio amico sta aprendo un ristorante e mi ha proposto di lavorare per lui in cucina avendo una buona esperienza maturata nel campo alberghiero e la fiducia che lui ha per me.Esiste un modo per poter lavorare in regola senza abbandonare la mia occupazione attuale?Grazie in anticipo

  14. Egregio dottor Martino vorrei info su come cominciare l ‘attività di cuoco a domicilio ( burocrazia e oneri).
    Grazie saluti

  15. Buonasera Dottore, è vero che se l’ attività è saltuaria non si è obbligati all’ apertura di partita I.V.A. ma è sufficiente rilasciare ricevuta fiscale? A quanto ammonta il fatturato annuo per avvlersi di tale ipotesi? Che obblighi fiscali si hanno?
    Grazie a presto

    • Gentile Tania,
      fino a circa 5.000€ non è necessario aprire partita iva. La ricevuta che emetterà sarà esentata dal versamento dell’iva. Superati i 5.000€, potrà aprire partita iva con regimen dei minimi in cui l’iva sarà solo del 5% per 5 anni di attività se non supera i 30.000€

  16. Salve dottore sono un cuoca ho frequentato la scuola alberghiera vorrei fare la cuoca a domicilio presso la mia abitazione mi può dare delle informazioni specifiche in merito a qst attività? grazie in anticipo

    • Gentile SIg.ra Mary,
      Il cuoco a domicilio lavora presso le altrui abitazioni. Come pensa di attuare il progetto in casa Sua?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *