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Aprire pizzeria da asporto

Aprire una pizzeria da asporto

Salve mi permetto di scriverle questa mail perchè in un marasma burocratico come quello italiano non riesco ad avere un quadro chiaro dei costi e dei relativi permessi per aprire un attività di pizzeria d’asporto… arrivo al dunque gradirei sapere in maniera chiara e non approssimata una lista dei relativi permessi e documenti da chiedere con i costi e sapere anche il prezzo della sua consulenza… Per quanto riguarda P.I. posso procedere da solo alla apertura se lei mi fornisse delle deludazioni, intendo aprirla in Lecce città, spero di poter ricevere delle buone informazioni perchè è da due settimane che passo da un ufficio all’altro e ricevo ogni santa volta delle notizie differenti…..Le sarei immenzamente grato, sono un ragazzo giovane e non so da dove cominciare …. ringrazio anticipatamente…

 

Gentile Sig.re

Per aprire una pizzeria da asporto, non ci sono particolari requisiti professionali. L’unico corso che potrebbe eventualmente affrontare inizialmente è quello per la vendita di bevande. Il costo (che varia da regione a regione) si aggira attorno ai 600 € e viene erogato dalle associazioni di categoria come Confesercenti, Confcommercio, Unimpresa, ecc. Con al nuova normativa viene rilasciato automaticamente anche il corso per somministrazione di aliementi e bevande.

Deve fare molta attenzione al locale che deve avere agibilità artigianale. Il laboratorio di produzione può essere anche a vista e separato come molte pizzerie in giro. Per installare anche una friggitoria, occorre che il laboratorio sia sufficientemente ampio e sia fisicamente separato dalla altre zone. In quanto attività artigianale per asporto. può avere un solo bagno con antibagno spogliatoio per il personale. Non ha l’obbligo di fornire un bagno per i clienti. Non può effettuare servizio ai tavoli. I tavoli ed appoggi possono essere ugualmente posizionati per consentire ai clienti di consumare quanto acquistato.

È importante fare attenzione all’emissioni di fumi in atmosfera. Se non può installare una canna fumaria deve installare un abbattitore di fumi.

Poi bisogna presentare all’ASL la DIA sanitaria con relazione tecnico descrittiva e planimetria dei locali con le attrezzature (anche per questo la posso seguire).

Le procudure per aprire una pizzeria da asporto, sono molto simili nel caso si voglia aprire una attività per asporto come una gastronomia, una rosticceria, una braceria, una paninoteca, una friggitoria, una polleria, una griglieria, ecc.

Prima dell’apertura, occorre avere il manuale HACCP già disponibile.

Per aprire una pizzeria, Dott. Cesare Martino, Tecnologo Alimentare

consulente per manuale HACCP on line, formazione sanitaria, DIA Sanitaria
info@cesaremartino.it Cell: 329.3512283



93 Commenti a “Come per aprire una pizzeria da asporto?”

  • Francesco scrive:

    Buonasera, sono in procinto di prendere in gestione una pizzeria da asporto con vendita di polli allo spiedo e kebab, senza vendita di bibite. Potrebbe dirmi gentilmente quali adempimenti occorre porre in essere per completare l’iter burocratico ( notaio, volture autorizzazioni, corsi ecc )? La ringrazio anticipatamente!

  • Gentile SIg. Franco,
    Per rilevare l’attività in questione, occorre costituire una società o aprire una ditta individuale. Con questi requisiti e sufficiente presentare una DIA sanitaria dichiarando una semplice voltura. I moduli, possono essere prelevatia dall’ASL si zona o dall’ufficio SUAP del Comune ove insiste l’attività. Datosi che non rivenderà bevande o alimenti acquistati da terzi, non le occorre fare il corso per il commercio.
    Occorre conseguire il corso haccp (ex libretto sanitario) per tutto il personale alimentarista; occorre farsi redigere il manuale haccp; Occorre conseguire tutti i corsi per la sicurezza sul lavoro più sitemi antincendio, piano di valutazione rischi e visite mediche periodiche del personale da parte di un medico del lavoro

