Dott. Cesare Martino
Tecnologo Alimentare Lecce

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Aprire pizzeria da asporto

Aprire una pizzeria da asporto

Salve mi permetto di scriverle questa mail perchè in un marasma burocratico come quello italiano non riesco ad avere un quadro chiaro dei costi e dei relativi permessi per aprire un attività di pizzeria d’asporto… arrivo al dunque gradirei sapere in maniera chiara e non approssimata una lista dei relativi permessi e documenti da chiedere con i costi e sapere anche il prezzo della sua consulenza… Per quanto riguarda P.I. posso procedere da solo alla apertura se lei mi fornisse delle deludazioni, intendo aprirla in Lecce città, spero di poter ricevere delle buone informazioni perchè è da due settimane che passo da un ufficio all’altro e ricevo ogni santa volta delle notizie differenti…..Le sarei immenzamente grato, sono un ragazzo giovane e non so da dove cominciare …. ringrazio anticipatamente…

 

Gentile Sig.re

Per aprire una pizzeria da asporto, non ci sono particolari requisiti professionali. L’unico corso che potrebbe eventualmente affrontare inizialmente è quello per la vendita di bevande. Il costo (che varia da regione a regione) si aggira attorno ai 600 € e viene erogato dalle associazioni di categoria come Confesercenti, Confcommercio, Unimpresa, ecc. Con al nuova normativa viene rilasciato automaticamente anche il corso per somministrazione di aliementi e bevande.

Deve fare molta attenzione al locale che deve avere agibilità artigianale. Il laboratorio di produzione può essere anche a vista e separato come molte pizzerie in giro. Per installare anche una friggitoria, occorre che il laboratorio sia sufficientemente ampio e sia fisicamente separato dalla altre zone. In quanto attività artigianale per asporto. può avere un solo bagno con antibagno spogliatoio per il personale. Non ha l’obbligo di fornire un bagno per i clienti. Non può effettuare servizio ai tavoli. I tavoli ed appoggi possono essere ugualmente posizionati per consentire ai clienti di consumare quanto acquistato.

È importante fare attenzione all’emissioni di fumi in atmosfera. Se non può installare una canna fumaria deve installare un abbattitore di fumi.

Poi bisogna presentare all’ASL la DIA sanitaria con relazione tecnico descrittiva e planimetria dei locali con le attrezzature (anche per questo la posso seguire).

Le procudure per aprire una pizzeria da asporto, sono molto simili nel caso si voglia aprire una attività per asporto come una gastronomia, una rosticceria, una braceria, una paninoteca, una friggitoria, una polleria, una griglieria, ecc.

Prima dell’apertura, occorre avere il manuale HACCP già disponibile.

Per aprire una pizzeria, Dott. Cesare Martino, Tecnologo Alimentare

consulente per manuale HACCP on line, formazione sanitaria, DIA Sanitaria
info@cesaremartino.it Cell: 329.3512283

111 Commenti a “Come per aprire una pizzeria da asporto?”

  • admin scrive:

    salve, per la sua attività non occorre l’iscrizione al rec. Non rientrano neanche i ristoranti ed i bar

  • carmelo scrive:

    salve per caso sono finito su questa pagina, volevo dire la mia al riguardo, io ho una pizzeria d’asporto, ed è vero bisogna essere iscritti al rec specie nel momento in cui devi vendere bevande, in quel momento serve un’autorizzazione amministrativa, ex 1° tabella delle licenze alimentari,
    nel momento in cui però decidesse di mettere tavoli o servire pasti e bevande al cliente devi avere l’attestato di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e ci vogliono 4 mesi di corso, o in alternativa se ha 2 anni di scuola alberghiera vai a fare direttamente gli esami senza corso. …. ho detto la mia

  • daniela scrive:

    avrei intenzione di aprire una rosticeria gastronomia e pizze al taglio,mi sapreste dire se devo essere in possesso di qualche corso ho atestato,premeto che ho solo la terza media .grazie

  • admin scrive:

    non occorre nessun tipo di corso per vendere ciò che mi ha chiesto. Per vendere bevande od altri alimenti acquistati da altri, deve fare un corso per il commercio. Può prima aprire l’attività e poi, se le occorre, fare il corso che le ho suggerito.

  • cosimo scrive:

    salve volevo aprire un ortofrutta ,al comune mi hanno detto di fare un corso ex rec ,costo 750 euro (rubati)ma se gli ambulanti vendono senza corso perche io dovrei farlo ? posso aprire e poi farlo ?cordiali saluti.

  • admin scrive:

    Gentile Sig Walter, Datosi che ogni regione ha una burocrazia diversa dalle altre, e non sapendo a quale Lei appartiene, non so neppure la giusta risposta da darLe. Dovrebbe chiedere alla stessa ASL se è necessario attendere una loro risposta oppure potava già aprire senza attendere nessuna notifica (come avviene in Puglia) Saluti

  • admin scrive:

    Salve, Generalmente l’abbatitore di fumi è l’espediente migliore per risolvere il problema della canna fumaria. Si informi dall’asl se è consentito aprire una piadineria anche con l’uso dell’abbattitore di fumi. saluti

  • ciro scrive:

    Salve,
    vorrei avviare un’attività di pizzeria con forno a legna in provincia di Napoli ed avendo trovato un locale ove purtroppo è impossibile installare una canna fumaria, mi sono interessato ai prodotti che abbattono l’emissione dei fumi(il più efficiente sembra essere il precipitatore elettrostatico).
    Lei scrive:
    “se non si può installare una canna fumaria deve installare un abbattitore di fumi”.
    A tal proposito potrebbe indicarmi qualche prodotto/ditta che ritiene affidabile?

    E’ vero che per i forni a legna esiste una norma che consente solo lo scarico dei fumi in modo naturale e quindi solo tramite canna fumaria, in quanto le pizzerie sono riconosciute come attività ad inquinamento ambientale poco significativo(IAPS)?

    Ciò non rende rischioso l’applicazione di apparecchiature che non prevedono l’utilizzo della canna fumaria? Esempio: precipitatore elettrostatico già in uso in alcune pizzerie del centro.

    Anche se l’ASL ne approvasse l’installazione, in caso di un contenzioso con qualche vicino costui non potrebbe rifarsi alla norma e costringere in modo legale la chisura del forno a legna non dotato di canna fumaria ma di un apparecchiatura di cui l’utilizzo, seppur efficace, è legalmente riconosciuto solo per scarichi di fumi ad elevatissimo valore inquinante come quelli prodotti da grandi stabilimenti?

    Grazie per la cortese attenzione.

  • admin scrive:

    Gentile Sig. Ciro, Gli abbattitori di fumi hanno ragione di esistere per le situazioni come la sua. La loro efficacia dipende dalla tecnologia che impiegano; ma non ho mai incentrato la mia attenzione su questi abbattitori. Certamente chi vende attrezzature per attrezzature per pizzeria avrà l’abbattitore che fa al caso suo. Per quanto riguarda possibili o potenziali contenziosi, questo non lo posso escludere o prevedere; ma se dovessero esserci proteste formali a causa del “fastidio” che le esalazioni, seppur modeste, potrebbero arrecare, presumo che potrebbero verificarsi conseguenze che preferisco non esternare.

