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Piano di autocontrollo Legionella in Puglia



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Legionella Lecce

Gli obblighi dei gestori in materia di Legionella.

Il problema Legionella appare sempre più importante negli ultimi tempi, soprattutto a causa delle notevoli implicazioni di carattere sanitario che l’esposizione del batterio può causare soprattutto negli individui più sensibili (anziani,bambini e adulti con patologie pregresse di carattere cardio-respiratorio).
Il batterio Legionella è ampliamente diffuso in natura, dove si trova principalmente associato alla presenza di acqua come sorgenti termali, falde idriche e ambienti umidi in genere. Da queste sorgenti Legionella può colonizzare gli ambienti idrici artificiali (impianti idrici dei singoli edifici, piscine etc..) creando una potenziale situazione a rischio per la salute umana.
La presenza di un habitat così ampio rende impossibile il perseguimento della completa bonifica del batterio negli impianti idrici. Appare evidente che l’obiettivo generale è contenere il rischio legionellosi agendo prioritariamente sulle situazioni più critiche con interventi preventivi che possano ridurre la presenza e la concentrazione di Legionella.
La Delibera della Regione Emilia Romagna n° 1115 del 2008 recepisce a fa proprie le Linee Guida nazionali del 2000 “Linee guida per il controllo della Legionellosi” e del 2005 “Linee guida recanti indicazione sulla Legionellosi per i gestori di strutture turistico-recettive e termali”, individuando le tipologie di strutture considerate più a rischio e fornendo le raccomandazioni per la gestione degli impianti e il monitoraggio ambientale.
Per le seguenti tipologie di strutture:

strutture turistico-recettive (alberghi, hotel, pensioni, campeggi, residence, agriturismi, bed&breakfast, soggiorni di vacanza, affittacamere, ecc.),
strutture termali,
strutture ad uso collettivo (impianti sportivi e ludici, palestre, centri commerciali, fiere, esposizioni, ecc.),
strutture sanitarie,socio-sanitarie e socio-assistenziali (ospedali, case di cura, residenze per anziani etc..)

vengono forniti, inoltre raccomandazioni tecniche in fase di progettazione di nuovi impianti e in fase di manutenzione di impianti già esistenti.

Ai gestori delle strutture sopra elencati viene richiesto anche di implementare un programma di autocontrollo specifico per la struttura che deve essere attuato mediante:

nomina di responsabile per la gestione del rischio che comprenda la valorizzazione della politica di prevenzione e l’applicazione delle misure di controllo
valutazione del rischio mediante un’attenta analisi delle condizioni di normale funzionamento dell’impianto idrosanitario al fine di individuarne i punti critici
gestione del eventuale rischio rilevato derivante dall’impianto idrosanitario prevedendo specifiche misure correttive necessarie a ripristinare la situazione e ad eliminare o ridurre al minimo il rischio evidenziato.
Interventi di formazione specifica a tutto il personale coinvolto nel controllo e prevenzione legionellosi.
Campionamento ed analisi dell’acqua per la ricerca di Legionella, in un numero che sia rappresentativo di tutto l’impianto idrico,

Il programma di autocontrollo deve essere formalizzato in un documento di Valutazione del rischio Legionella e tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria devono essere registrati in un apposito Piano degli interventi.

L’analisi del rischio deve essere effettuata regolarmente, e ogni volta che ci sia motivo di pensare che la situazione si sia modificata (ad esempio: ristrutturazioni, rifacimento dell’impianto.

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