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Requisiti per aprire pizzeria rosticceria gastronomia da asporto



Attività per asporto

Attività per asporto

Gent. Dottor Martino , volevo chiederle alcune informazioni in merito al mio progetto di apertura di un negozio per la vendita di pizza rosticceria e gastronomia da asporto:

a. è necessario il corso per il somministro di alimenti o , tenuto conto del titolo di studio , è possibile aprire l’attività senza frequentare il corso stesso? Il titolo di studio della persona che sarà il titolare del negozio è :

SEGRETARIA D’AMMINISTRAZIONE C/O ISTITUTO PROFESSIONALE X IL COMMERCIO

b. il negozio verrà aperto ex-novo. E’ possibile usufruire di un finanziamento? Quali sono i requisiti indispensabili ? A chi bisogna chiederlo ? Esiste un importo massimo ? Quali sono le condizioni ( fondo perduto / tassi d’interesse convenienti etc.) ? In quanto tempo si può ottenere?

Rimango in attesa di una sua conferma e la ringrazio anticipatamente

Gentile Sig. Raffaello,

Per aprire una attività artigianale, non occorre il corso di somministrazione di alimenti e bevande, che è per le attività di bar, ristorazione in genere con posti a sedere e servizio ai tavoli; però, per vendere alimenti e bevande acquistati da altri, occorre comunque il corso per la commercializzazione, organizzati da associazioni di categoria (se fosse in provincia di Lecce, potrei darle dei riferimenti).
Le attività ex novo, possono richiedere i finanziamenti europei per un importo massimo di 129.000€ per comprare i macchinari e gli arredamenti. Di questo importo, bisogna restituire fino al 50% al tasso agevolato di circa l’1% in 7 anni. Bisogna avere esperienza di azienda nel settore alimentare, e non essere dei semplici appassionati; essere disoccuparti (almeno la metà dei soci) che si uniscono in società di persone.
la domanda si presenta ad Invitalia. Il tempo necessario per avere una risposta è di 6 mesi.
Per loscopo è bene affidarsi a consulenti di provate capacità.
Cordiali saluti

Per info sui corsi di somministrazione di alimenti e bevande su Lecce e Provincia CLICCA QUI

13 Comments
  1. gentile dott.martino.

    le scrivo per avere dei chiarimenti in merito alla normativa asl a riguardo l’apertura di una rosticceria in provincia di Brescia,e magari anche se mi può’ dare qualche suggerimento in merito.
    l’ASL di Palazzolos/o Bs, mi ha detto che se voglio aprire una rosticceria d’asporto nel loro territorio 1) devo dividere i due ambienti: laboratorio da una parte e esposizione dall’altra, che non posso montare una cappa dalla parte dell’esposizione, nonostante proprio li voglio mettere il girarrosto per i polli,e tutta una serie di altri limiti che adesso non sto li a dilungarmi.
    comunque dopo che mi hanno fatto una testa quanto un pallone con tutti i loro divieti, alcuni anche opportuni attenzione, alche io gli ho chiesto se invece del laboratorio potevo acquistare tutte le materie prime già’ pronte e al massimo mi sarei limitato a cucinarle: i polli crudi nel girarrosto, le cotolette e le patatine ex… nella frigitrice, le pizzette nel forno e così via ma loro mi hanno risposto che così non sarebbe stato possibile.

    ora mi chiedo e le chiedo,ma allora come fanno tutti i kebab d’itali che i loro girarrosti li hanno tutti dalla parte dell’esposizione clienti con una cappa sopra ?!!!, ma allora come sempre in questo paese ci debbono essere sempre due pesi e due misure?!!!, ma quante normative ci sono ?!!!.
    la ringrazio anticipatamente e,attendo sue notizie ,buon lavoro.

  2. salve io vorrei aprire una pizzeria a taormina ma il mio problema e il locale che 30 metri quadrati e la legge che richiede il comune nn posso aprirla e stato sempre il mio sogno spero che mi possa aiutare

    • Gentile Sig. Cateno,
      I regolamenti comunali di igiene condizionano molto sui requisiti minimi di igiene e strutturali.