  • nicoletta scrive:

    salve,sto’ per aquistare una rivendita pane alimentari vari e bevande, ma perche’ ho bisogno il corso somministrazzione se gia’ mi cedono la licenza? mi scuso ma e’ la prima volta!

  • admin scrive:

    Gentile Nicoletta, Lei deve acquisire i suoi personali requisiti professionali per poter lavorare. anche se Le cedono l’attività, Lei deve fare il corso per il commercio. Il corso per la somministrazione è inappropriato e riguarda i bar e le attività di rstorazione.

  • giuseppe scrive:

    salve sono il papa di un ragazzo che da tre anni fa il pizzaiolo in un ristorante pizzeria, mia moglie e in possesso dell’attestato di somministrazione , e di vendita al minuto noi vorremmo avviare una pizzeria da asporto ma non riusciamo a capire da dove iniziare per quanto riguarda il locale molti locali che abbiamo visto non anno la canna fumaria, ci anno detto che per una istallazione di una canna fumaria occorre il permesso dei condomini.(ma per una attivita’ che richiede questo inpianto deve davvero deciderlo al condominio ) ma dal momento che io sono affituario del locale non dovrei averne pieno diritto grazzie buon giorno

  • luca scrive:

    buongiorno, anche io ho intenzione di aprire una pizzeria al taglio, e pure io sto sbattendo contro muri di varie richieste. In particolare la asl mi ha detto che nella cucina deve essere presente una finestra. Nel locale dove dovrei aprire, la finestra è a circa 4 metri di altezza, e secondo la asl non potrebbe essere a norma: è giusto? Grazie.

  • nicoletta scrive:

    SALVE DOTT. MARTINO, SE HO UN PREPOSTO REC DI MIA COGNATA CHE HA LAVORATO AL BAR PER 8 ANNI E IN PIU’ A PRESO QUESTO REC CON TUTTE LE TAVOLE POSSO USARLO CON LA RIVENDITA PANE ALIMENTARI E BIBITE? GRAZIE!

  • nicoletta scrive:

    mi scusi ma dimenticavo, la rivendita che dicevo la intestero’ a me stessa e quindi il dubbio e’ questo, perche mi anno detto che chi possiede il rec e obligato a intestarsi lattivita’. gentilmente mi puo’ dire la cosa piu’ reale? grazie!

  • admin scrive:

    Gentile Sig Giuseppe, Se il passaggio di una canna fumaria prevede il permesso della maggioranza dei condomini, se questo non avviene, deve provvedere diversamete installando un abbattitore di fumi.

  • admin scrive:

    Gentile Sig Luca, Se l’asl afferma quanto lei mi dice, credo che potrebbe richiedere la visione della norma che stabilisce che una finestra non è a norma se è troppo alta. Questo mi sembra… (non mi esprimo). So che ci sono limiti minimi di altezza; ma non massimi di altezza. Secondo me, se la finestra è delle dimensioni giuste (1/8 – 1/16 della superficie calpestabile), ed è protetta da zanzariere, allora dovrebbe essere a norma.

  • admin scrive:

    Gentile sig.ra Nicoletta, Per aprire una rivendita deve posserìdere il corso per il commercio che può conseguire persso una associazione di categoria come Confesercenti, Confcomercio, ecc. Se non lo possiede non può aprire il suo negozio.

  • andrea scrive:

    salve dott.Martino…io da anni lavoro nell’ambito delle pizzerie…ma da 2 anni mi trovo a lavorare in un locale privo di qualsiasi requisito asl(secondo me)….è possibile che abbiano dato l’ok per aprire una pizzeria senza canna fumaria(o meglio va dal forno a una finestra che da su un cortile senza superare l’altezza del palazzo),senza lavandino accanto al banco da lavoro,senza scaldabagno,pavimenti con mattonelle rotte e bucate,tavolini senza licenza,ratti nel cortile,cartoni pizza fronte bagno e tanto altro???
    cosa posso fare?
    sinceramente vorrei far chiudere l’attività…come mi devo muovere?

  • gianni scrive:

    salve vorrei rilevare una pizzeria al taglio gia avviata con distributore automatico di bevande all ‘interno .ho bisogno dell autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande ? ringrazio anticipatamente

  • admin scrive:

    Gentile Sig Gianni, NON ha bisogno di tale requisito. Per lavorare, nel suo caso, basta la DIA sanitaria

  • giovanni scrive:

    buonasera dottore cortesemente potrebbe dirmi se e’ possibile acquistare un attivita commerciale in leasing un bar per esempio grazie per l attenzione concessa

  • admin scrive:

    I leasing sono per l’acquisto di beni strumentali da parte di aziende già esistenti.
    Per acquistare una attività commerciale credo che sia opportuno il classico mutuo bancario

  • gianni scrive:

    ciao..io ho appena preso in gestione una pizzeria e friggitoria da asporto..so che per vendere bevande mi serve,cosi come mi è stato detto,fare il corso da 100 ore che si svilge la sera…io ovviamente la sera sono nella mia attività a lavorare…ci sono altre soluzioni per risolvere il probblema?a quali sanzioni vado incontro nel caso vendessi lostesso le bibite seza la licenza?premetto che questo lavoro lo avevo abbandonato circa 15 anni fa…te ne sarei molto grato se mi dessi delle risposte positive per risolvere questo probblema…grazie e spero a presto..

  • admin scrive:

    Gentile Sig Gianni, é possibile fare corsi on line. Cerchi su internet qualche ditta che se ne occupa

  • Giuseppe scrive:

    Gentile Dott. Martino, la mia, più che una domanda è un consiglio che Le chiedo: sono interessato ad una attività in franchising per la vendita esclusiva di panini, il mio dubbio è proprio sulla costrizione di dover vendere solo quello specifico prodotto dovendo investire circa 50000 €; e poi vorrei sapere se ci sono delle clausole a cui prestare “particolare attenzione”…grazie mille.

  • admin scrive:

    Gentile Sig. Giuseppe. A meno che non si stia parlando di Mec Dolald, credo che il resto dei franchising analoghi non abbiano senso. é vincolato nelle sue scelte imprenditoriali, deve riconoscere delle roialty, non può vendere o produrre altro. Chi glielo fa fare?

  • Mauro scrive:

    Salve.

    per aprire una pizzeria da asporto (senza tavoli, senza somministrazioni di alimenti e bevande) solo asporto…ci vuole il corso hccp o lavorando 2 anni nell’ultimo quinquennio? senza questi requisiti si può aprire?? teoricamente potrebbe aprire qualsiasi persona??