  • michele scrive:

    salve dott CESARE MARTINO insieme a mia moglie stiamo inoltrando le preatiche burocratiche per una pizzeria rosticceria da asporto mia moglie sta frequentanto il corso di sommnistrazione di alimenti e bevande ho chiesto al mio consulente che per le attivita’ artigianali non bisogna fare il corso di somministrazione ho gia presentato la dia sanitaria ho tutti i certificati di impianti haccp ecc ecc io con tutti questi requisiti posso aprire la mia attivita’ in attesa del corso che mia moglie sta effettuando per la vendita di alimenti PRECISO CHE TUTTA LA DOCUMENTAZIONE CHE ABBIAMO FATTO SPECIFICA CHE LA LICENZA E:,PER PIZZERIA BAR ROSTICCERIA PRECISO CHE A ME MI INTERESSA SOLAMENTE SOLO L’ATTIVITA DI PIZZERIA ROSTICCERIA IL RESTO NO IN QUANTO A FIANCO DEL MIO LOCALE CE GIA UNA PASTICCERIA CON BAR.
    LE SAREI MOLTO GRATO SE MI DA UNA RISPOSTA IN MERITO E LE PORGO I MIEI PIU’ CORDIALI E DISTINTI SALUTI ATTENDO RISPOSTA

  • Gentile SIg. Michele,
    in attesa che Sua moglie superi il corso di somministrazione per poter vendere le bevande nel Vs. Locale, può aprire tranquillamente

  • Simone scrive:

    Egregio Dott. Martino, sono un progettista e sto preparando la documentazione per la richiesta di occupazione lunga durata di suolo pubblico per posizionare tavoli, sgabelli e tenda ad ampliamento di una pizzeria d’asporto.
    Il titolare come oggetto sociale ha la seguente dicitura:l’attività di laboratorio artigianale di rosticceria, kebab e pizza d’asporto, la somministrazione al pubblico di alimenti ebevande comprese quelle alcoliche e super alcoliche di qualsisasi gradazione, nonchè latte …..etc.
    Mi sono imbattuto però nella seguente legge :Legge Regionale 30 aprile 2009 , n. 8
    Disciplina della vendita da parte delle imprese artigiane di prodotti alimentari di propria produzione per il consumo immediato nei locali dell’azienda, nella quale si vieta il consumo dei prodotti all’ esterno del locale.Mi può dire qualche cosa in più?
    Grazie.
    Cordialmente.
    Arch. Simone Orlandini

  • Gentile Architetto. Simone,
    Le leggi regionali hanno il potere di regolamentare in materia di igiene. Una attività per asporto non ha la “vocazione” per il consumo in loco. Mi risulta che per il consumo nella struttura (senza servizio ai tavoli), sia possibile. Se si vuole occupare anche il suolo pubblico per il consumo degli alimenti acquistati, occorrerebbe necessariamente anche il bagno per i clienti.

  • gentilissimo dr. Cesare,
    sto rilevando un’attività di friggitoria d’asporto (presumo quindi un’attività artigianale )e vorrei sapere se l’iter burogratico è simile per le licenze commerciali : s.c.i.a per subingresso e notifica alla competente asl etc….?
    grazie
    in attesa
    cordialmente

  • Gentlie Sig Iades,
    Le procedure per rilevare una attività sono le stesse.

  • VINCENZO NARDI scrive:

    Buon Giorno ,sto per rilevare una Braceria Polleria da asporto,il mio commercialista sostiene che non necessita il corso di somministrazione di alimenti e bevande,ma se io volessi fare un piccolo buffet di degustazione ,e magari un impianto di birra alla spina con questi parametri lo poso fare ?
    La ringrazio anticipatamente !

  • Gentile Sig. Nardi,
    Per la vendita di alimenti trasformati e prodotti da Lei, non occorre il corso di somministrazione. Per fare somministrazione di birra e di alimenti, deve fare richiesta di somministrazione alimenti e bevande presso il Comune, dotare il locale di bagni per i clienti e dotarsi di attestato di somministrazione presso associazione di categoria. NB, Le suggerisco di accertare tale ultimo requisito presso il Comune uff. attività produttive.

