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Finanziamenti per aprire una attività alimentare



Aprire un bar, o qualunque attività alimentare, è un investimento spesso non bassissimo. Elementi come la ristrutturazione dello spazio e il suo arredamento, così come l’eventuale acquisto di un bar già aperto, sono spesso molto più cari di come ci si aspetterebbe. A volte sia la voglia di sognare sia alcune pubblicità non proprio trasparenti ci fanno pensare che aprire un pubblico esercizio sia questione di poche migliaia di euro, che magari arriveranno da qualche azienda e da fantomatici finanziamenti a fondo perduto.No. Aprire una attività costosa ed è facile che l’investimento complessivo possa svolazzare verso i 100.000 euro, inutile parlare ancora della prudenza che la prospettiva di un investimento simile impone.

La prima e più immediata forma di finanziamento sono i propri risparmi; i propri, perché se si riesce a non usare quelli di genitori e nonni (come certe finanziarie invitano a fare…) è meglio… serviranno anche a loro.

La forma di finanziamento con cui con ogni probabilità entreremo invece in contatto è quella bancaria. Questa può spaziare da un mutuo vero e proprio (con dinamiche simili a quelli per le case) all’apertura di un conto corrente su cui contratterete la possibilità di avere la possibilità di uno scoperto, di andare in rosso sul conto fino ad una certa cifra. Con la crisi bancaria di questi giorni uno dei pericoli su cui gli economisti stanno ragionando è proprio quello che le banche, spaventate, concedano sempre meno credito strozzando così le aziende più o meno nascenti.
Naturalmente queste forme di finanziamento bancario costano in termini di interessi sul capitale prestato. Questi interessi possono facilmente diventare alcune migliaia di euro all’anno. Contrattando il conto corrente attenzione anche ad altre forme di prelievo più o meno legali (come il famigerato massimo scoperto)

Spesso le associazioni di categoria come Confesercenti o Confcommercio prevedono linee di credito a tassi più vantaggiosi e in alcuni casi, solo alcuni, ad esempio imprenditoria femminile, giovanile, sud e aree considerate depresse si possono trovare finanziamenti a tasso agevolato o a fondo perduto.

finanziamenti a fondo perduto

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