  • admin scrive:

    Gentile Sig. Mauro, Per aprire una pizzeria senza servizio e senza vendita di alcuna bevanda, non occorre alcun corso. Potrà eventualmente integrare la vendita di bevande in futuro frequentando il corso presso associazione di categoria. Se si trova su Lecce, Mi contatti per ricevere assistenza in merito

  • cicci scrive:

    ho una pizzeria d’asporto. vorrei integrare con gastronomia. quali domande e a chi devo presentare i permessi?

  • admin scrive:

    Per integrare una attività di gastronomia, deve prima di tutto avere una cucina adeguatamente grande ed attrezzata. se le due attività avvengono nello stesso monento, la cucina dovrà essere sufficientemente grande. Per sapere quanto è il miniomo richiesto, chieda all’ASL. Se le condizioni ci sono, allora dovrà presentare una DIA sanitaria persso la stessa ASL

  • salvatore scrive:

    salve sto per aprire una pizzeria e gastronomia d asporto chiedevo se si ha bisogno di particolari misure da rispettare per il laboratorio e se è possibile tenere dei tavoli per l autoconsumo dato che il comune mi ha chiesto addirittura 2 bagni e una cucina di 20 mq grazie in anticipo

  • admin scrive:

    Gentile Salvatore, Sulle dimensioni della cucina, probabilmente ha “potere” di imporre tali dimensioni minime. I tavoli per l’auto consumo li può nettere e non occorrerebbe il bagno per i clienti. Il bagno servirebbe a quasto punto solo per il personale. Se c’è lobbligo che sia distinto per sesso, allora ne occorrono 2. Diversamente deve prevedere personale di un’unico sesso per un solo bagno. L’obbligo scaturice dai regolamenti comunali di igiene e dal parere ASL.

  • Tina scrive:

    Gentile Sig.
    1)Vorrei sapere quale tipo di HACCP serve per aprire una pizzeria?
    2)HACCP online si accetta dalla legge?
    3)Quale finanziamento e’ piu’ logico, conviniente per microimpresa?
    Grazie

  • paolo scrive:

    SALVE VORREI CON AMICI PRENDERE IN GESTIONE UN UN LOCALE CON ANNESSO PRATO E GAZZEBI PER SERVIRE PASTI AL TAVOLO A NE DI PASSAGGIO E PER STAGIONE ESTIVA PER CONSUMAZIONI SERALI PER FAMIGLE ECC..SOLO STAGIONALE CON PIATTI E BICCHIERI DI CARTA, CUCINANDO PIADINE ,PRIMI CARNE ALLA BRACE ECC. … QUALI PERMESSI O CORSI CI VOGLIONO SOLO PER NOI CHE GESTIAMO IL TUTTO DALLA CUCINA AL SERVIZIO ?

  • admin scrive:

    Gentle Sig. Paolo,
    si tratta di somministrazione di alimenti e bevande. Occorre che uno dei soci consegua il corso per la somministrazione di alimenti e bevande. Se non avete la licenza di tipo A per la ristorazione e, nel caso vi servisse, anche la licenza di tipo B per il bar, allora le dovete richiedere al Comune dove insiste l’attività. Occorre che tutto il personale che lavora abbia il corso haccp per il peronale alimentarista (corso per ex libretto sanitario). occorre anche provvedere al manuale HACCP per la sicurezza alimentare, e provvedere ai corsi per la sicurezza sul lavoro, al piano di sicurezza, estintori e segnaletica di sicurezza.

  • matteo scrive:

    Buonasera,
    ho un locale di 46 mq a gioia del colle, con una porta d’ingresso e 2 finestre di piccole dimensioni verso la strada.
    Vorrei valutare la destinazione a pizzeria d’asporto e gradirei sapere:
    ci sono le dimensioni minime?
    sia la cucina che i bagni devono avere le finestre?
    Grazie mille Matteo

  • admin scrive:

    Gentile Sig. Matteo,
    Un locale di 45 metri quadrati mi pare sufficiente; tuttavia se volesse ricavare una zona laboratorio, avrebbe il grosso problema dell’areazione. Se non ha alcuna possibilità di aprire una finestra nel laboratorio, allora deve rinunciare alla possibilità dei due ambienti. Molte pizzerie hanno comunque una zona lavorazione e cottura pizze situate in un unico ambiente condiviso con la zona di vendita e consumo dei prodotti. Il bagno con antibagno possono avere aspirazione meccanica e basta.

  • alesandro scrive:

    vorrei aprire un locale d’asporto, carne e pesce alla griglia. volevo sapere SE NECESSITA UNA METRATURA MINIMA DEL LOCALE, che permessi e che corsi servono per iniziare l’attività e se per la produzione di fumo servono cappe aspiranti particolari? RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE ALESSANDRO

  • admin scrive:

    Gentile Alessandro,
    Per iniziare l’attività di grigleria, occorre presentare una dia alimentare presso ASL di zona. Si informi presso asl quale documentazione occorre. Per la vendita di bevande o per il commercio in genere deve fare un corso presso associazione di categoria. La cappa aspirante, in caso di vicinanza ai centri abitati, è opportuno dotarla di abbattitore di fumii a carboni attivi. Per le dimensioni minime di una braceria, deve consultare ASL Locale.

  • Carla scrive:

    Buongiorno, io e mio marito vorremmo aprire un fast food (cibi pronti) take away di cibo indiano, pensavamo ad un locale di 40 mq con qualche tavolino per far sedere i clienti ma senza servizio al tavolo( sarebbe un take away ma per il tipo di cibo come il riso basmati per esempio non puo’ essere consumato camminando per strada).Nel caso usassimo un distributore automatico anziche la vendita diretta di bibite, potremmo evitare il corso rec? la nostra idea rientra nel laboratorio artigianale? abbiamo cmq bisogno di licenza? ringrazio in anticipo.Carla (Roma)

  • admin scrive:

    Gentile sig.ra Carla,
    la sola produzione e vendita di alimenti trasformati non richiede nessun corso e licenza. Per ovviare alla vendita di bevande, basta accogliere un distributore gestito da una ditta esterna.

  • Giuseppe scrive:

    salve mi chiamo peppe e vorrei aprire un attività di cibi da esporto a napoli ho già trovato un piccolo localino di 28 mq+6 di soppalco ho l’attestato di rischio c Quali sono i permessi necessari per aprire prima di investire ringraziandola anticipatamente per il suo tempo

  • Gentile Sig. Giuseppe, il primo requisito che deve avere il locale è quello di Agibilità artigianale. Esiste un bagno con antibagno areato naturalmente o meccanicamente? Le dimensioni del locale rischiano di divantare troppo piccole sottraendo alla cucina lo spazio per il bagno e per la zona vendita. Si faccia preparare una planimetria del locale con tutte le misure di altezza areazione, ecc. e con la ipotetica disposizioni delle attrezzature e richieda un parere preventivo all’ASL di zona. Prima vada direttamente presso reparto SIAN per informazioni.