  • giuseppe scrive:

    Salve Sig. Cesare,
    vorrei aprire una paninoteca ambulante nel mio paese…potrei sapere quale documentazione mi servivirebbe per far ciò e quali permessi mi servirebbero per stabilirmi in un punto del mio paese???La ringrazio in anticipo

  • YLENIA scrive:

    buongiorno,
    un’attività di pizza d’asporto, può anche vendere prodotti comprati da terzi e rivenderli come ad esempio insalate di mare, polpa di granchio, insalata russa, ecc.? Deve conservarli in una vetrina esposta al pubblico refrigerata?Può maneggiarli questi prodotti o venderli solo in confezioni chiuse singolarmente?In questo caso si tratterebbe di commercio se non sbaglio, a chi presentare la domanda?
    La ringrazio, Cordiali saluti.

  • Gentile Sig.ra Ylenia,
    la pizzeria d’asporto è una attività artigianale ove si vende i propri prodotti trasformati. Quando compra e rivende alimenti, un pò come un negozio di rivendita, deve prima di tutto superare il corso per il commercio di alimenti ed integrare la precedente attività con quella di rivendita di alimenti acquistati da terzi da presentare all’ASL con DIA sanitaria.
    La conservazione degli alimenti deve avvenire nelle stesse condizioni previste sull’etichetta.

  • Maria Cilurso scrive:

    Salve sign Cesare le volevo esporre la mia iedea.
    Siamo fratello e sorella di 21 25 anni con l’idea di aprire una piccola rosticceria nel nostro paese in provincia di CZ solo che non so come partire;cosa fare il primo.
    Il mio problema più grande di questa situazione come avere un piccolo contributo per poter avviare l’attività … mio fratello e l’ultimo anno di alberghiero per poter aprire si deve per forza avere in mano il dibloma alberghiero o va bn l’attestato per il momento?oppure mi può elencare lei il dafarsi di tutt!Attendo una sua risposta al più presto

    distinti saluti

    Cilurso Maria

  • Gentile Sig.ra Maria,
    per aprire una rosticceria con i contributi europei di Invitalia, occorre che voi costituiate una società di persone. su 3 soci almeno 2 devono risultare disoccupati. uno di voi deve avere il corso di somministrazione per alimenti e bevande. Il contributo agevolato interviene quasi esclusivamente per l’acquisto delle attrezzature ed arredamenti. Bisogna stare attenti alle spese iniziali ed il costo dell’iva dei macchinari che non sono finanziati

  • sonia scrive:

    buona sera,
    vorrei chiederle informazioni per quanto riguarda l’apertura di una braceria.
    siamo seriamente interessati ad investire in un’attivitò del genere , la quale dovrà anche fungere da asporto carne e somministrazione bevande…saprebbe darmi qualche informazione per quanto riguarda l’apertura , i permessi necessari e i titoli che bisogna avere?? grazie infinite Sonia

  • Dott. Cesare Martino scrive:

    per aprire una braceria da asporto con vendita (e non somministrazione) di bevande, deve fare necessariamentie il corso per il commercio di alimenti presso associazione di categoria (per Lecce e Provincia è possibile iscriversi ai corsi SPAB al cliccando qui) della Sua provincia. Tale corso Le consentirà di poter vendere le bevande ed altri alimenti confezionati, e non, acquistati da altri fornitori.

    Riguardo i requisiti strutturali e sanitari per una braceria da asporto, è necessario almento un bagno con antibagno ad uso esclusivo del personale dipendente. Non è necessario avere anche il bagno per i clienti

    Il laboratorio deve avere i muri con superficie lavabile fino almeno a due metri di altezza (meglio piatrelle chiare con angoli arrotondati). Occorre montare una cappa aspirante con eventuale abbattitore di fumi. Deve accertarsi se nel suo teritorio è necessario avere anche una canna fumaria per l’allontanamento dei fumi oltre il tetto. Generalmente questo aspetto può ostacolare l’apertura di una braceria (come di una pizzeria, ristorante friggitoria e tutte quelle attività che necessitano di cappa aspirante)

    L’attività a norma secondo ASL e regolamento comunale di igiene, una volta arredata ed ultimata, può iniziare a lavorare previa presentazione all’ASL della Domanda di Inizio Attività (ex Autorizzazione Sanitaria). Si Inforni presso SIAN (servizio igiene alimenti e nutrizione) e VIAV (che interessa anche il servizio veterinario).

