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Cos’è il Codice Lotto di produzione



 

Codice lotto

Per lotto si intende un insieme di unità di vendita di una derrata alimentare, prodotte, fabbricate o confezionate in circostanze praticamente identiche. Per circostanze identiche possono intendersi il giorno di produzione, le stesse materie prime (con lo stesso lotto), il processo di produzione. Una piccola azienda si orienterà su un unico lotto che identificherà la produzione di un’intera giornata per tutti i prodotti; una grande azienda, si orienterà su più lotti per ogni articolo fabbricato lo stesso giorno. Il Lotto è determinato dal produttore o dal confezionatore del prodotto alimentare. Esso è preceduto dalla lettera “L”, salvo si indichi la data di scadenza con la menzione almeno del giorno e del mese. Il Codice lotto può essere il giorno di scadenza oppure un codice alfanumerico che consenta, comunque, di risalire in modo inequivocabile al giorno di produzione ed alle materie prime impiegate. Il Lotto è indispensabile per gli obiettivi della tracciabilità nei casi in cui sia necessario ritirare dal mercato i prodotti alimentari non conformi al consumo umano.

L’indicazione del codice lotto non è richiesta:
a) quando il termine minimo di conservazione o la data di scadenza figurano con la menzione almeno del giorno e del mese
b) per i gelati monodose, venduti tal quali, e sempre che essa figuri sull’imballaggio globale
c) per i prodotti agricoli che, all’uscita dall’azienda agricola, sono:
1) venduti o consegnati a centri di deposito, di condizionamento o di imballaggio,
2) avviati verso organizzazioni di produttori o
3) raccolti per essere immediatamente integrati in un sistema operativo di preparazione o trasformazione
d) per i prodotti alimentari preincartati nonché per i prodotti alimentari venduti nei luoghi di produzione o di vendita al consumatore finale non preconfezionati ovvero confezionati su richiesta dell’acquirente ovvero preconfezionati ai fini della loro vendita immediata

 

9 Comments
    • Gentile sig. Antonio
      apra come una qualunque attività artigianale, ponendo molta cura nella relazione tecnico descrittiva al momento della presentazione della DIA sanitaria all’ASL.

  1. Salve, Gentilissimo Dottore.
    Sono un consulente sicurezza alimentare.
    Avrei un dubbio, il mio cliente con una piccola azienda agricola deve commercializzare olio di oliva in Francia.
    Ha l’obbligo di lotto in etichetta? o può andare bene l’indicazione del termine minimo di conservazione?
    e nel caso di lotto, deve essere formulato dall’oleificio che ha imbottigliato?
    il mio cliente non ha locali di confezionamento..

    • Gentile Dott.ssa Stefania
      Deve fare riferimento alla normativa straniera. Nel Reg CE 1169/11 non si fa riferimento al lotto ma rimane uno strumento indispensabile di rintracciabilità.
      Credo che creare un lotto apposito sia fattibile unitamente alla data di scadenza come da normativa italiana

  2. Gent.mo dr.Cesare,
    Sono un artigiano, sto aprendo un pastificio, non so come creare un numero lotto, come si stabilisce la scadenza dei prodotti, mi può aiutare? Grazie.

  3. Sono un Tecnologo alimentare di Benevento,
    sto seguendo un’azienda dolciaria che produce torroni e croccanti.Si tratta di una piccola azienda familiare che esporta all’estero. Data le varie tipologie di torroni e croccantiche produce potresti darmi una dritta su come impostare la tracciabilità.
    grazie
    buon lavoro

    • Gerntile Collega,
      crei una scheda di produzione con elenco ingredienti e lotto più giorno di produzione e scadenza. Attribuisca ad ogni produzione un lotto di fantasia.
      dal giorno di scadenza risalirà al giorno di produzione.
      Organizzi un’anagrafica dei clenti e fornitori per poterli rintracciare in caso di emergenza. Organizzi l’indicazione del lotto o data di scadenza sui documenti di consegna ai clienti

  4. Acquisto il latte di pecora e produco delle piccole quantità di formaggio e ricotta.
    Detti prodotti non vengono venduti ma vengono serviti nel ristorante dell’agriturismo.
    Cosa devo fare per avere i prodotti in regola?
    Ringrazio e cordialmente saluto.

    • Gentile SIg. Pio,
      ll’attività di produzione di formaggi va comunque comunicata all’asl con DIA sanitaria

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