  • davide scrive:

    salve
    mi chiamo davide e vorrei aprire una pasticceria artigianale con produzuione propria,ho gia trovato un locale di 40 mq piu sottonegozio di 30 mq. il mio problema è che il locale non ha la predisposizione per la canna fumaria e i condomini che vivono sopra difficilmente accetterebbero una richiesta di installazione.
    la domanda che vorrei rivolgerle è se cè una possibilita di aprire il laboratorio senza la canna fumaria usando sempre se possibile un abbattitore di fumo.
    in attesa di una sua cortese risposta le porgo i miei saluti.
    grazie

  • Gentile Sig. Davide,
    i miei clienti aprono regolarmente e senza le loro atività facendo uso di cappa aspiante ed abbattitore di fumi; si informi presso ASL di zona sulle eventuali analisi dei fumi che sono necessarie per essere in regola

  • carlo scrive:

    salve dott.Marino vorrei sapere per piacere.da quando uno pressenta la DIA al USSL per aprire una pizzeria d’asporto ,quando si potrebbe iniziare a lavorare?grazie dist. saluti.

  • Gentile Sig. Carlo,
    La normativa in materia di DIA sanitaria dipende da regione a regione. In Puglia si può iniziare a lavorare subito dopo la presentazione della domanda. Nelle altre regioni… chieda presso ASL di zona

  • Francesco scrive:

    Buonasera, sono in procinto di prendere in gestione una pizzeria da asporto con vendita di polli allo spiedo e kebab, senza vendita di bibite. Potrebbe dirmi gentilmente quali adempimenti occorre porre in essere per completare l’iter burocratico ( notaio, volture autorizzazioni, corsi ecc )? La ringrazio anticipatamente!

  • Gentile SIg. Franco,
    Per rilevare l’attività in questione, occorre costituire una società o aprire una ditta individuale. Con questi requisiti e sufficiente presentare una DIA sanitaria dichiarando una semplice voltura. I moduli, possono essere prelevatia dall’ASL si zona o dall’ufficio SUAP del Comune ove insiste l’attività. Datosi che non rivenderà bevande o alimenti acquistati da terzi, non le occorre fare il corso per il commercio.
    Occorre conseguire il corso haccp (ex libretto sanitario) per tutto il personale alimentarista; occorre farsi redigere il manuale haccp; Occorre conseguire tutti i corsi per la sicurezza sul lavoro più sitemi antincendio, piano di valutazione rischi e visite mediche periodiche del personale da parte di un medico del lavoro

  • michele scrive:

    salve dott CESARE MARTINO insieme a mia moglie stiamo inoltrando le preatiche burocratiche per una pizzeria rosticceria da asporto mia moglie sta frequentanto il corso di sommnistrazione di alimenti e bevande ho chiesto al mio consulente che per le attivita’ artigianali non bisogna fare il corso di somministrazione ho gia presentato la dia sanitaria ho tutti i certificati di impianti haccp ecc ecc io con tutti questi requisiti posso aprire la mia attivita’ in attesa del corso che mia moglie sta effettuando per la vendita di alimenti PRECISO CHE TUTTA LA DOCUMENTAZIONE CHE ABBIAMO FATTO SPECIFICA CHE LA LICENZA E:,PER PIZZERIA BAR ROSTICCERIA PRECISO CHE A ME MI INTERESSA SOLAMENTE SOLO L’ATTIVITA DI PIZZERIA ROSTICCERIA IL RESTO NO IN QUANTO A FIANCO DEL MIO LOCALE CE GIA UNA PASTICCERIA CON BAR.
    LE SAREI MOLTO GRATO SE MI DA UNA RISPOSTA IN MERITO E LE PORGO I MIEI PIU’ CORDIALI E DISTINTI SALUTI ATTENDO RISPOSTA

  • Gentile SIg. Michele,
    in attesa che Sua moglie superi il corso di somministrazione per poter vendere le bevande nel Vs. Locale, può aprire tranquillamente

  • Simone scrive:

    Egregio Dott. Martino, sono un progettista e sto preparando la documentazione per la richiesta di occupazione lunga durata di suolo pubblico per posizionare tavoli, sgabelli e tenda ad ampliamento di una pizzeria d’asporto.
    Il titolare come oggetto sociale ha la seguente dicitura:l’attività di laboratorio artigianale di rosticceria, kebab e pizza d’asporto, la somministrazione al pubblico di alimenti ebevande comprese quelle alcoliche e super alcoliche di qualsisasi gradazione, nonchè latte …..etc.
    Mi sono imbattuto però nella seguente legge :Legge Regionale 30 aprile 2009 , n. 8
    Disciplina della vendita da parte delle imprese artigiane di prodotti alimentari di propria produzione per il consumo immediato nei locali dell’azienda, nella quale si vieta il consumo dei prodotti all’ esterno del locale.Mi può dire qualche cosa in più?
    Grazie.
    Cordialmente.
    Arch. Simone Orlandini

  • Gentile Architetto. Simone,
    Le leggi regionali hanno il potere di regolamentare in materia di igiene. Una attività per asporto non ha la “vocazione” per il consumo in loco. Mi risulta che per il consumo nella struttura (senza servizio ai tavoli), sia possibile. Se si vuole occupare anche il suolo pubblico per il consumo degli alimenti acquistati, occorrerebbe necessariamente anche il bagno per i clienti.

  • gentilissimo dr. Cesare,
    sto rilevando un’attività di friggitoria d’asporto (presumo quindi un’attività artigianale )e vorrei sapere se l’iter burogratico è simile per le licenze commerciali : s.c.i.a per subingresso e notifica alla competente asl etc….?
    grazie
    in attesa
    cordialmente

  • Dott. Cesare Martino scrive:

    Gentlie Sig Iades,
    Le procedure per rilevare una attività sono le stesse.

  • Dott. Cesare Martino scrive:

    Gentile Sig. Nardi,
    Per la vendita di alimenti trasformati e prodotti da Lei, non occorre il corso di somministrazione. Per fare somministrazione di birra e di alimenti, deve fare richiesta di somministrazione alimenti e bevande presso il Comune, dotare il locale di bagni per i clienti e dotarsi di attestato di somministrazione presso associazione di categoria. NB, Le suggerisco di accertare tale ultimo requisito presso il Comune uff. attività produttive.

  • giuseppe scrive:

    Salve Sig. Cesare,
    vorrei aprire una paninoteca ambulante nel mio paese…potrei sapere quale documentazione mi servivirebbe per far ciò e quali permessi mi servirebbero per stabilirmi in un punto del mio paese???La ringrazio in anticipo

  • Dott. Cesare Martino scrive:

    Gentile Sig.ra Ylenia,
    la pizzeria d’asporto è una attività artigianale ove si vende i propri prodotti trasformati. Quando compra e rivende alimenti, un pò come un negozio di rivendita, deve prima di tutto superare il corso per il commercio di alimenti ed integrare la precedente attività con quella di rivendita di alimenti acquistati da terzi da presentare all’ASL con DIA sanitaria.
    La conservazione degli alimenti deve avvenire nelle stesse condizioni previste sull’etichetta.

