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Dott. Cesare Martino Tecnologo Alimentare
martino.cesare@gmail.com
Cell: 329.3512283

33 Comments
  1. Buonasera Dott. Martino,
    leggendo tra i vari post presenti nel suo sito, ho capito che non esistono dei finanziamenti erogati dallo stato per rilevare attività già esistenti.
    Io e ed un mio amico entrambi abbiamo 21 anni, saremmo interessati a comprare un bar già avviato, ma il nostro problema è che al momento non abbiamo abbastanza liquidità per rilevarla; volevo chiedere se esiste un modo per ottenere dei finanziamenti da parte dello stato oppure dalle banche. Oppure cosa ci consiglia?
    Grazie e arrivederci

    • Buonasera,
      Il vostro progetto rimane insormontabile senza prestiti o finanziamneti che anticipino il capitale.
      Credo che l’unica strada percorribile sia quella della di prendere in gestione e pagare il canone al titolare.
      In quasto modo potrete avere lo stesso in affitto l’attività e ridurre il rischio economico. Considerate anche il fatto che se vi impegnate per un importo elevato e poi le cose si mettono male, rischiate su tutto il capitale investito; se invece prendete in gestione, rischiate solo l’anticipo all’ingresso.
      Per tale ragione, cogliete l’opportunità della gestione che è meno rischiosa, e in qualunque momento, se le cose si metono male, potete mollare limitando i danni.
      Ovviamente il pensiero positivo deve prevalere sempre. Pensare a fare soldi è la cosa più importante.

      • SONO PROPRIETARIA DI UNA CARTOLIBRERIA A PALERMO ,VORREI INSERIRE NEL MIO LOCALE LA VENDITA DI ARTICOLI IN BLISTER NON MANIPOLAZIONE ,CARAMELLE PATATINE CIOCCOLATINI E BEVANDE , E ALTRI ARTICOLI SEMPRE IN BLISTER ,COSA DEVO FARE

        • Gentile sig.re Tiziana, la rivendita di alimenti prevede che lei abbia i requisiti del SAB . L’attività di riconfezionamento è un’argomento più complesso che non affronterò in questa sede. Si rivolga ad un consulente HACCP che la segua a riguardo

  2. Salve dott. Martino.
    In società con altre tre persone, ho preso in considerazione la possibilità di avviare un’attività ristorativa di cucina tipica, con annessa vendita al dettaglio di prodotti eno gastronomici regionali. Nella società vi sono due donne e due uomini. Io e l’altro ragazzo abbiamo un diploma di scuola alberghiera. tutti e quattro siamo occupati (due, tralaltro sono imprenditori nel settore della telefonia mobile)
    fatta premessa, le volevo chiedere se ci sono finanziamenti, incentivi regionali che possano aiutarci nell’intento? La regione Puglia ha degli incentivi particolari per questo tipo di attività svolta fuori regione (intendiamo avviare l’attività nel Veneto o nell’Emilia Romagna)?oppure ha consigli?
    Grazie.

  3. salve.. io o una ditta d’impiantistica , ma visto la crisi mi sono cercato un altro lavoro e da 6 mesi durante il giorno faccio l’impiantista e alle sei di sera faccio il pizzaiolo ora sto decidendo di aprire una pizzeria d’asporto e vorrei sapere se serve la qualifica da pizzaiolo..

  4. Buonasera Dott. Martino,
    premetto che il suo sito, spesso e volentieri, mi ha chiarito molti dubbi e per questo la ringrazio in anticipo. Detto questo avrei una domanda per lei: Abito in un piccolo paesino della Campania di circa 5000 anime, in una casa situata in una zona rurale. In rete ho letto che questi sono buoni requisiti per aprire una country house. Anche se al momento faccio un altro lavoro, ho sempre lavorato sia in pizzerie che ristoranti ecc.. tanto che sono in possesso del REC per la somministrazioni di alimenti e bevande ed ovviamente del libretto sanitario. Volevo chiederle quindi: Aprendo questa attività è possibile produrre prodotti per poi venderli a terze persone che non per forza siano ospiti della country house? se si quali sono i limiti delle cose che posso vendere? per esempio posso vendere pane e pasta fatta in casa?
    Cosa mi può consigliare?
    Nell’attesa di una sua risposta le auguro buona serata.
    Grazie e arrivederci.

