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Obbligo del DVR dal primo giugno 2013



DVR documento valutazione rischi

Secondo quanto stabilito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dal prossimo 1° giugno 2013, tutte le aziende, anche ditte individuali e liberi professionisti, che abbiano alle proprie dipendenze anche un solo lavoratore, dovranno adottare il “Documento di Valutazione dei Rischi” (DVR). Ai sensi del D.Lgs. 81/08 sono considerati lavoratori anche i soci, i lavoratori a progetto, i lavoratori stagionali, gli stagisti, i coadiuvanti, i collaboratori in genere. Da tale data, infatti, decade il valore formale dell’autocertificazione ai sensi dell’art. 29 del citato D.Lgs., redatta dai datori di lavoro che occupano meno di 10 dipendenti. Gli studi professionali e le piccole imprese con almeno un lavoratore dipendente o assimilato dovranno essere dotati di regolare DVR con tutti i requisiti di legge: – presenza di figure obbligatorie (RSPP, eventuale RLS, addetto primo soccorso, addetto antincendio, eventuale medico competente); – formazione alle figure aziendali, eventuale sorveglianza sanitaria, adeguamenti eventualmente necessari nei luoghi di lavoro, ecc. Per la gran parte delle piccole imprese che occupano meno di 10 dipendenti, e` previsto un regime semplificato. E’ opportuno sottolineare che il non adeguamento del DVR corrisponde, ai fini sanzionatori, ad una mancata valutazione dei rischi presenti nell’ambiente di lavoro. Di seguito riportiamo alcune sanzioni previste per il datore di lavoro in caso di violazioni inerenti la stesura del DVR (art. 55 del D.Lgs. 81/08 così come modificato dal D.Lgs. 106/09): – L’omessa redazione del documento di valutazione dei rischi comporta l’ Arresto da 3 a 6 mesi o un’ammenda da 2.500 a 6.400 Euro. Il DVR deve essere elaborato dal datore di lavoro in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e con il medico competente (nel caso fosse presente), previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, e deve contenere: 1. una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa; 2. l’indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati; 3. il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza; 4. l’individuazione delle procedure per l’attuazione delle misure da realizzare nonché dei ruoli dell’organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri; 5. l’indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio; 6. l’individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacita professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento. 7. Ecc. Si raccomandano I DATORI DI LAVORO di rivolgersi ad enti ben accreditati (associazioni di categoria nazionali, enti di formazione accreditati per la formazione, ecc), al fine di evitare adempimenti o attestati di formazione non idonei rispetto alla normativa vigente.

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