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Pizzeria con vendita bevande, serve il corso sab?



Gentile Dott. Martino

Ho lavorato per anni in regola come pizzaiolo ed ora vorrei rilevare una pizzeria già avviata con anche vendita di benande. Per vendere la bevande devo fare qualche corso oppure ho già i requisiti professionali e posso farne a meno?
Grazie in anticipo, Giuseppe

Gentile Sig. Giuseppe,
il comma 7 dell’articolo 71 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n.59 in tema di somministrazione e commercio di alimenti e bevande,Una serie di risoluzioni ministeriali, stabiliscono che anche l’operaio che ha lavorato come dipendente regolarmente assunto per due anni almeno negli ultimi 5 in una azienda artigianale (es. pizzeria, rosticceria, pasticceria, ecc), acquisisce i requisiti per la somministrazione ed il commercio di alimenti e bevande.

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Risoluzioni ministeriali allegate

Risoluzione n 132308 del 30.09.2010

L’art. 71 comma 6 lett b) del D.Lgs. del 26.3.2010, n. 59 non differenzia, ai fini dell’acquisizione dell’abilitazione professionale, fra attività svolta in qualità di dipendente qualificato nel settore del commercio o in quello della produzione artigianale, dal che si deduce che anche l’attività svolta per almeno due anni, anche non consecutivi, nell’ultimo quinquennio, presso imprese artigiane di produzione alimentare – nella specie pratica professionale di panettiere presso una ditta esercente l’attività di panificazione e commercio di pane e affini – può costituire requisito idoneo.

Risoluzione n° 139019 del 11.10.2010
Oggetto: Decreto legislativo 26 marzo 2010, n.59 – Quesito su articolo 71, comma 6, lettera b).
Con riferimento al quesito formulato da codesta Confederazione si fa presente quanto segue.
L’articolo 71,comma 6, lettera b) del decreto legislativo 26 marzo 2010, n.59 riconosce valido ai fini della dimostrazione del possesso della qualificazione professionale per l’avvio di una attività commerciale di vendita e di somministrazione “l’aver prestato la propria opera , per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, presso imprese esercenti l’attività nel settore alimentare o nel settore della
somministrazione di alimenti e bevande, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all’amministrazione o alla preparazione di alimenti, o in qualità di socio lavoratore o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell’imprenditore in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all’Istituto nazionale per la previdenza sociale.”
Come risulta dal contenuto della disposizione , l’articolo 71, comma 6, lettera b), a differenza del previgente
articolo 5, comma 5, lettera b), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.114 (abrogato), riconosce la qualificazione non
solo al soggetto dipendente qualificato “addetto alla vendita o anche all’amministrazione” ,(locuzione presente anche nel citato art. 5, comma 5,lett.b)), ma anche al soggetto “addetto (..) alla preparazione di
alimenti
”.
Ad avviso della scrivente la nuova formulazione consente di non differenziare ai fini dell’acquisizione dell’abilitazione professionale, l’attività svolta in qualità di dipendente qualificato nel settore del commercio da quella svolta nel settore della produzione artigianale.

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