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Licenza di mescita vini. Quali norme sanitarie rispettare per essere a norma?



Gentile Dottor Martino,

mi permetto di sottoporLe un problema un po’ spinoso visto quanto il Suo sito è dettagliato ed utile.
Io sto aprendo una galleria d’arte contemporanea nel centro storico di Bologna e per rendere l’ambiente più internazionale abbiamo deciso di installare nei nostri spazi anche un bancone per l’aperitivo. In buona sotanza la nostra attività primaria è quella di galleria d’arte ma dalle sette alle dieci di sera vogliamo anche vendere cocktail e vino. Non abbiamo intenzione di servire alimenti di nessun tipo se non cibo confezionato come delle semplici olive o patatine.
Abbiamo intenzione di prendere la licenza di mescita, una mia socia sta già frequentando il corso e prenderemo l’haccp con l’ascom.
Siamo però incerti su quali punti dover adempiere visto che la nostra situazione è un po’ diversa da quella di un bar.
Ad esempio, ci sa dire se siamo costretti ad avere una lavastoviglie o lavabicchieri? La parete retrostante al bancone deve per forza essere rivestita di matriale lavabile no basta una vernice lavabile? Il frigo deve avere per forza la temperatura esterna?
Inoltre non mi è sembrato di leggere nulla sul Suo sito in merito a disposizioni per i disabili… a noi è stato detto che invece i bagni devo essere attrezzati…

Le sottopongo tutte queste domande perchè ho già provato a contattare l’Ausl telfonicamente ma non ho mai trovato libero visto che riceve solo per telefono la mattina di due giorni alla settimana.

La ringrazio sin d’ora per quello che potrà fare per noi. Distinti saluti,Vittoria


Gentile Sig.ra Vittoria,
Per quanto possa sembrare “superficiale” l’attività di mescita da Lei indicata, non è affatto diversa da quella di un bar che fa solo somministrazione di bevande e servizio di stuzzichini non manipolati.


Se la vostra attività di mescita prevede il riutilizzo dei bicchieri, allora probabilmente i regolamenti di igiene locali imporranno l’uso della lavastoviglie.


Per il retro bancone va bene una vernice lavabile.

I frigoriferi devono avere i termometri con la temperatura a lettura esterna. E’ possibile comprare un temometro con display esterno, e sonda che, tramite un sottile filo, si può posizionare nel frigorifero.


Naturalmente è anche obbligatorio avere il manuale HACCP per l’attività di somministrazione. La mancanza del manuale è subito sanzionata con 2.000€.
Il personale dipendente deve avere il corso di formazione per  l’ex libretto sanitario.
Il bagno attrezzato per i disabili, anche se in quell’articolo non l’ho evidenziato, è obbligatorio.
Cordiali saluti

Dott. Cesare Martino Tecnologo Alimentare
Lecce
Manuali haccp, formazione personale alimentarista

20 Comments
  1. dottor Cesare volevo porle questa domanda io o un bar tavola calda volevo sapere se o l’autorizzazione per vendere olio di un’azienda amica in taniche da 5 litri registrati Dop. .. o quale autorizzazione mi servirebbe la ringrazio

  2. Buongiorno.
    Sono già titolare di una rivendita vini all’ingrosso (ho il permesso di vendere e somministrare). Dispongo di un locale (con bagno) al piano terra attualmente accatastato come garage in una zona residenziale. Il locale è di circa 50 mq e 2.70 m di altezza. Potrei trasformarlo in uno show room? Occasionalmente, potrei organizzare delle degustazioni? Grazie dell’attenzione.

    • Gentile SIg.ra Francesca,
      per usare il garage deve prima modificare la destinazione d’uso in locale commerciale. Il bagno deve avere antibagno.
      L’altezza potrebbe essere non adeguata se il regolamento di igiene del Comune prevede una altezza minima di 3 Mt per i locali commerciali.
      In quanto rivendita potrebbe prevedere una degustazione, ma previa DIA sanitaria approvata da sal locale

  3. ho un bar con regolare licenza di somministrazione di alimenti e bevande essendo una sommelier vorrei dare anche spazio a vendita di vini sfusi quali altrii requisiti si richiedono in una situazione come la mia?grazie

    • Gentile Sig.ra Maria,
      credo che le sia sufficiente presentare una semplice dia sanitaria all’asl di zona.
      Per il resto mi pare che abbia già i requisiti per svolgere l’attività di vendita.

