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Nuovo Regolamento CE 1169/2011 etichettatura alimenti



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Regolamento CE etichettatura alimenti 1169/2011

In data 22 novembre 2011 è stato emanato dalla Comunità Europea il Nuovo Regolamento Comunitario n. 1169/ 2011 in materia di etichettatura degli alimenti.
Lo scopo principale del regolamento europeo, è quello di garantire una maggiore trasparenza nei confronti del consumatore finale riguardo alle caratteristiche del prodotto ed alle relative informazioni da impartire allo stesso consumatore e fornendo ai consumatori finali le basi per effettuare delle scelte consapevoli e per utilizzare gli alimenti in modo sicuro, nel rispetto in particolare di considerazioni sanitarie, economiche, ambientali, sociali ed etiche . Da quando entrerà in vigore il Regolamento, i consumatori avranno a disposizione più informazioni in etichetta ed avranno maggiore opportunità di scelta. Tale maggiore trasparenza è orientata sia ad una certa protezione e garanzia per la tutela del prodotto, sia per agevolare una scelta consapevole e più orientata alla qualità intrinseca dell’alimento ed lo stato di salute dei consumatori informandoli maggiormente sul contenuto calorico, in sale, grassi saturi, zuccheri semplici, ecc. ed altri principi nutritivi potenzialmente responsabili, direttamente ed indirettamente, di malattie legate all’eccessivo e scorretto consumo di alcuni tipi di alimenti.

Il Regolamento CE 1169/2011, è stato esteso a tutto il territorio dell’ Unione Europea e ciò consentirà un armonizzazione dell’etichettatura per tutti gli stati membri a tutela della tipicità, nel nostro caso, italiana. Inoltre, per la prima volta, anche la ristorazione collettiva dovrà dare informazioni previste dal Regolamento CE 1169/2011 al consumatore finale.

Vediamo quali sono i principali punti del Regolamento CE 1169/2011

Le informazioni sugli alimenti non devono indurre in errore, sulla natura, l’identità, le proprietà, la composizione, la quantità, la durata di conservazione, il paese d’origine o il luogo di provenienza, il metodo di fabbricazione o di produzione, (es. indicare una bandiera italiana su un prodotto francese). Tra le informazioni ingannevoli rientrano anche la presentazione degli alimenti, in particolare forma, aspetto o imballaggio, materiale d’imballaggio utilizzato, la pubblicità o altri stratagemmi grafici che possano ingannare la scelta consumatore.
Le confezioni e/o etichette, dovranno riportare una serie di informazioni (già note) compresa la tabella nutrizionale contenente i parametri di contenuto energetico, grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, proteine, zuccheri, sale, riferiti, su 100 g o 100 ml di prodotto o a porzione ed eventualmente anche al rapporto giornaliero di assunzione (GDA). Non avranno l’obbligo di riportare la tabella nutrizionale in etichetta gli alimenti, anche confezionati in maniera artigianale, forniti direttamente dal fabbricante di piccole quantità di prodotti al consumatore finale o a strutture locali di vendita al dettaglio che forniscono direttamente al consumatore finale. Resta da capire a quanto ammontano le “piccole quantità”. Questo consentirà ai piccoli artigiani che producono svariare e sempre diverse referenze di evitare gli oneri di una etichettatura così complessa.
Le dimensioni minime dei caratteri sugli imballaggi (riferiti alla lettera “x”), deve essere superiore o uguale a 1,2 mm.
Gli allergeni dovranno essere evidenziati in modo distinto rispetto alle restanti indicazioni e dovranno essere riportati, se presenti, anche sugli alimenti preincartati in deroga al regolamento.
Gli slogan nutrizionali e salutistici non potranno più essere sbandierati liberamente senza provate dimostrazioni scientifiche o supportate dall’autorevole parere scientifico dell’EFSA (European Food Safety Autority).
L’indicazione del paese d’origine o del luogo di provenienza è obbligatoria: nel caso in cui l’omissione di tale indicazione possa indurre in errore il consumatore in merito al paese d’origine o al luogo di provenienza reali dell’alimento, in particolare se le informazioni che accompagnano l’alimento o contenute nell’etichetta nel loro insieme potrebbero altrimenti far pensare che l’alimento abbia un differente paese d’origine o luogo di provenienza.
Il Regolamento prevede l’obbligo di indicare l’origine vegetale di oli e grassi vegetali; ovvero occorre indicare la composizione degli olii e grassi, se in miscela, (es. olio di colza di palma di cocco, ecc.) quando in etichetta viene riportata la dicitura “oli vegetarli”.
Gli alimenti che si presentano in un unico pezzo, ma che in realtà sono composti da impasti di carne o di pesce uniti con ingredienti o additivi, devono riportare l’indicazione “carne ricomposta” o “pesce ricomposto”, come i surimi di pesce, le crocchette di pollo, ecc.

Entrata in vigore e data di applicazione
Il regolamento CE n. 1169/2011 entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e si applica a decorrere dal 13 dicembre 2014, ad eccezione dell’articolo 9, paragrafo 1, lettera l (tabella nutrizionale), che si applica a decorrere dal 13 dicembre 2016 e dell’allegato VI, parte B, che si applica a decorrere dal 1 o gennaio 2014 per le carni macinate

Scarica il Regolamento CE n. 1169/2011

Per consulenza sulla nuova etichettatura info@cesaremartino.it oppure 329.3512283

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