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Aprire una gastronomia con girarrosto senza tavoli



aprire una rosticceria

aprire un girarrosto

salve.

girando su internet mi hanno consigliato il suo sito e anche la sua e-mail.
abito in provincia di Torino, in un paese di circa 28 mila abitanti.
io sono Mariana, 26anni, cuoca, brasiliana di cittadinanza italiana, ho fatto i 5 anni di alberghiero e per ora sono disoccupata.
il mio compagno Daniele, 32 anni, panettiere, con diploma di superiore.
il nostro sogno, :aprire qualcosa di nostro.
ci blocca tutto, le idee, la crisi che si parla mah , c’è veramente?
cmq, tra tante idee, abbiamo forse questa volta deciso di aprire una rosticceria,un girarrosto piu che altro.
l’idea è, vendere pollo arrosto con patatine, e altre robe fritte e fatte da noi, come lasagne, arancini, calzone, come anche budini tiramisu, dolci vari al cucchiaio..
il punto è molto strategico, davanti alla stazione, e c’è anke la possibilita di consumare il cibo.
e li nascono le domande…
-se faccio consumare il cibo nel locale, e vendo anche le bibite non rientro piu come artigianato!
-avendo il diploma di alberghiero, devo fare qualche corso, o non so..
-cos’ho bisogno per aprire, se mi puo indicare passo per passo….
saro molto grata.grazie mille
buona serata


Gentile Marina,

Le questioni che mi pone sono molto più semplici di quello che crede.

1) il fatto che in una attività si possa consumare alimenti e bevande, non equivale ad attività soggetta a licenza  come i bare e ristoranti; infatti, nelle attività artigianali per asporto come le pizzerie, gatronomie, ecc., vi è la possibilità di consumare sul posto gli alimenti acquistati. Non si può effettuare servizio ai tavoli, e non vi è neppurl l’obbligo di avere i bagni per i clienti.


2) Per aprire una attività artigianale come la Sua, non ha bisogno di corsi per somministrazione. Potrebbe aprire senza nessun corso; ma se volesse vendere le bevande, allora dovrà fare un corso presso le associazioni di categoria abilitate a quasto servizio.

3) Per aprire una rosticceria deve mettere a norma il locale con un ampio laboratoria, arredarlo ed attrezzarlo: aprire una società o ditta individuale e presentare la DIA Sanitaria persso la ASL della sua zona. Per queste fasi, le consiglio di rivolgersi ad un tecnico.


Vista la Sua esperienza potrebbe ricorrere ai finanziamenti a fondo perduto per aprire una rosticceria con girarrosto.

Per informazioni mi contatti al 329.3513283
Dott. Cesare Martino. Consulente per manuali haccp, DIA sanitaria semplice e differita Lecce

2 Comments
  1. Dott.buongiorno dopo aver dato tanti anni di lavoro presso molte aziende oggi mi ritrovò senza lavolo, vorrei aprirmi un girarrosto e volevo chiederla qualche informazioni .
    Per aprire un girarrosto a legna ed un condominio non mi da la possibilità della canna fumaria che cappa posso usare.
    E per l’attività di girarrosto che documentazione e quanti metri quadri servono . grazie

    • Gentile Sig. Antonio,
      non credo che una cappa a carboni attivi riesca a gestire il fumo emesso da un girarrosto a legna.
      Per i mq minimi deve fare riferimento alle linee guida asl di zona

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