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La gastronomia come opportunità per il panificio. Cosa fare (parte seconda)



 

gastronomia nel panificio

gastronomia nel panificio

Come suggerito nel precedente articolo, aprire un panificio con vendita di pasti caldi da consumare in loco, nonchè con la somministrazione di bevande come caffetteria ed affini, è un’opportunità di affariper chi ha un panificio o per chi lo vuole aprire. Il reddito ricavabile dalla sola vendita del pane, può non essere più sufficiente per fronteggiare la crisi e la concorrenza; allora l’ampliamento di offerta con altri assortimenti, può sicuramente aiutare.

Quali sono gli adempimenti per chi vuole aprire un panificio con punto caldo annesso?

Per chi comincia da zero, sappia che oggi si può aprire un panificio con le stesse modalità con cui si apre una qualunque attività alimentare in quanto non occorre più la licenza come in passato (non vado nello specifico di legge). Per chi vuole aprire un panificio occorre presentare la cosiddetta D.I.A. sanitaria (che non è la DIA edilizia). Bisogna fare attenzione alle dimensioni del laboratorio in quanto deve essere tanto più ampio, quante più attività vengono svolte. Spesso viene richiesta la separazione fisica tra le diverse zone di lavorazione, a mezza altezza o a tutt’altezza fino al soffitto, attrezzate con le relative macchine (es. zona panificazione, zona pasticceria, zona preparazione gastronomia, ecc). Da non dimenticare in bagno distinto per sesso per i dipendenti.

La DIA generalmente consiste in uno stampato da compilare al quale allegare la planimetria del locale con il lay out delle attrezzature (fatta da un tecnico), una relazione tecnico descrittiva dei diversi processi produttivi interni (fatta da un tecnico alimentare), versamenti più varie ed eventuali ( tutto cambia da Regione a Regione). La domanda va poi presentata  all’ASL di zona e/o al Comune dove sorgerà il panificio. Dimenticavo! Qualora si preveda la somministrazione e la vendita di alimenti acquistati da terzi, occorre seguire i corsi per la somministrazione,  detta anche S.P.A.B. ed il corso per il commercio. Questi vengono svolti dalle associazioni di categoria.

Quali sono gli obblighi per chi vuole ampliare l’offerta del proprio panificio?

Occorre presentare sempre la D.I.A. sanitaria con le stesse identiche modalità già descritte. Sottolineo che bisogna avere lo spazio per fare tutto quello che si vuole. Prima di intraprendere iniziative personali, consiglio di chiedere un Parere Preventivo agli ispettori sanitari dell’ASL

Leggi prima parte articolo

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