  • Maria Cilurso scrive:

    Salve sign Cesare le volevo esporre la mia iedea.
    Siamo fratello e sorella di 21 25 anni con l’idea di aprire una piccola rosticceria nel nostro paese in provincia di CZ solo che non so come partire;cosa fare il primo.
    Il mio problema più grande di questa situazione come avere un piccolo contributo per poter avviare l’attività … mio fratello e l’ultimo anno di alberghiero per poter aprire si deve per forza avere in mano il dibloma alberghiero o va bn l’attestato per il momento?oppure mi può elencare lei il dafarsi di tutt!Attendo una sua risposta al più presto

    distinti saluti

    Cilurso Maria

  • Gentile Sig.ra Maria,
    per aprire una rosticceria con i contributi europei di Invitalia, occorre che voi costituiate una società di persone. su 3 soci almeno 2 devono risultare disoccupati. uno di voi deve avere il corso di somministrazione per alimenti e bevande. Il contributo agevolato interviene quasi esclusivamente per l’acquisto delle attrezzature ed arredamenti. Bisogna stare attenti alle spese iniziali ed il costo dell’iva dei macchinari che non sono finanziati

  • sonia scrive:

    buona sera,
    vorrei chiederle informazioni per quanto riguarda l’apertura di una braceria.
    siamo seriamente interessati ad investire in un’attivitò del genere , la quale dovrà anche fungere da asporto carne e somministrazione bevande…saprebbe darmi qualche informazione per quanto riguarda l’apertura , i permessi necessari e i titoli che bisogna avere?? grazie infinite Sonia

  • Dott. Cesare Martino scrive:

    per aprire una braceria da asporto con vendita (e non somministrazione) di bevande, deve fare necessariamentie il corso per il commercio di alimenti presso associazione di categoria (per Lecce e Provincia è possibile iscriversi ai corsi SPAB al cliccando qui) della Sua provincia. Tale corso Le consentirà di poter vendere le bevande ed altri alimenti confezionati, e non, acquistati da altri fornitori.

    Riguardo i requisiti strutturali e sanitari per una braceria da asporto, è necessario almento un bagno con antibagno ad uso esclusivo del personale dipendente. Non è necessario avere anche il bagno per i clienti

    Il laboratorio deve avere i muri con superficie lavabile fino almeno a due metri di altezza (meglio piatrelle chiare con angoli arrotondati). Occorre montare una cappa aspirante con eventuale abbattitore di fumi. Deve accertarsi se nel suo teritorio è necessario avere anche una canna fumaria per l’allontanamento dei fumi oltre il tetto. Generalmente questo aspetto può ostacolare l’apertura di una braceria (come di una pizzeria, ristorante friggitoria e tutte quelle attività che necessitano di cappa aspirante)

    L’attività a norma secondo ASL e regolamento comunale di igiene, una volta arredata ed ultimata, può iniziare a lavorare previa presentazione all’ASL della Domanda di Inizio Attività (ex Autorizzazione Sanitaria). Si Inforni presso SIAN (servizio igiene alimenti e nutrizione) e VIAV (che interessa anche il servizio veterinario).

    Prima di aprire la braceria da asporto dovrà inoltre provvedere ai seguenti documenti.

    Lei ed i suoi dipendenti dovrete frequentare (anche on line) il corso haccp HACCP per ex libretto sanitario.

    Lei dovrà provvedere ai corsi certificazioni per la sicurezza slu lavoro. Anche questi documenti possono essere acquisiti frequentando dei corsi on line. Vedere Link. Tali corsi on line sono validi a tutti gli effetti.

    Necessiterà anche del manuale HACCP per braceria per ciò che concerne il reispetto dei parametri di sicurezza alimentare e per obbligatori.

  • Giacomo scrive:

    Salve gentilissimo dott. Martino
    Ho 21 anni e vorrei rilevare la gestione di una pizzeria. La proprietaria mi chiede solo 600 euro per l’affitto ed è completa di tutti i macchinari. Ho il diploma di perito industriale pero ho lavorato in pizzerie dall’età di 15 anni e da 3 anni a questa parte ho lavorato come pizzaiolo completo in vari locali. Ma non ho nessun certificato che attesti la mia esperienza su questo. Ora, mi servirebbero dei finanziamenti minimi sulle spese di inizializzazione che non so quali siano. Mi serve la licenza per la somministrazione di alcolici e bevande necessariamente? Non posso acquisire nulla dalla vecchia gestione? Aggiungo che la pizzeria sarebbe solo d’sporto.
    Piu importante di tutto: a chi mi posso rivolgere, sul territorio di brindisi per avere tutte le delucidazioni ? grazie infinite

  • Gentile Giacomo,
    per una pizzeria d’asporto deve solo fare il corso per il commercio di alimenti. In Puglia sia il corso per il commercio di alimenti sia il corso di somministrazione di alimenti e bevande, sono unificati ed il costo è di 600 €. Per prendere in gestione attività o per le spese iniziali di cui ha bisogno, non ci sono finanziamenti agevolati. Deve ricorrere solo al prestito.
    Su Brindisi non ho contatti da fornirle

  • bruno scrive:

    gent.mo Dott Martino,
    sono interessato ad aprire una polleria (solo carni bianche) compreso, ovviamente surgelati.
    Mi dice eventualmente , e per favore, la documentazione che occorre prima di aprire partita iva?
    Ci vuole anche il REC ?
    Grazie in anticipo.

  • Gentile SIg. Bruno,
    Per aprire una polleria, occorre il corso per il commercio di alimenti in quanto rivenderà anche alimenti confezionati. Si rivolga ad una associazione di categoria per tale corso (per la provincia di Lecce Vedere il seguente link http://www.cesaremartino.it/corsi-spab-somministrazione-lecce ). Poi le occorre il corso HACCP ex libretto. il corso può essere fatto anche on line seguendo questo link http://www.elearningsicurezza.com/piattaforma/dott–cesare-martino/default.asp?home
    La polleria ha bisogno anche del manuale HACCP che può essere fatto on line http://www.cesaremartino.it/manuali-haccp-on-line

  • sestitoleo scrive:

    salve io vorrei aprire una pizzeria rosticceria tavola calda da asporto che documenti mi servono grazie per la risposta

  • Salve,
    per aprire una pizzeria rosticceria tavola calda da asporto, in teoria le serve solo il corso per commercializzare alimenti secondo il d.lgs 114/1998. Verifichi se ha i requisiti per non fare il corso.
    Premesso che il locale deve essere agibile per attività artigianale, e che deve rispettare i requisiti minimi di igiene e le dimensioni minime previste per tutte le attività mensionate ed esercitate contemporaneamente (almeno 20 mq di laboratorio), dovrà fare, compresi i dipendenti, il corso HACCP per ex libretto sanitario.
    Le occorrerà il MANUALE HACCP che potrà essere fatto anche on line.
    L’attività può essere avviate previa presentazione di DIA sanitaria. Per le modalitò chieda alla sua ASL di zona