    Prima di aprire la braceria da asporto dovrà inoltre provvedere ai seguenti documenti.

    Lei ed i suoi dipendenti dovrete frequentare (anche on line) il corso haccp HACCP per ex libretto sanitario.

    Lei dovrà provvedere ai corsi certificazioni per la sicurezza slu lavoro. Anche questi documenti possono essere acquisiti frequentando dei corsi on line. Vedere Link. Tali corsi on line sono validi a tutti gli effetti.

    Necessiterà anche del manuale HACCP per braceria per ciò che concerne il reispetto dei parametri di sicurezza alimentare e per obbligatori.

  • Giacomo scrive:

    Salve gentilissimo dott. Martino
    Ho 21 anni e vorrei rilevare la gestione di una pizzeria. La proprietaria mi chiede solo 600 euro per l’affitto ed è completa di tutti i macchinari. Ho il diploma di perito industriale pero ho lavorato in pizzerie dall’età di 15 anni e da 3 anni a questa parte ho lavorato come pizzaiolo completo in vari locali. Ma non ho nessun certificato che attesti la mia esperienza su questo. Ora, mi servirebbero dei finanziamenti minimi sulle spese di inizializzazione che non so quali siano. Mi serve la licenza per la somministrazione di alcolici e bevande necessariamente? Non posso acquisire nulla dalla vecchia gestione? Aggiungo che la pizzeria sarebbe solo d’sporto.
    Piu importante di tutto: a chi mi posso rivolgere, sul territorio di brindisi per avere tutte le delucidazioni ? grazie infinite

  • Gentile Giacomo,
    per una pizzeria d’asporto deve solo fare il corso per il commercio di alimenti. In Puglia sia il corso per il commercio di alimenti sia il corso di somministrazione di alimenti e bevande, sono unificati ed il costo è di 600 €. Per prendere in gestione attività o per le spese iniziali di cui ha bisogno, non ci sono finanziamenti agevolati. Deve ricorrere solo al prestito.
    Su Brindisi non ho contatti da fornirle

  • bruno scrive:

    gent.mo Dott Martino,
    sono interessato ad aprire una polleria (solo carni bianche) compreso, ovviamente surgelati.
    Mi dice eventualmente , e per favore, la documentazione che occorre prima di aprire partita iva?
    Ci vuole anche il REC ?
    Grazie in anticipo.

  • Gentile SIg. Bruno,
    Per aprire una polleria, occorre il corso per il commercio di alimenti in quanto rivenderà anche alimenti confezionati. Si rivolga ad una associazione di categoria per tale corso (per la provincia di Lecce Vedere il seguente link http://www.cesaremartino.it/corsi-spab-somministrazione-lecce ). Poi le occorre il corso HACCP ex libretto. il corso può essere fatto anche on line seguendo questo link http://www.elearningsicurezza.com/piattaforma/dott–cesare-martino/default.asp?home
    La polleria ha bisogno anche del manuale HACCP che può essere fatto on line http://www.cesaremartino.it/manuali-haccp-on-line

  • sestitoleo scrive:

    salve io vorrei aprire una pizzeria rosticceria tavola calda da asporto che documenti mi servono grazie per la risposta

  • Salve,
    per aprire una pizzeria rosticceria tavola calda da asporto, in teoria le serve solo il corso per commercializzare alimenti secondo il d.lgs 114/1998. Verifichi se ha i requisiti per non fare il corso.
    Premesso che il locale deve essere agibile per attività artigianale, e che deve rispettare i requisiti minimi di igiene e le dimensioni minime previste per tutte le attività mensionate ed esercitate contemporaneamente (almeno 20 mq di laboratorio), dovrà fare, compresi i dipendenti, il corso HACCP per ex libretto sanitario.
    Le occorrerà il MANUALE HACCP che potrà essere fatto anche on line.
    L’attività può essere avviate previa presentazione di DIA sanitaria. Per le modalitò chieda alla sua ASL di zona

  • jack scrive:

    buonasera dott. martino volevo chiedere se mi conviene aprire un bar o una pizzeria d’asporto. Parlando di parte mi dicono che con il bar ho più cose burocratiche (corsi antiincendio corsi di pronto soccorso ecc.). Quale documentazione necessaria serve. grazie e buon lavoro

