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Larve di Anisakis in pesce crudo ed alici marinate. Disposizioni ASL Puglia e Lecce



larve di parassita anisakis nel pesce crudo

Sushi e pesce crudo possono contenere larve di Anisakis

Dopo approfonditi controlli effettuati da parte del Dipartimento di Prevenzione su tutte le Aree di pesca del Territorio Salentino si è evidenziata una dilagante diffusione del parassita ANISAKIS su un gran numero di specie ittiche.

Si tratta di una grave malattia parassitaria proveniente dal consumo di pesce crudo o poco cotto, responsabile di pericolose forme di parassitosi nello stomaco umano, rimovibile solo chirurgicamente
L’ASL della regione Puglia, ha disposto importanti interventi che gli operatori del settore alimentare devono applicare al fine di garantire la produzione e somministrazione di pesce esente dalle larve del suddetto parassita.
A partire da maggio 2011, gli organi di ispezione veterinaria dell’ASL di Lecce e della Puglia, hanno iniziato una operazione di verifica ispettiva del rigoroso rispetto dei parametri e delle condizioni stabilite a livello sanitario regionale, per quelle attività che producono, somministrano o vendono prodotti ittici crudi o poco cotti (pesce marinato e salato).

Gli adeguamenti riguardano sia il processo produttivo sia l’adeguamento del manuale HACCP.

larve di anisakis

Larve di parassita Anisakis

I prodotti ittici più a rischio sono:
Pesce sciabola
Lampuga
Pesce spada
Tonno
Sardine
Aringhe
Acciughe
Nasello
Merluzzo,
Rana pescatrice
Molluschi
Cefalopodi
Sgombro
Alici
Oltre a questi prodotti possono essere colpite molte altre specialità ittiche. In tutti i casi, anche per i prodotti non elencati, è necessario attuare delle norme preventive per evitare la trasmissione dell’anisakis.
Le attività che principalmente sono chiamate in causa sono:
Sushi bar
Suschi restaurant,
Ristoranti
Trattorie
Agriturismi
Gastronomie
Supermercati
e tutte quelle attività che producono pesce crudo pronto al consumo e marinato.
Particolare accortezza devono adottare anche le rivendite di pesce crudo e militi e vivi per evitare la diffusione del parassita tra la merce esposta.

Per consulenza diretta e per adeguare l’attività alle nuove disposizioni ASL della Puglia

Dott. Cesare Martino Tecnologo Alimentare

Mobile 329.3512283

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