  • jack scrive:

    buonasera dott. martino volevo chiedere se mi conviene aprire un bar o una pizzeria d’asporto. Parlando di parte mi dicono che con il bar ho più cose burocratiche (corsi antiincendio corsi di pronto soccorso ecc.). Quale documentazione necessaria serve. grazie e buon lavoro

  • tatiana scrive:

    caro dottore vorrei chiedergli una cosa vorrei aprire un locale dove si produce cibo da asporto pizza e tavola calda..è vero che non posso mettere queste cose sul bancone perchè sono da asporto?cioè non posso perchè non è una pizzeria in loco?e se non servissi le persone potrei usare questo appoggio per gli alimenti visto che verrà fatta la tavola calda al pranzo?grazie mille

  • giorgio scrive:

    buona sera,
    vorrei chiederle informazioni per quanto riguarda l’apertura di una braceria con consumazione all’interno.
    I locali di pietra rustica misurano in totale 80 mq.
    Gentilmente saprebbe darmi qualche informazione per quanto riguarda l’apertura , i permessi necessari, se bisogna creare un solo bagno o due e i titoli che bisogna avere?? grazie

  • Dott. Cesare Martino scrive:

    Gentile Tatiana,
    Tutte le gastronomie da asporto espongono la merce in vendita per asporto su un BANCONE CALDO. Non capisco perchè ha questi dubbi!

  • Gentile Sig. Giorgio,
    una braceria con sosta richiede tutti i requisiti previsti per un ristorante come:
    avere la licenza di somministrazione (liberalizzata)
    avere almeno 2 bagni per i clienti di cui uno adattato anche per i disabili,
    avere il corso di somministrazione per alimenti e bevande (se non ne è in possesso),
    presentare una nuova dia Sanitaria con la nuova attività e le nuove disposizioni di attrezzature ecc.

  • GIORGIO scrive:

    Gentile Dott. Martino,abito in Milano, e vorrei aprire nella mia citta’ una pizzeria. che documenti ci vogliono per essere completamente in regola? cosa dovrei fare?

    La riingrazio per la risposta

  • alessandra scrive:

    Buongiorno,
    sono una ragazza laureata in Scienza della Ristorazione. Vorrei aprire una pizzeria d’asporto con vendita di bevande e birre, magari con possibilità di vedere partite in payperview. Nel caso in cui volessi preparare piatti d’asporto preparati in loco le cose cambierebbero?
    Mi sa indicare cortesemente i permessi necessari? Il manuale haccp posso redigerlo da me? Sa se esistono dei fondi per giovani sotto i 30 anni?
    Grazie mille della cortesia

  • Gentile Dott. ssa Alessandra,
    Le attività artigianali come le pizzerie possono vendere anche alimenti e bevande acquistati da terzi, a patto che il titolare abbia conseguito il corso di commercio di alimenti o abbia conseguito i diritti per non fare il corso come previsto nel D.lgs 114/98. Vendere per asporto non comporta problemi. Potrebbero sorgere problematiche per il consumo in loco di alimenti acquistati (in alcune zone è tolletato il consumo in loco, in altre zone è necessario avere licenza di somministrazione e mettere a disposizione i bagni per i clienti. Consiglio sempre di consultare L’asl di zona.
    Per le attività artigianali è possibile richiedere i finanziamenti di MICROIMPRESA

  • Dott. Cesare Martino scrive:

    Gentile Sig. Girogio,
    Ha lettol’articolo che ho scritto?

  • Pietro scrive:

    Gentile Dott.Cesare Martino
    Vorrei aprire una pizzeria da asporto,mi è stato detto che il locale deve avere tre bagni per la clientela compreso uno per i disabili,volevo chiedere a lei se questa normativa è vera e se per il locale situato nel centro storico ci sono delle deroghe.
    La ringrazio anticipatamente.

  • mercedes scrive:

    buongiorno
    Ho un po di domande , gia che a giugno dell’anno scorso ho cominciato a cercare locale per aprire un negozio tipo gastronomia, ma di prodotti spagnoli, per cui soltanto vorrei vendere iberici , e volevo preparare panini tipici spagnoli, come cucina vorrei cucinare soltante qualche frittata tipica , ma tutti i locali che trovavo erano senza canna fumaria , per cui rifutavo , non riesco a capire, se per cucinare soltante qualche panino con la carne pochi , perche il resto sono quasi tutti freddi e potere fare qualche fritata , serve veramente questa canna fumaria , o semplicemente servirebbe un abbattitore di fumi? la ringrazio per il suo chiarimente , vorrei ricominciare con la ricerca che ho mollato un po , dovuto a questo problema .
    grazie mille e mi scusi se non scrivo cosi bene l’italiano
    grazie

  • Gentile Sig. Pietro,
    Generalmente per i centri storici sono previste delle deroghe al piano di igiene comunale. Se la pizzeria è da asporto non ha nessun bisogno del bagno dei clienti; se invece è previsto il consumo in loco, potrebbe esserle richiesta la presenza di due bagni distinti per sesso ed uno adattato per andicappati. La richiesta che le è stata avanzata, mi pare eccessiva e fuoriluogo. Chieda la Comune ed all’asl i requisiti minimi di igiene necessari per un asporto con e senza consumo in loco di alimenti

  • Gentile Mercedes,
    Potrebbe anche bastare solo l’abbattitore di fumi. Avrebbe dovuto comunque consultare l’ASL di zona sereve anche la canna fumaria o basta solo l’abbattitore di fumi

  • Luca scrive:

    Gent.dott. Cesare Martino
    Sarebbe mia intenzione aprire una panineria d’asporto a bergamo,ma a causa di un piccolo fallimento chiuso circa 10 anni fa e con relativa rialibitazione e pulizia casellario,le BANCHE mi chiudono le porte.
    Siccome l’investimento sarebbe di circa 20.000€ chiedo cortesemente se mi potrebbe indirizzare a una soluzione visto che mi tagliano le gambe prima di iniziare.grazie

  • Gentile Sig. Luca,
    Le banche di questi tempi non danno soldi neppure ai referenziati. Rimarrebbe la cessione del quinto dello stipendio o pensione se ha qualche parente che può aiutarla (cercare cessione del quinto su google).
    Resterebbe il cosiddetto “lavoro autonomo” con Invitalia per finanziare le ditte individuali al fine di acquistare le attrezzature ed i macchinari fino a massimo 25.000€.
    Occorre attendere 6 mesi per avere una risposta da Invitalia dalla presentazione della domanda. Non dimentichi i costi di consulenza iniziali. L’iva delle attrezzature non è finanziata

  • gentile
    dott.cesare martino
    devo aprire una pizzeria d’asporto ,il locale che ho a disposizione è di mq 40,volevo sapere se sono obbligato a fare una cucina e di quanti mq deve essere .
    grazie per la sua attenzione,distinti saluti

  • manuela scrive:

    Alla cortese attenzione,
    del Dott.Cesare Martino
    sono in possesso di un diploma medio superione come economo dietista è riconosciuto dalla regione Lazio come equivalente del REC?
    La ringrazio.