  • tatiana scrive:

    caro dottore vorrei chiedergli una cosa vorrei aprire un locale dove si produce cibo da asporto pizza e tavola calda..è vero che non posso mettere queste cose sul bancone perchè sono da asporto?cioè non posso perchè non è una pizzeria in loco?e se non servissi le persone potrei usare questo appoggio per gli alimenti visto che verrà fatta la tavola calda al pranzo?grazie mille

  • giorgio scrive:

    buona sera,
    vorrei chiederle informazioni per quanto riguarda l’apertura di una braceria con consumazione all’interno.
    I locali di pietra rustica misurano in totale 80 mq.
    Gentilmente saprebbe darmi qualche informazione per quanto riguarda l’apertura , i permessi necessari, se bisogna creare un solo bagno o due e i titoli che bisogna avere?? grazie

  • Dott. Cesare Martino scrive:

    Gentile Tatiana,
    Tutte le gastronomie da asporto espongono la merce in vendita per asporto su un BANCONE CALDO. Non capisco perchè ha questi dubbi!

  • Gentile Sig. Giorgio,
    una braceria con sosta richiede tutti i requisiti previsti per un ristorante come:
    avere la licenza di somministrazione (liberalizzata)
    avere almeno 2 bagni per i clienti di cui uno adattato anche per i disabili,
    avere il corso di somministrazione per alimenti e bevande (se non ne è in possesso),
    presentare una nuova dia Sanitaria con la nuova attività e le nuove disposizioni di attrezzature ecc.

  • GIORGIO scrive:

    Gentile Dott. Martino,abito in Milano, e vorrei aprire nella mia citta’ una pizzeria. che documenti ci vogliono per essere completamente in regola? cosa dovrei fare?

    La riingrazio per la risposta

  • alessandra scrive:

    Buongiorno,
    sono una ragazza laureata in Scienza della Ristorazione. Vorrei aprire una pizzeria d’asporto con vendita di bevande e birre, magari con possibilità di vedere partite in payperview. Nel caso in cui volessi preparare piatti d’asporto preparati in loco le cose cambierebbero?
    Mi sa indicare cortesemente i permessi necessari? Il manuale haccp posso redigerlo da me? Sa se esistono dei fondi per giovani sotto i 30 anni?
    Grazie mille della cortesia

  • Gentile Dott. ssa Alessandra,
    Le attività artigianali come le pizzerie possono vendere anche alimenti e bevande acquistati da terzi, a patto che il titolare abbia conseguito il corso di commercio di alimenti o abbia conseguito i diritti per non fare il corso come previsto nel D.lgs 114/98. Vendere per asporto non comporta problemi. Potrebbero sorgere problematiche per il consumo in loco di alimenti acquistati (in alcune zone è tolletato il consumo in loco, in altre zone è necessario avere licenza di somministrazione e mettere a disposizione i bagni per i clienti. Consiglio sempre di consultare L’asl di zona.
    Per le attività artigianali è possibile richiedere i finanziamenti di MICROIMPRESA

  • Dott. Cesare Martino scrive:

    Gentile Sig. Girogio,
    Ha lettol’articolo che ho scritto?

  • Pietro scrive:

    Gentile Dott.Cesare Martino
    Vorrei aprire una pizzeria da asporto,mi è stato detto che il locale deve avere tre bagni per la clientela compreso uno per i disabili,volevo chiedere a lei se questa normativa è vera e se per il locale situato nel centro storico ci sono delle deroghe.
    La ringrazio anticipatamente.

  • vittorio scrive:

    Salve Dott. Cesare Martino
    Volevo chiedere io e mio fratello vorremmo aprire una piccola friggitoria con pochi posti a sedere, ma cosa bisogna fare per ottenere la licenza?

