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Produzione di pizza e pasticceria per una Gastronomia con dehor



defaultSig. Cesare Martino,

abbiamo aperto in Valle d’Aosta, un’attività di gastronomia artigianale negozio di vendita di alimenti e bevande dove vendiamo anche i prodotti fatti da noi. Abbiamo pensato di realizzare un dehor in uno spazio antistante il nostro negozio dove gli eventuali clienti potesse consumare quello che avevono comprato da noi,senza però fare servizio ai tavoli. Dopo tante peripezie ci hanno acconsentito di realizzare tale dehor, però ora ci hanno detto che non potremmo farlo perchè abbiamo bisogno della licenza di somministrazione bevande (come un bar); quindi le chiedo è vera questa cosa? una gastronomia non può mettere un dehor anche se non fa servizio ai tavoli?

E poi le chiedo: noi come gastronomia possiamo fare la pizza al trancio o può solo farla una panetteria?

Inoltre facciamo anche dolci, tipo torte, crostate ecc…. possiamo produrle o non siamo in regola?

La prego di rispondere a questi quesiti non sò come comportarmi,qui nessuno sa darti delle risposte che ti assicurino.

Salve,

La produzione e vendita di gastronomia non richiede i requisiti strutturali e professionali dei bar/ristoranti come il bagno per gli avventori ed il corso per la somministrazone di Alimenti e bevande. Gli alimenti possono essere comunque consumati su appoggi, ripiani e simili. Un dehor, potrebbe suscitare por lo meno perplessità. Le suggerisco di chiedere direttamente agli ispettori di igiene presso asl della sua zona.

La produzione di pizze al taglio, secondo me, dovrebbe essere preceduta dalla presentazione della Dia sanitaria. Per quanto riguarda la produzione di pasticceria, credo che sia molto difficile poter integrare questa tipologia di attività con le precedenti. Se il laboratorio è abbastanza grande, potrebbe essere diviso in zone distinte. Per la pasticceria deve sicuramente presentare la DIA sanitaria all’asl. Per essere in regola, deve produrre solo quello previsto nella sua autorizzazione sanitaria o DIA sanitaria. Per ogni integrazione, occorre fare richiesta.

Contravvenire corrisponde una sanzione di 1.000€ secondeo il decreto 193/2007

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