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INCENTIVI ALLE IMPRESE. CREDITO D’IMPOSTA PER ATTIVITA’ DI RICERCA E SVILUPPO



Finanziamenti

credito d’imposta

SOGGETTI INTERESSATI:
Sono interessate tutte le società indipendentemente da: forma giuridica, dimensioni aziendali, settore economico, nonché dal regime contabile in cui operano.
DECORRENZA:
La nuova disposizione si applica a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2011.
MECCANISMO APPLICATIVO:
Le imprese dovranno presentare un’istanza telematica mediante le modalità stabilite dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Economia e Finanza in apposito decreto attuativo da emanarsi entro 60 gg dall’entrata in vigore del decreto riordino incentivi. Successivamente alla prenotazione sarà necessario predisporre apposita raccolta documentale a supporto (contabile e tecnica), sottoscritta da professionista iscritto al registro dei revisori contabili (Presidente del Collegio Sindacale o un sindaco ove presente).
UTILIZZABILITA’ DEL CREDITO:
Il Credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive, non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 96 e 109, comma 5, del Tuir. E’ utilizzabile ai fini dei versamenti delle imposte sui redditi e Irap, dovute per il periodo d’imposta; l’eventuale eccedenza è utilizzabile in
compensazione.
COSTI AMMISSIBILI:
Fermo restando l’importo minimo di spesa iscritta
a bilancio di almeno 50 mila euro annui i costi ammissibili sono:
1) Lavori sperimentali o teorici;
2) Ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi;
3) Acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati;
4) Produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali;
Sono ammissibili le spese relative a:
1. Personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo con le seguenti aliquote:
a) per il personale altamente qualificato in possesso di laurea magistrale a carattere tecnico o dottorato in ambito tecnico, nuovo assunto, fino al 100% del costo sostenuto nell’anno fiscale di riferimento;
b) per il personale in possesso di laurea magistrale diversa da quella indicata alla lettere a) o laurea triennale a carattere tecnico, nuovo assunto, fino al 80% del costo sostenuto nell’anno fiscale di riferimento;
c) per il personale in possesso di diploma di istruzione secondaria, nuovo assunto, fino al 60% del costo sostenuto nell’anno fiscale di riferimento;
d) per il personale interno e per i nuovi assunti
con contratto a progetto con qualifica di cui alle lettere a), b), e c) fino al 50% del costo sostenuto nell’anno fiscale di riferimento.
2. Le quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro al netto di iva, nel limite massimo del 20% delle spese totali in ricerca e sviluppo dichiarate in bilancio.
3. I costi della ricerca contrattuale, le competenze tecniche e i brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne, sono ammessi, nel limite massimo del 30% delle spese totali in ricerca e sviluppo.
. Ai fini della determinazione del credito d’imposta nel caso in cui le spese ammissibili calcolate sulle voci di cui ai punti 2 e 3 risultino superiori rispetto alle spese effettive, il beneficio fiscale del 30% si applica alle spese effettive e non alle spese ammissibili.
MISURA SULL’AGEVOLAZIONE:
Credito d’imposta pari al 30% sull’ammontare delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 600 mila euro.
Fermo restando uno stanziamento complessivo annuo pari a 550 mln/€
VERIFICHE E CONTROLLI:
I controlli sulla corretta fruizione del credito d’imposta da parte delle imprese beneficiarie sono effettuati dall’Agenzia delle Entrate nell’ambito dell’ordinaria attività di controllo.
La predetta Agenzia delle Entrate potrà rivolgersi
alle competenti strutture del Ministero dello sviluppo economico per l’acquisizione delle informazioni necessarie al completamento dell’attività di verifica.
Analisi

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