  5. Dott. Buongiorno,io e una mia amica vorremmo aprire un associazione gastronomica in casa, ma non riusciamo a trovare informazioni riguardo le normative igieniche. Si è obbligati ad avere una cucina a norma? e per quanto riguarda i servizi igienici, deve essere a norma per disabili. Grazie

  6. Buonasera Dott. Martino
    vorrei sapere se ci sono finanziamenti a fondo perduto per le micro imprese. Di che tipo? come sono regolamentate. Io sono di Cesena. Distinti saluti.

  7. Buonasera Dottore
    volevo un parere in quanto titolare di una tavola calda con cucina….
    volevo sapere se potevo produrre un alimento, ad esempio il Panettone, confezionarlo e venderlo.
    E nel caso potessi farlo come posso ” creare” il LOTTO di produzione.. ?!
    grazie buonaserata

    • Gentile SIg. Andrea,
      Ammesso che possa farlo, deve comunque comunicarlo con DAI sanitaria all’ASL di zona. Trovo improbabile, ma possibile, che si possa fare della pasticceria in una cucina; purché ne si dimostri la fattibilità, ma soprattutto purché l’ASL lo Accetti.
      Il lotto è un numero che si può creare in vari modi. Il più semplice e il seguente: indicare giorno/mese/anno. Il d.lgs 109/92 in tema di etichettatura, dice che se indico la data di scadenza con giorno/mese/anno esso vale anche come lotto.
      Per altri codici alfanumerici ci sono varie soluzioni.

  8. Buonasera Dott. Martino. Vorrei aprire un panificio. E vorrei fare ricorso ad un finanziamento per la micro-impresa.Potrebbe dirmi con chiarezza quali siano i requisiti professionali che occorre avere per poter avviare l’attività di panificatrice? Occorre forse avere qualche titolo professionale particolare? Oppure si può aprire un panificio anche partendo da zero? Grazie.

    • Gentile Simona,
      per ricevere i finanziamenti di Invitalia col 50% a fondo perduto, le occorre il corso di somministrazione alimenti e bevande detto anche corso sab o anche corso rec o ex rec. Sarebbe molto utile che avesse una esperienza credibile nel settore della panificazione da dimostrare con curriculum, corsi, master ecc. attinenti alla sua richiesta di finanziamento

  9. Buonasera Dott.Martino.
    Sono una ragazza di 20 anni e vorrei aprire una pizzeria per celiaci essendo appunto anch’io celiaca. Mi vorrei specializzare in questo campo, vorrei imparare nuove tecniche d’impasto ma dopo aver fatto una marea di ricerche non ho trovato nessun corso. Inoltre non so quali siano i corsi e i permessi da ottenere per avviare un’attività simile.
    Grazie.buonasera

  10. Buona sera Dottor. Martino, ho aperto da qualche anno una macelleria ed ora sarei interessato a commutarla in una macelleria/griglieria. Premetto che il locale è molto piccolo quindi avrei giusto lo spazio per aggiungere una griglia (pensavo a gas), una cappa aspirante ed una colonnina frigo per la somministrazione di bibite. Dunque, essendo già in possesso dei requisiti per la macelleria, di quale altro permesso/attestato avrei bisogno? come mi consiglia di muovermi? La ringrazio anticipatamante. Distinti Saluti.

  11. Sto per aprire una boulangerie,e fin qui tutto bene,il problema esiste che nella area vendita ho messo la macchina del caffè , e mi e stato detto che si può fare ma con la vendita al volo specificato nella dia sanitaria, avrò dei problemi , o si può fare? La ringrazio per la sua attenzione e aspetto notizia.

