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Aprire un’attività alimentare di commercio di alimenti



corriere per trasporto pane

commercio di alimenti

Per avviare un’attività generalmente occorre:
1.
Possedere i requisiti morali e, nel alimentare, anche quelli professionali come previsto dall’ art. 5 D.lgs. 114/98 per commercio di alimenti o per la somministrazione di alimenti e bevande (corso ex rec o corso sab ).

2.
Scegliere (consultandosi con un commercialista) la forma giuridica più appropriata alla tipologia di azienda (società capitali o di persone).

3.
Inviare al comune la comunicazione mediante il modello COM 1 se si tratta di esercizi con superficie fino a 150 mq per i comuni fino a 10.000 abitanti ed a 250 mq negli altri esercizi di vicinato, ed attendere 30 giorni prima dell’inizio dell’attività. La necessaria decorrenza di tale termine deve tuttavia verificata nell’ambito delle diverse normative regionali.

4.
Nel caso si tratti di strutture oltre i limiti precedenti deve essere presentata domanda al comune tramite il modello COM 2.

5.
Entro 30 giorni dall’inizio dell’attività, iscriversi nel Registro delle imprese presso la CCIAA.

6.
Richiedere la partita IVA, e scegliere il regime contabile (ordinario o semplificato per fatturati sotto i 30.000 euro).

7.
Aprire la posizione Inps ed assicurativa.

8.
Se si apre un’attività con superficie di vendita superiore a 400 metri quadri, occorre il certificato prevenzione incendi da parte dei vigili del fuoco.

9.
Per la vendita e produzione di generi alimentari i locali devono avere requisiti strutturali ed igienico sanitari adeguati. Quindi occorre ottenere l’agibilità dei locali dalle ASL dopo il sopralluogo.

10.
Installare arredi ed attrezzature per la produzione e/o vendita.

11.
Controllo delle emissioni per gli impianti che possono emettere agenti inquinanti nell’atmosfera ai sensi del D.P.R. 203/1988 come i forni.

12.
Presentare la D.I.A. alle ASL che, ad esito positivo, rilasceranno il numero di registrazione e, contemporaneamente, l’autorizzazione ad iniziare. Presentare SCIA al comune tramite commercialista.

13.
Realizzare un Manuale di autocontrollo HACCP e un sistema di tracciabilità/rintracciabilità

14.
adeguamento alle norme in tema di sicurezza sul lavoro ove previsto, ovvero nei casi in cui vi sono dei dipendenti (anche uno solo)

17 Comments
  1. Buonasera
    una semplice domanda..quali caratteristiche dovrebbe avere il mio locale che sto per aprire per essere agibile alle regole asl? il negozio in questione sarà di genere alimentare.
    Grazie. Attendo vostra risposta.

    • Gentile Sig. Donato.
      la caratteristica principale che deve avere un locale cmmerciale, è l’agibilità di tipo commerciale. L’altezza minima deve rispondere alla normativa locale (generalmente minimo 3 metri); l’areo illuminazione naturale minima generalmente è di 1/8 (un mq di finestra o porta per 8 mq di pavimento; le pareti devono essere in materiale lavabile. Occorre almeno un bagno con antibagno per il personale

  2. Buongiorno,

    posseggo un locale c1 di 18mq e vorrei farne un’alimentari per vendere sopratutto birra/vino/patatine pre-confezionate ecc.
    La zona è molto frequentata da giovani durante la sera e penso che potrebbe essere molto redditiva come impresa. Il punto sarebbe di mantenere l’azienda ufficialmente un’alimantari e non un bar, in modo tale da facilitare tutto. La mia domanda è: quali leggi devo rispettare per far sì che l’attività sia irreprensibile? Esempio: devo impedire alle persone di consumare in loco, ossia non posso metter due sedie e un tavolino nel locale? O sì?

  3. salve il mio ragazzo si trova in questa situazione ha aperto una macelleria in società con il suo amico colui che era in possesso della licenza…nel contratto il mio ragazzo è l’amministratore mentre il suo amico era il preposto ed era il possessore della licenza.adesso il preposto per motivi personali ha lasciato la macelleria…il mio ragazzo senza la licenza può mandare avanti la macelleria? Cosa deve fare?come si deve comportare?

  4. salve, sto aprendo un chiosco con due distributori automatici di snack e bevande, e uno di caffè, nella provincia di teramo. Le sarei grato se mi potrebbe indicare quali normative sanitarie devo seguire e se dovro fare un piccolo magazzino quali caratteristiche deve presentare, e per il trasporto di merci confezionate senza controllo di temperatura, che tipo di mezzo avrei bisognio, grazie

    • Salve,
      Per la normativa sul commercio, deve fare riferimento ad D.lgs 114/98 art. 17. Per i requisiti strutturali e di igiene del magazzino deve fare riferimento al D.P.R. 327/80. Hanno rilevanza in materia anche i regolamenti comunali di igiene del comune ed in assenza, le disposizioni dello SPESAL (ASL).

      Lei dovrà avere i requisiti per commercializzare alimenti. Verifichi sullo stesso D.lgs 114/98

      Il magazzino va autorizzato con DIA sanitaria all’ASL e con SCIA al Comune. Il magazzino in via generale deve avere pareti lavabili o piastrellate fino a 2-2.2 mt. L’areazione deve essere di tipo naturale (minimo 1/8 rispetto alla superficie calpestabile).

      Il mezzo di trasporto deve essere autorizzato nella DIA sanitaria. Non è necessario che sia coibentato; ma è preferibile che sia rivestito internamente per evitare zone di accumulo di sporco

  5. vorrei produrre,come secondo lavoro(sono titolare di p.iva per attività di elettricista) dei formaggi da rivendere.come devo fare grazie

    • Gentile sig. Mauro,
      Forse sottovaluta l’impegno materiale e burocratico per produrre e vendere formaggi.
      Prima di tutto occorre attrezzare un locale a norma secondo Reg CE 853/04 ed 854/04 e richiedere il bollo CE. Chieda in ASL, servizio veterinario, quale iter iniziare.
      Se fosse in provincia di Lecce potrei seguire tale pratica. In altre zone d’Italia potrei sugegrirle un collega tecnologo alimentare vicino

  6. SALVE!vorrei aprire una rosticceria ma io lavoro già come cuoca solo la sera in un ristorante!è possibile aprire un’attività e riuscire a mantenere il mio lavoro da dipendente?intendo che col fatto che io avrei la partita iva potrei solo fare degli extra come libera professionista o ci sono altre regole?GRAZIE!!!Laura

  7. Buongiorno, con le mie amiche volevamo organizzare nel nostro condominio (abbiamo un giardino condominiale molto ampio) un mercatino del biologico dove i produttori potrebbero vendere direttamente i loro prodotti. Ci sono norme igieniche particolari da rispettare? Dobbiamo comunicarlo al comune? Ci sono tasse da pagare?
    I produttori forniranno ortofrutta, un produttore di formaggi ha il bancone frigo e la macchina frigo…
    Grazie mille!
    Anna

  8. Buongiorno
    per avviare una rosticceria,bisogna avere qualche qualifica..(cuoco )
    oppure basta solo saper cucinare?
    Grazie per la sua risposta
    cordiali saluti

    • I requisiti igienico-sanitari sono uguali in tutta Italia, salvo differenti requisiti strutturali riportati nei regolamenti comunali di igiene.

  9. Pingback: » Come aprire un attività di rosticceria e gastronomia tipica Leccese a Verona - Consulenza Alimentare

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