  • Maurizio scrive:

    Salve Dott. Cesare Martino,
    sono un ragazzo intenzionato ad aprire una panineria, vorrei farle alcune domande a riguardo.Sono in possesso di un diploma alberghiero, necessito ugualmente di fare il corso per l’iscrizione al rec? E’ necessario avere la “somministrazione per alimenti e bevande” tenendo conto che non si effettua servizio al tavolo? Infine mi è stato detto dall’uffccio delle attività produttive che non è possibile aprire un’ attività di ristorazione nella zona centrale della mia città, le licenze non erano state liberalizzate?
    La ringrazio anticipatamente per la cortesia.

  • Angela scrive:

    Buongiorno volevo sapere se per un locale di 20mq posso aprire una rosticceria di’ asporto ? E che documentazione e richieste devo fare per poter aprire? Saluti resto in attesa

  • silvia scrive:

    salve dott cesare martino.
    Io abito in Sardegna e qui ho una mia attività sulla spiaggia.E’ un chiosco bar e ho la licenza per somministrare alimenti e bevande… Non sono comunque in possesso di un laboratorio per preparare dei piatti e questo é un aspetto che penalizza un po tutti noi commercianti per non parlare del nostro turismo qui, visti i ristretti spazi che ci sono stati concessi.Mi piacerebbe comunque riuscire a fare qualcosa in piu per il mio locale potendo ampliare lo spazio e mi chiedevo quali sono i requisiti per poter aggiungere al mio bar almeno un servizio griglieria perchè penso che sia un ottima idea da offrire ai turisti che vengono in spiaggia e ovviamente si lamentano che da noi non c’è un servizio che somministri dei piatti in spiaggia,magari anche per una bella cena di fronte al mare.aspetto una sua risposta e grazie per l attenzione

  • Dott. Cesare Martino scrive:

    Gentile sig,ra Silvia,
    Per produrre piatti pronti senza un laboratorio diventa difficile avere un’autorizzazione; tuttavia è possibile proporre lo stesso piatti pronti forniti da altri produttori. Può decidere di proporre piatti caldi o partire da alimenti precotti anche surgelati che potrebbe riscaldare in un fornetto elettrico autoventilato senza cappa aspirante.
    Per il riscaldamento di alimenti c’è più libertà e minori requisiti strutturali richiesti. Per la grigliatura di carne mediante la corrura nelle immediate vicinanze del chiosco, provi a chiedere una estenzione nella’attuale autorizzazione

  • gabriele scrive:

    Gentile dott.Cesare de Martino la mia azienda ci tiene in cassa integrazione, la mia paura è quella che un giorno possa chiudere .Vorrei sapere quale soluzione più economica sia aprire una friggitoria pizzeria ambulante,oppure un locale adibito alla stessa cosa.E SAPERE LA GRANDEZZA MINIMA GROSSO MODO LA SPESA PER PARTIRE? GRAZIE

  • ciro scrive:

    egregio Dott. Cesare Martino

    ho intenzione di aprire una paninoteca a milano ho già individuato il negozio ma non e provvisto di canna fumaria, premetto che non friggero’ e non cucinero alimenti, scaldero prodotti precotti e utilizzero’ piccoli bollitori per wurstel e crauti, L echiedo cortesemente se e possible aprire senza cappa , basterebbe l’installazionme di una cappa collegata ad un abbattirore di fumi e creare un condotto in uscita dall’abbattitore dei fumi fino all’esterno del locale sopra la vetrina? posso somministrare vini sfusi e birre alla spina? posso richiedere al comune l’occupazione permanente per posizionare tavolinio all’esterno del locale? all’interno del piccolissimo negozio è presente al piano interrato che si accede attraverso una scala interna, il servizio igienico a norma. qualio corsi devo fare per essere a posto con i documenti? in attesa di una gradita risposta colgo l’occasione per porgerLe cordiali saluti.
    izzo ciro

  • nicolo77 scrive:

    Salve dott.cesare martino sono un ragazzo di palermo e vorrei aprire una rosticceria con annessa pasticceria e bar nel comune di trento visto che mi sono informato con mia zia che abita a trento e li non c’è nessuno che fa prodotti di rosticceria siciliana le vorrei chiedere e possibile fare tutta la documentazione richiesta per aprire questo tipo di attività compreso anche il finanziamento a fondo perduto nel mio comune e aprire l’attività in trentino?a me hanno detto che si può fare in attesa di una sua risposta cordiali saluti nicolò

  • Dott. Cesare Martino scrive:

    Gentile Nicolò,
    per preparare un business plan occorre fare anche lo studio del territorio, della concorrenza ove si aprirà; occorre individuare un locale, ecc. come può fare queste cose dal suo comune? io lo trovo improbabile

  • massy4775 scrive:

    Buongiorno Dott. Cesare Martino sono massimo da pavia volevo chiedere delle informazioni se possibile io e mia moglie vogliamo aprire una pizzeria d’asporto la mia richiesta e la seguente:
    mia moglie ha fatto gia nel 2005 il corso per essere abilitata alla vendita sempre se non e scaduto oltre al corso mi chiedevo cosa serviva per fare le pratiche per l’avviamento attività
    la ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti.

  • Dott. Cesare Martino scrive:

    Gentile Sig. Massimo,
    il corso sab è sicuramente ancora valido. Sulle pratiche per come aprire ne parlo in abbondanza nel sito

  • nicolo77 scrive:

    Salve dott. cesare di martino avevo una domanda da farle se uno risulta protestato può richiedere il finanziamento a fondo perdunto statale?nel 2008 ho firmato delle cambiali a nome mio c’era un mio amico nei guai e cosi gli ho firmato le cambiali solo che non ha pagato le ultime 8 cambiali e cosi mi ha protestato il rpotesto scade il prossimo anno visto che non sono state pagate dopo 5 anni so che decadono in automatico lei pensa che lo posso richiedere il prestito statale a fondo perduto oppure avrei dei problemi?grazie nicolò

  • nicolo77 scrive:

    Salve un’informazione vorrei aprire un panificio e vorrei sapere se bisognava fare l’iscrizione al sab ex rec e un panificio con annessa rosticceria bisogna fare qualche corso?cordiali saluti vaccaro nicolò

  • Dott. Cesare Martino scrive:

    Salve,
    Per aprire un panificio con rosticceria, non serve avere il corso sab. Purtoppo ho ricevuto lamentela da parte di gente che si è sentito dire dal funzionario comunale che serve il corso sab anche per le attività artigianali. Il corso sab serve solo per il commercio di alimenti o per la somministrazione. Tali requisiti si acquisiscono automaticamente dopo due anni di attività negli ultimi 5.