  3. Gent.le Dott. Martino,
    la contatto per sapere se è obbligatorio il corso Spab ad un ragazzo disoccupato, con licenza media, con esperienza nel campo panificatore, che vuole prendere in gestione un panificio nel quale ci sarà solo la produzione del pane e derivati, con vendita di essi, senza la vendita di bevande.
    Certa di un suo riscontro, porgo i miei cordiali saluti.

  4. Salve Dott.Martino volevo approfittaredella sua disponibilità per farle una domanda:
    attualmente abbiamo un bar a Catania con annesso laboratorio di pasticceria e stavamo valutando di prendere una bottega di 16 mq con soppalco dotato di bagno di circa 20 mq per fare un punto vendita dei ns prodotti ( pasticceria e pizzeria) da asporto,preciso che tutti gli alimenti sarebbero lavorati nel bar e portati quotidianamente nel punto vendita( punto vendita di 16 mq sarebbe ovviamente dotato di vetrine refrigerate e riscaldate per gli alimenti).
    conscio del fatto che 16 mq son pochi volevo sapere se l’ Asl e il comune richiedono metrature minime per la sola vendita,non disponendo di laboratorio.
    Certo di un suo riscontro porgo distinti saluti e la ringrazio per il servizio che ci fornisce quotidianamente .

  5. Gentile Ivan,
    Per aprire una rosticceria innanzitutto non occorre l’iscrizione al REC in quanto non esiste più. Dovrà comunque fare un corso per la rivendita di bevande presso associazione di categoria.I finanziamenti a fondo perduto sono ancora disponibili per avviare una rosticceria, può comunque presentare una domanda tramite un consulente in finanza agevolata vicino a Lei. Per maggiori informazioni clicchi sui link nel presente testo

  6. Buongiorno, mi chiamo Ivan ed insieme al mio amico (entrambi da poco disoccupati) vorremmo aprire una rosticeria,
    volevo sapere se ci sono dei fondi statali per incentivare le nuove imprese e come richiedere questi fondi, e se oltre al rec servono delle licenze per aprire questa benedetta rosticeria.

  7. dottor Martino sto per comprare una gastronomia (piadineria) fredda il locale e di 38 mq ed e situato a roma vicino al colosseo vorrei trasformarlo in gastronomia con preparazione alimenti caldi da asporto, il laboratorio di preparazione (cucina) quanti mq deve essere attualmente sono 15 mq vanno bene o sono pochi
    Grazie

    • Gentile rino69, tra i requisiti minimi richiesti, le dimensioni del laboratorio cucina sono le più importanti. 15 mq sono in effetti pochi, e difficilmente potrei darle un parere favorevole. Sicuramente gli uffici ASL della sua zona, hanno dei Numeri di riferimento. Le dimensioni sono subordinate alla tipologia di attività che vuole aprire ed al numero ed alla tipilogia di attività.

  8. salve sign martino, devo aprire una pizzeria d’asporto sono in locazione in un locale di 32mq utili. Dovendo ricavarne i vari locali, deposito bagno spogliatoio laboratorio, chiedo cortesemente le dimensioni dei sudetti locali io mi trovo a torino, grazie mille

    • Gentile Alessio, Premetto che i requisiti minimi di Totino, sono certamente diversi da quelli richiesti per Lecce e porovincia dove il materialmente opero, perciò le darò solo dei riferimenti generali che dovrà eventualmente verificare presso competente ASL di Zona.
      In quanto pizzeria per asporto, dovrà avere un solo bagno con antibagno/spogliatoio e box doccia Le dimensioni minime dell’antibagno/spogliatoio potrebbe essere minimo di 3-4 MQ. Enttrambi gli ambienti devono essere finestrati o dotati di aspiratore meccanico.
      Come per molte pizzerie sul territorio Salentino, credo che potrà fare tutto in un unico ambiente delimitando la zona produzione e cottura da quella riservata ai clienti mediante il bancone lavorazione pizze. Faccia molta attenzione alla possibilità di poter montare una canna fumaria allesterno, dover montare un Abbattitore di Fumi in alternativa. Per tutto quanto indicato, chieda informazioni presso ASL reparto SIAN della sua zona

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