  4. salve, vorrei aprire un enoteca..avendo il dploma alberghiero…sono esente per quanto riguarda il corso Sab?
    quali sono le differenze e i requisiti per chi vuole solo vendere solo vini sfusi e imbottigliati e quelli che invece vogliono anche accompagnarlo con dei piccoli stuzzichini e taglieri…ma senza servizio a tavolo e senza sedute…ma direttamente al banco? Grazie

  5. Salve,
    Vorrei aprire un negozio per la mescita di vino sfuso, se volessi fare la possibilitá ai clienti di bere sul posto, devo avere un bagno per il pubblico? Grazie

    • gentile Stefano,
      La vendita e la mescita non sono sinonimi.
      se vende, l’attività di commercio non prevede il bagno per il pubblico. Se mesce, ovvero somministra, deve fare richiesta di licenza di somministrazione (liberalizzata) come se fosse un bar. Come tutti i bar, se non è prevista sosta, può mettere a disposizione un bagno che sia per i clienti/handicappati e per il personale. La sosta prevederebbe 2 bagni in più. Come sempre suggerisco di consultare il regolamento comunale di igiene del comune dell’attività per essere certi che si possa fare con meno bagni.

  6. Buongiorno Dott. Martino,

    vedo che l’attività di vendita e mescita vini va per la maggiore…speriamo sia buon segno! Anch’io sto “studiando” l’opportunità di aprire un negozio per la vendita di vini in bottiglia, senza mescita. Quindi non è prevista degustazione dei prodotti ma solo ed esclusivamente attività di pura commercializzazione di bottiglie di vino ed eventualmente (successivamente) vendita di cavatappi o accessori in genere, che rientrano nel mondo dei vini. In base alla Sua esperienza, viene richiesta una perizia con sopralluogo dell’ASL ed è richiesto il corso HACCP?
    La ringrazio molto per la Sua disponibilità
    Franca

    • Gentile SIg.ra Franca,
      Generalmente un consulente tecnico che conosce la materia, può fare un sopralluogo (come generalmente faccio anch’io), per dirle se il locale ha o non ha i requisiti sanitari minimi per poter svolgere l’attività di solo commercio di alimenti.
      Le ricordo che le occorre avere il corso sab, corso ex rec se non ha mai lavorato nel settore alimentare per almeno 2 anni negli ultimi 5

  7. Salve,
    avendo di proprietà un fondo commerciale vorrei aprire una mescita di vino, cosa occorre sia per HACCP che attrezzatture e che spese devo affrontare per aprire l’attività?
    Aspetto una risposta ringranziandola anticipatamente
    Tatiana

    • Gentile Tania,
      Per somministrare alimenti deve frequentare il corso SPAB o avere già i requisiti secondo D.lgs 144/98. Se è prevista sosta per i clienti e servizio ai tavoli, possono essere necessari due bagni distinti per sesso/handicappati. Se non deve manipolare e/o preparere alimenti, il personale potrebbe usare i bagni per i clienti; Viceversa la manipolazione di alimenti rende sicuramente necessario un bagno per i dipendenti. In materia vi sono miriadi di normative locali che vanno verificare di territorio in territorio.
      Le occorrerà il manuale haccp, la formazione haccp per Lei ed il personale, corsi sulla sicurezza, antincendio, primosoccorso, ecc.

  8. Buonasera
    ho un enoteca in provincia di Bologna e gradirei sapere se e come è possibile abbinare delle “degustazioni” dei prodotti commercializzati in enoteca che per ora fa solo vendita (no sommnistrazione).

