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Cuoco a domicilio, cosa fare per iniziare?



cuoco a dominilio lecce

Fare il cuoco a domicilio

Gent.mo dott. Martino,
vivo a Lecce e, a detta degli amici, sono un’ottima cuoca, per questo motivo avevo pensato di far diventare questa mia passione una “piccola professione” per arrotondare il menage familiare.
So che, non avendo titoli di studio specifici, è necessario frequentare un corso, di solito della durata di 3 mesi, presso la propria CCIAA, inerente le regole igienico/sanitarie da seguire nell’attività e l’apertura della partita IVA, oltre un certo limiti di fatturato.
Le sarei grata se potesse informarmi sulla tenuta, o meno, di questi corsi presso la CCIAA di Lecce, ed il limite di fatturato oltre il quale è necessario aprire la partita iva.
Inoltre, ha qualche sito web o qualche testo da consigliarmi per meglio conoscere e organizzare questa mia nascente attività.
La ringrazio per le informazioni che vorrà fornirmi e le porgo cordiali saluti.
annarita – lecce

Gentile Sig.ra Annarita,
Se la sua intenzione è quella di fare il cuoco a domicilio e/o di lavorare alle dipendenze, non avrà bisogno di fare il corso per la somministrazione di alimenti e bevande CCIAA, perchè è un requisito che riguarda il titolare dell’attività di ristorazione. Per Lei sarà necessario, al massimo, il corso HACCP (ex libretto sanitario). Può iniziare a lavorare emettendo fatture con codice fiscale fino ad un massimo di 5.000€ e senza aprire partita iva. Per le competenze in materia di igiene che vuole acquisire Su internet troverà di tutto quello che cerca.

One Comment
  1. Gent.Mo Dott. Martino,
    potrebbe indicarmi un suo collega su Roma?
    Vorrei aprire -come d mio precedente post- un take away di prodotti salentini

    Grazie e a presto

    Anna

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