  • mercedes scrive:

    buongiorno
    Ho un po di domande , gia che a giugno dell’anno scorso ho cominciato a cercare locale per aprire un negozio tipo gastronomia, ma di prodotti spagnoli, per cui soltanto vorrei vendere iberici , e volevo preparare panini tipici spagnoli, come cucina vorrei cucinare soltante qualche frittata tipica , ma tutti i locali che trovavo erano senza canna fumaria , per cui rifutavo , non riesco a capire, se per cucinare soltante qualche panino con la carne pochi , perche il resto sono quasi tutti freddi e potere fare qualche fritata , serve veramente questa canna fumaria , o semplicemente servirebbe un abbattitore di fumi? la ringrazio per il suo chiarimente , vorrei ricominciare con la ricerca che ho mollato un po , dovuto a questo problema .
    grazie mille e mi scusi se non scrivo cosi bene l’italiano
    grazie

  • Gentile Sig. Pietro,
    Generalmente per i centri storici sono previste delle deroghe al piano di igiene comunale. Se la pizzeria è da asporto non ha nessun bisogno del bagno dei clienti; se invece è previsto il consumo in loco, potrebbe esserle richiesta la presenza di due bagni distinti per sesso ed uno adattato per andicappati. La richiesta che le è stata avanzata, mi pare eccessiva e fuoriluogo. Chieda la Comune ed all’asl i requisiti minimi di igiene necessari per un asporto con e senza consumo in loco di alimenti

  • Gentile Mercedes,
    Potrebbe anche bastare solo l’abbattitore di fumi. Avrebbe dovuto comunque consultare l’ASL di zona sereve anche la canna fumaria o basta solo l’abbattitore di fumi

  • Luca scrive:

    Gent.dott. Cesare Martino
    Sarebbe mia intenzione aprire una panineria d’asporto a bergamo,ma a causa di un piccolo fallimento chiuso circa 10 anni fa e con relativa rialibitazione e pulizia casellario,le BANCHE mi chiudono le porte.
    Siccome l’investimento sarebbe di circa 20.000€ chiedo cortesemente se mi potrebbe indirizzare a una soluzione visto che mi tagliano le gambe prima di iniziare.grazie

  • Gentile Sig. Luca,
    Le banche di questi tempi non danno soldi neppure ai referenziati. Rimarrebbe la cessione del quinto dello stipendio o pensione se ha qualche parente che può aiutarla (cercare cessione del quinto su google).
    Resterebbe il cosiddetto “lavoro autonomo” con Invitalia per finanziare le ditte individuali al fine di acquistare le attrezzature ed i macchinari fino a massimo 25.000€.
    Occorre attendere 6 mesi per avere una risposta da Invitalia dalla presentazione della domanda. Non dimentichi i costi di consulenza iniziali. L’iva delle attrezzature non è finanziata

  • gentile
    dott.cesare martino
    devo aprire una pizzeria d’asporto ,il locale che ho a disposizione è di mq 40,volevo sapere se sono obbligato a fare una cucina e di quanti mq deve essere .
    grazie per la sua attenzione,distinti saluti

  • silvia scrive:

    salve dott cesare martino.
    Io abito in Sardegna e qui ho una mia attività sulla spiaggia.E’ un chiosco bar e ho la licenza per somministrare alimenti e bevande… Non sono comunque in possesso di un laboratorio per preparare dei piatti e questo é un aspetto che penalizza un po tutti noi commercianti per non parlare del nostro turismo qui, visti i ristretti spazi che ci sono stati concessi.Mi piacerebbe comunque riuscire a fare qualcosa in piu per il mio locale potendo ampliare lo spazio e mi chiedevo quali sono i requisiti per poter aggiungere al mio bar almeno un servizio griglieria perchè penso che sia un ottima idea da offrire ai turisti che vengono in spiaggia e ovviamente si lamentano che da noi non c’è un servizio che somministri dei piatti in spiaggia,magari anche per una bella cena di fronte al mare.aspetto una sua risposta e grazie per l attenzione

  • Dott. Cesare Martino scrive:

    Gentile sig,ra Silvia,
    Per produrre piatti pronti senza un laboratorio diventa difficile avere un’autorizzazione; tuttavia è possibile proporre lo stesso piatti pronti forniti da altri produttori. Può decidere di proporre piatti caldi o partire da alimenti precotti anche surgelati che potrebbe riscaldare in un fornetto elettrico autoventilato senza cappa aspirante.
    Per il riscaldamento di alimenti c’è più libertà e minori requisiti strutturali richiesti. Per la grigliatura di carne mediante la corrura nelle immediate vicinanze del chiosco, provi a chiedere una estenzione nella’attuale autorizzazione

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Dott. Cesare Martino
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