    Ciao e grazie

  9. Salve dott. Martino. Avrei da farle una domanda di carattere tecnico. Ho intenzione di aprire una vineria con rivendita di vino sfuso e non. Al’interno secondo il tecnico che mi stà seguendo posso anche effettuare mescita di vino da una spillatrice basta che sia consumato al suo interno visto che il mio rientrerebbe in un esercizio di vicinato. ma io ho il dubbio che servire il vino in bicchieri anche se questi ultimi sono di plastica sia assimilabile ad una somministrazione con tutte i problemi che ne conseguono.. e visto che non mi voglio ritrovare a problemi e sanzioni gli chiedo un consiglio secondo la sua esperienza.. facio anche presente che mi stanno preparando un piano haccp. grazie e a presto.

  10. Gentile Dott. Martino

    Con un mio amico siamo intenzionati ad aprire un locale di mescita di vini e piccola somministrazione di degustazioni varie.
    Mi saprebbe indicare quali sono i primi passi da affrontare nella ricerca del locale e nella tipologia di licenza adeguata?

    grazie
    Francesco

    • Gentile SIg. Francesco,
      in questo caso si configura una vera e propria attività di somministrazione di alimenti e bevande come un bar. Rientra pertanto nella tipologia commerciale dell’attività e del locale.
      I requisiti per la sosta prevedono uno o due bagni per i clienti, distinti per sesso, di cui uno adattato per Handicappati. Per la Preparazione di aperitivi potrebbe non essere necessario avere una cucina o un laboratorio. Bisogna comunque avere e dedicare uno spazio dietro un banco attrezzato. Nei casi di manipolazione di alimenti, generalmente è richiesto un bagno per il personale. Le consiglio di verificare che il locale abbia almeno due bagni distinti. Accerti dalla ASL locale i requisiti richiesti per una attività come quella che vuole aprire

  11. Gentile Dott.MARTINO,

    Vorrei aprire una mescita di vino sfuso, ma non somministrazione in posizione centrale a Firenze; il locale è accatastato C1 classe 1 con una superficie di circa 30 mq con annessa cantina al piano interrato di 15 mq con bagno e fossa biologica e ci si accede da delle scale interne.
    E’ possibile metterci dei serbatoi inox, le fosse biologiche sono condominiali ed ogni anno vengono svuotate ( comportano qualche problema per il tipo di attività )e quali documenti servono per l’apertura.
    Fino adesso sono stato in più uffici ricevendo risposte diverse.

    Grazie.

    Cordialità
    Roberto

    • Gentile SIg. Robeto,
      esordisco col dirle che non sentirà mai due persone dire la stessa cosa in quanto in Italia ognuno interpreta e fa applicare le regole in modo diverso.
      A mio avviso mettere i serbatoi dove è ubicato l’accesso alle fosse biologiche, è incompatibile con le prescrizioni di igiene.
      Sempre a mio avviso, la mescita di vino è equiparabile alla somministrazione.
      Chieda un parere preventivo ufficialmente all’ASL di zona. Solo così avrà la giusta risposta

  12. Buonasera,
    siamo in procinto di aprire una vineria, abbiamo una licenza di somministrazione alimenti e bevande e stiamo optando per un locale di circa 60mq che ha un solo bagno, la nostra domanda è questa, dobbiamo perforza avere un magazzino ?
    inquanto noi vendiamo vini sfusi, birre, olio e abbiamo 2 tavolini per la consumazione(assaggio in loco) con assaggi di salame e formaggio, abbiamo bisogno di altro o siamo in regola con un bancone con vetrinetta salumi, scaffali bottiglie, spillatori vino,birra ?

    Grazie

    • Gentil Sig. Lorenzo, per il suo progetto il nagazziono, a mio avviso, viene in secondo piano. Per consentire il consumo di alimenti nel locale, occorre aprire come attività somminitrazione. Purtroppo per la somministrazione avrà sicuramente bisogno dei bagni per i clienti (handicappati). Chiede presso le ASL di zona se è sufficiente un solo bagno per tutti o deve per forza realizzare uno o più bagni.

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