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quali sono le procedure ed i corsi da effettuare per aprire un ristorante e per aprire una pizzeria



Aprire un ristorante e pizzeria

Potrebbe gentilmente elencarmi quali sono le procedure nonchè i corsi da effettuare per aprire un ristorante e per aprire una pizzeria.
Per aprire un ristorante o una pizzeria con licenza di somministrazione di tipo “A”, con consumo in loco, occorre prima di tutto frequentare il corso di Somministrazione al Pubblico di Alimenti e Bevande presso una associazione di categoria come Confesercenti, Confcommercio, ecc. La durata del corso varia da Regione a Regione e non può essere effettuato on line. Basta che il titolare od uno dei soci abbia il corso. Tale requisito professionale può essere acquisito di diritto con almeno 2 anni di esperienza (dichiarata) negli ultimi 5.
Naturalmente occorre registrare l’azienda in camera di commercio e presentare una DIA Sanitaria presso la propria ASL di Zona. La DIA sanitaria sostituisce l’autorizzazione sanitaria. La documentazione e le modalità di presentazione vanno prese direttamente in ASL o tramite un consulente specializzato nel settore.

Quali sono le norme da rispettare per i bagni?

I bagni sono un punto molto importante in un’attività di ristorazione. Le norme prevedono due bagni distinti per sesso per il personale ed almeno due bagni per i clienti ed handicappati.

Il bagno del personale deve essere dotato di antibagno/spogliatoio sufficientemente ampio per contenere gli armadietti (uno per dipendente) le dimensioni minime sono (generalmente) di 3 mq da 1 a 3 operatori. Per ogni operatore in più, bisogna aggiungere un mq in più. Nell’antibagno occorre la presenza di un lavamani azionato a gomito o a pedale con asciugamani monouso; la porta di uscita deve essere a spinta e con chiusura automatica. Le pareti devono essere piastrellati per almeno 2 metri o rivestite in materiale o vernice atossica e lavabile. L’areazione può essere naturale o artificiale. L’altezza minima deve essere di 2,5 mt.

Qual’è l’Organo competente ad effettuare i controlli in materia di igiene nei locali pubblici e quali sono le sanzioni per chi non rispetta le norme?
Una attività alimentare può subire il controllo ovviamente dagli Ispettori Sanitari; ma anche dai NAS, Vigili Urbani, Finanza, Dogana ecc. Solo gli Ispettori di igiene possono entrare nel merito della mancanza dei requisiti igienico sanitari del locale, ambienti e certificazioni HACCP; infatti spesso gli altri organi di controllo “viaggiano” accompagnati dagli ispettori di Igiene.
Le sanzioni variano asseconda della violazione da parte dell’esercente e toccano svariate normative. Le sanzioni più rilevanti in tema di igiene sono contenute del D.lgs 193/2007 art. 6.

Inoltre, esistono norme che vietano l’utilizzo di anelli o monili vari mentre si cucina oppure ci sono deroghe per un cuoco che manipola cibo con la fede?
Non indossare anelli, orecchini, orologi, ecc. è sinonimo di un buon comportamento igienico da parte del personale. tale norma comportamentale (insieme a tutte le altre) viene riportata nei manuali di Corretta Prassi Igienica stilati per le varie tipologie di aziende alimentiari. Per la fede nuziale, vi è la deroga.

Dott. Cesare Martino Tecnologo Alimentare Lecce
Manuali haccp on line Formazione Sanitaria
info@cesaremartino.it

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