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Dott. Cesare Martino Tecnologo Alimentare
martino.cesare@gmail.com
Cell: 329.3512283

6 Comments
  1. salve dovendo aprire una pizzeria asporto e taglio con pizza di servizio a domicilio io avendo già il REC da 2 anni ed avendo esperienza lavorativa nel settore da diversi anni devo rifare questo famoso corso Sab “ex Rec”?
    in attesa grazie!

    • Gentile Sig. Roberto,
      se ha già il rec perchè ha fatto un corso apposito, sappia che tale requisito non scade. Alcune Regioni prevedono l’aggiornamento dopo un certo numero di anni.

      • Dottor. Martino grazie…
        vorrei porli una domanda….in passato aprendo una piccola pizzeria artigianale a taglio asporto (senza servizio ai tavoli),bastava dopo che il geometra portava la piantina del locale all’ufficio competente del comune col disegno specifico delle metrature ed attrezzature da installare a legge e permessi vari era possibile una volta finiti i lavori che poteva cominciare a lavorare…in attesa poi che dopo qualche mese venissero gli addetti per fare gli accertamenti dovuti da parte loro!
        funziona ancora cosi a parte i vari aggiornamenti e cambiamenti da regione a regione?
        cioè in poche parole prima del contratto di affitto per cominciare a comprare l’attrezzature varie e allestire la pizzeria come citato sopra devo ricevere un nullaosta dal comune,oppure al geometra che mi segue possono dopo aver presentato tutto l’occorrente all’ufficio comunale se il disegno è regolare gli dicono che posso cominciare a farla e come dicevo dopo tot periodo vengono a controllare se è tutto regolare in base alla domanda presentata?

        P.S. parlo di pizzeria con licenza commerciale senza somministrazione di alcolici…solo pizza a taglio e asporto e vendita di bibite analcoliche chiuse senza mescita!
        in quanto ho messo le pratiche in mano ad un geometra che appunto stà portando il progetto in comune all’ufficio “che sinceramente non sò”!

        in attesa la ringrazio per la sua disponibilità!

        • Gentile SIg. Roberto
          attualmente per avviare una attività si comunica una SCIA direttamente al Comune mediante sportello telematico. Il Comune invia la pratica all’ASL di competenza. Al momento della presentazione di detta SCIA il locale deve essere “apposto” e pronto per essere subito operativo ed iniziare a lavorare; infatti Il giorno stesso della presentazione della SCIA si può già lavorare. I controlli arriveranno quando arriveranno.
          Ovviamente il locale deve essere agibile e già attrezzato a norma di Legge (come il suo Geometra saprà). In Puglia non è necessario presentare planimetrie e relazione tecnico descrittiva dei processi produttivi come in passato. Nella Sua regione non so se la procedura è identica (anche se immagino di si).

  2. Dott. Martino Buonasera,
    Gradirei sapere se per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, esercitata su tavoli posti all’esterno dei locali, su area pubblica, occorra un ulteriore DIA Sanitaria oltre a quella già presentata per i localai interni.
    La ringrazio anticipatamente.

    • Gentile Sig. Giuseppe,
      se il locale è già esistente ed autorizzato, e vuole integrare con dei tavoli esterni, occorre presentare necessariamente una SCIA di integrazione al Comune ove sorge l’attività

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