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d.lgs 147 2012 liberalizzazione delle licenze di somministrazione



licenza rec liberalizzata

Liberalizzazione delle licenze di somministrazione

dottore buon giorno, mi scusi se la interpello ma mi e’ successa una cosa strana: mi chiamo Angelo e sono il titolare e proprietario di una enoteca ristorante enoteca che prima gestivo con la mia ex compagna, poi le cose sono cambiate e nel febbraio 2010 ho aperto una partita iva come ditta individuale. Per quanto riguarda la licenza per la somministrazione di alimenti e bevande la mia ex, allora amministratrice della societa’ nonche’ in possesso della licenza in esame mi ha lasciato una dichiarazione che affermava la mia posizione di lavoro all’interno dell’azienda per 5 anni, per quanto riguarda la licenza comunale, dopo aver rilevato le quote della vecchia societa’ mi sono recato al comune facendo presente il subentro. Il comune mi ha mandato al suap di competenza i quali hanno detto che stava tutto in ordine. Adesso dopo tanti sacrifici il Sindaco mi ha contestato la licenza. mi puo’ dire per favore come muovermi visto che ho a che fare con delle persone ignoranti la ringrazio .stima angelo

Gentile Sig. Angelo,

Le dico subito che può stare tranquillo per l’ottenimento della licenza di somministrazione in quanto, con le nuove disposizioni contenute nel D. Lgs 147 del 6 agosto 2012 art. 2, di fatto sono state librealizzate le licenze di somministrazione alimenti e bevande (SAB). Leggendo con attenzione l’Articolo 2 del D.Lgs 147 2012, potrà notare che la parola DIA è sostituita con la parola SCIA nel D.lgs n. 59 del 2010. Questo vuol dire che, come sullo stesso decreto viene indicato, è possibile aprire un bar o un ristorante semplicemente presentando la Segnalazione Certificata di Inizio Attività allo sportello unico per le attività produttive nel Comune interessato. Solo nelle zone comunali sottoposte a tutela, la licenza è soggetta al rilascio del Comune. In tutti gli altri casi non vi sono più limitazioni. Una vota presentata la sci sanitaria, è subito operativo.

Di seguito l’estratto dell’articolo 2 comma 2 del d.lgs 147/2012 2. All’articolo 64 del decreto legislativo n. 59 del 2010 sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 1 e’ sostituito dal seguente: «1. L’apertura o il trasferimento di sede degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico, comprese quelle alcooliche di qualsiasi gradazione, di cui alla legge 25 agosto 1991, n. 287, sono soggetti ad autorizzazione rilasciata dal comune competente per territorio solo nelle zone soggette a tutela ai sensi del comma 3. L’apertura e il trasferimento di sede, negli altri casi, e il trasferimento della gestione o della titolarita’ degli esercizi di cui al presente comma, in ogni caso, sono soggetti a segnalazione certificata di inizio di attivita’ da presentare allo sportello unico per le attivita’ produttive del comune competente per territorio, ai sensi dell’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni.»;

Per fortuna o purtroppo ora qualunque attività alimentare può avere la licenza di somministrazione senza dover sottostare ad alcuna regolamentazione (ad eccezione delle aree tutelate). Panifici, pizzerie, gastronomie, alimentari, enoteche, ecc. possono esercitare tale opporunità con una semplice SCIA.

Attenzione a non dimenticare che rimangono in piedi i soliti requisiti strutturali ed igienico sanitari necessari per tali attività di somministrazione come i due bagni per i clienti distinti per sesso e portatori di Handicap. Consiglio sempre di approfindire i requisiti di igiene presso ufficio di igiene sell’ASL di zona.

La nuova attività di somministrazione di alimenti e bevande và comunicata all’ASL con DIA sanitaria. Il manuale haccp di autocontrollo và integrato con la nuova attività.

Dott. Cesare Martino

Tecnologo Alimentare Lecce

3 Comments
  1. Buongiorno Dott. Cesare.
    Io sono residente a Venezia Mestre vorrei sapere come posso fare per capire quali zone sono tutelate (quindi con limite di licenze bar) e quali non lo sono?
    Ci sono novità a riguardo le licenze per questo 2013?
    Cordiali saluti Cristian.

  2. Buongiorno Dott. Martino,
    se non ho capito male allora adesso per aprire una pizzeria con somministrazione ai tavoli non è più necessario il corso sab?? e in oltre la scia compilata dal tecnico con tutti gli allegati si presenta solo al suap del comune e non più anche all’ asl ? Mi scusi ma in questa giungla di leggi si capisce ben poco…Grazie mille. Saluti

    • Gentile Fabrizio,
      i requisiti professionali servono sempre. Se ha meno di 2 anni di laboro in attività alimentare le serve il corso rec; altrimenti, secondo quanto previsto dal dlgs 59/2010 non ne ha bisogno. La comunicazione all’ASL va sempre fatta in aggiunta alla scia da presentarsi all’ufficio suap.

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