  • Gaetano53 scrive:

    Gent.mo Dott. Martino,
    Le chiedo un aiuto in ordine a: mio figlio lavora presso un ipermercato che fa parte di una grande distribuzione nazionale, è pizzaiolo di professione ed esercita anche (perché qualche volta lo cambiano di posto p.e. a scaricare, o alla cassa) questa attività all’interno dell’ipermercato. E’ assunto con contratto full time a tempo indeterminato con la qualifica di addetto alle vendite. Per diversi anni è stato iscritto all’artigianato e commercio per essere stato titolare di pizzerie da asporto e di un ristorante. Bene, vuole riaprire una pizzeria da asporto nella città dove è sito l’ipermercato,(circa 2 km di distanza) come può fare per non incorrere in vicende sgradevoli, ovvero può lui stesso aprire in forma individuale oppure può far fare la domanda per le autorizzazioni sanitarie e iscrizione alla C.C.I.A. e quant’altro occorra alla sua compagna? (che di pizze non ne capisce nulla)Oppure costituire una s.r.l.,oppure intestarla a qualche altro parente? (diplomati) Se cortesemente può suggerirci Lei come fare. Grazie infinite.(siamo in Sicilia)
    Complimenti per le Sue esaustive e puntuali risposte e per il servizio che fornisce.

  • Dott. Cesare Martino scrive:

    Gentile Sig Gaetano,
    Pur non essendo io un commercialista, so che è possibile avere sia un lavoro come dipendente che avere un altro impiego o professione. Questo le dovrà approfondire con un commercialista. Col decreto attuale è possibile aprire una srl con pochi soldi, anche se la gestione contabile di una srl è più costosa delle ditte individuali e delle società di persone.
    Le competenze professionali per aprire una pizzeria da asporto non contano; anche se per la vendita delle bevande uno dei soci deve avere il corso sab di somministrazione alimenti e bevande

  • Dasa2012 scrive:

    salve per una pizzeria d’asporto è obbligatorio avere in bagno per gli Handicappati? Grazie

  • Dott. Cesare Martino scrive:

    Salve, Per solo asporto non mi risulta che sia richiesto il bagno per handicappati

  • paolo scrive:

    Sig. paolo , credo per tutte le risposte che ha dato , sarebbe stato sufficente dire, che non esistono piu vincoli nel mercato e che è tutto autocertificante.
    Si puo aprire benissimo una pizzeria d’asporto , compilando l’apposito modulo duap del comune di residenza va richiesto in comune , ognuno scrive quanto chiesto dalla duap che è gia abbastanza complesso e articolato.
    Per quanto riguarda la pizzeria d’asporto lo puo fare chiunque. puo essere fatto anche in una cantina , basta che l’asl quando effettui i controlli , dice che vada bene , ma la duap sintetixzza il tutto , e non serve nessun corso per essere artigiano, basta avere due mani operose, che creano un bene , in sui cui lo stato impone le tasse.
    tutto qui.

  • Maurizio scrive:

    Gentile Dott. Martino ho intenzione di aprire un alimentari con annesso un reparto gastronomia, ho già trovato il locale sito in Gioia del Colle, ma haimè un dipendente dell’Asl mi ha detto che il locale pur essendo per uso commerciale non può essere idoneo in quanto il laboratorio non ha finestre.Chiedendo se fosse possibile sviare a questo problema con una cappa o con un buon aspiratore , ho avuto una secca risposta…NO. Mi chiedo: ma cosa potrebbe rendere inquinato un laboratorio, una finestra (con la possibilità che da essa possa entrare smog, polvere o altro) o una cappa con aspiratore??

  • Fausto scrive:

    Ciao sto aprendo una pizzeria/antipastiera in provincia di Bari.impossibilitato di istallare la canna fumaria mi sn munito di un abbattitore di fumi e odori in base ai macchinari che utilizzerò.il problema sorge che non posso (come detto dai condomini)far uscire i vapori nell androne Condominiale così ho pensato di far uscire tutto all ingresso del mio locale ovviamente su una strada pubblica..potrei farlo?? NB ci sono ugualmente dei balconi all ingresso della mia attività appartenenti agli stessi condomini… PS Il mio grande problema sono i condomini…cosa potrei fare??

  • Dott. Cesare Martino scrive:

    Gentile Sig. Fausto,
    Il rischio di disturbo ai condomini potrebbe sfociare in esposti o reclami, costringendola, nei casi peggiori, a sospendere l’attività.
    Ho clienti che sono stati autorizzati ad espellere i fumi delle loro pizzerie davanti al locale. Se decide per questa strada, si informi prima di tutta dall’asl se può farlo. In caso affermativo, deve tenere sotto frequente manutenzione e sostituzione i filtri a carboni attvivi per ridurre il più possibile l’emissione di odori molesti

  • Davide scrive:

    Salve Dottore,
    ho letto le sue risposte molto esaustive ma avrei un quesito che rimane ancora insoluto nel mio comune.
    Ho un’attività di pescheria che vorrei modificare con l’aggiunta di un laboratorio per la preparazione di cibi cotti da asporto.
    Un mio amico mi ha proposto un formo a vapore per la cottura e la cosa positiva è che non ha bisogno di canna fumaria ma al limite un abbattitore di vapore. Mi ha anche spiegato che di recente è stato approvato a livello nazionale, come metodo alternativo alla canna fumaria.
    Sono andato a chiedere opinioni all’asl locale e mi è stato risposto che, se il regolamento comunale non permette metodi alternativi alla canna fumaria è inutile installare il suddetto forno a vapore. Ovviamente il mi problema è che sono in conflitto con il condominio e non mi permettono l’installazione della canna fumaria.
    E’ possibile che per l’asl vadi bene come metodo ma non possono accettarlo perche il comune non contempla il suddetto metodo??
    Che posso fare????
    Grazie in anticipo per la risposta.

  • Alfio scrive:

    gentile signore vorrei porle una domanda,sono in procinto di aprire una gastronomia da esporto,e la sera farla diventare una panineria da esporto e produzione di piadine e focacce con kebab,non avendo il modulo rec terrò un distributore automatico,ma la vendita del pane se il cliente me lo chiede dato che vendo polli e la sera servire panini imbottiti con il kebab o con altra carne avendo solo una licenza di artigianato mi è possibile?premetto che il pane e le focacce mi vengono date da panifici adiacenti,il rec e indispensabile anche per il pane?o solo per le bevande?e se il pane viene riempito da carne?grazie mille aspetto sue notizie dettagliate

  • Dott. Cesare Martino scrive:

    Salve,
    Se l’asl locale non lo consente può fare poco. Alcuni distretti consentono lo sbocco dei vapori a livello di strada previo abbattimento.

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