  12. Gent. dott. Martino, le scrivo per chiederle se, in un bar, è possibile somministrare drink con alcolici (liquori, distillati..) preparati dal barman stesso. Non intendo vendere gli alcolici homemade, ma utilizzarli nella miscelazione e preparazione di drink.
    Grazie
    Stefania

  13. Buongiorno, ho una macelleria braceria nel centro storico, sono dotato di tutte le autorizzazioni ASL, comunali ecc ecc. Ho un’impianto di aspirazione con carboni attivi, vorrei sapere se sono soggetto ad attacchi legali da parte di un inquilino che abita sopra di me in quanto dice che gli danno fastidio gli odori che fuoriescono.
    Grazie.

  14. buonasera scusate,io ho un locale di somministrazione di alimenti e bevande (un pub)con autorizzazione sanitaria del 2001 con un solo bagno.oggi asl mi chiede di mettermi in regola e realizzare un altro bagno con una nuova dia.ma io non ho fatto nessuna modifica,e tra laltro non ho spazio per realizzare altri servizi igienici.come mi devo comportare.grazie

  15. mi accingo a produrre piccole quantità di mostarda artigianale , ma vorrei sapere come si determina la data di scadenza del prodotto, ed eventualmente sei lo fate voi.
    grazie
    antonio rondina
    fossombrone

  16. Buon giorno, Dott. Martino ho a disposizione la possibilità di prendere in locazione un un locale commerciale cat. c1 di circa 35 mq comprensivo di wc nel centro storico di Lecce vorrei sapere se è realmente possibile aprire una pizzeria o una piadineria senza che il locale abbia a disposizione la possibilità di installare una canna fumaria.Dubbio sorto in quanto vengono pubblicizzati forni con cappa fumaria a condensazione dichiarati conformi sia alla normativa ambientale che ai regolamenti di igiene altro quesito che vorrei porle e quello relativo al wc. Essendo ovviamente il locale per sua conformazione e dimensione destinato ad asporto o al massimo al consumo su delle “mensole” vi e l’obbligo da parte mia di far utilizzare il il wc ai consumatori? In quanto comunque presumo che quest’ultimo non sia corrispondente alle normative previste per i bagni disabili e non vi è tanto meno la possibilità di realizzazione o modifica del medesimo.

    • Gentile Sig. Andrea,
      In teoria sarebbe anche possibile utilizzare un forno elettrico come quello descritto senza necessità di canna fumaria. Non conoscendolo, bisognerebbe valutarne le caratteristiche tecniche.
      Riguardo il bagno, Trattandosi di attività artigianale da asporto, non lo deve condividere col pubblico.
      Credo che abbia i requisiti per aprire.
      Mi contatti per consulenza.

  17. salve dott. Martino. Ho una pizzeria d asporto e vorrei fare anche pizza senza glutine. ho un laboratorio di cca 80 m quadri. SI PUO FARE. GRAZIE

  18. Salve dottor Martino sono un panificatore della provincia di Latina (Aprilia ) vorrei aprire un panificio vorrei sapere se ci sono dei finanziamenti agevolati che mi potrebbero aiutare grazie saluti William

  19. Buongiorno
    Mi sto informando per capire come è se posso vendere alimenti fatti in casa. Sono residente in regione Piemonte. Una cosa fondamentale che non ho capito: è obbligatoria la partita iva anche per guadagni minori ai 5000 euro e se non lo fosse chi vende deve emettere fattura ugualmente , può farlo?

    • Gentile Sig Dario
      fino a 5000€ può emettere fattura con Codice fiscale. Superato tale importo potrà scegliere il regime fiscale più adatto al su volume di guadagno. Quando acquista materie le fattureranno secondo loro regime fiscale. Comunque sempre meglio sentire un commercialista per tale materia

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