CLICCA SU MI PIACE!

SERVIZI DI CONSULENZA

Consulenza per…

SCIA  sanitaria per nuove aperture
Formazione HACCP (ex libretto) per Lecce e provincia
Manuale HACCP
Sicurezza sul lavoro

Dott. Cesare Martino Tecnologo Alimentare
martino.cesare@gmail.com
Cell: 329.3512283

17 Comments
  1. Gent. mo Dott. Martino,
    nell’ambito dei controlli analitici che ogni OSA deve effettuare sulla potabilità delle acque destinate al consumo umano, esistono dei vincoli di legge che stabiliscano che la frequenza del campionamento deve essere annuale? La ringrazio fin d’ora

  2. Salve, ho un’agenzia che organizza eventi. Vorrei ampliare l’attività inserendo anche quella di catering e banqueting. L’idea è quella di preparare e somministrare, sul luogo dell’evento, dei cocktail e degli aperitivi. Non essendoci preparazione, è sufficiente avere solo un deposito per le bevande e le eventuali attrezzature?Quali sono i requisiti del deposito? Sono necessari i servizi igienici? Grazie

    • Gentile SIg. Michele,
      Col catering lei prepara in un luogo idoneo e poi somministra in un’altro. Col banqueting tutte queste operazioni avvengono nella medesima struttura. In entrambe i casi serve almeno un deposito per i materiali, un deposito alimenti arieggiato, una dispensa per alimenti. Nel caso del catering le serve anche la cucina attrezzata. Non mi risulta che si possa fare a meno del bagno con antibagno.
      Ad ogni modo un tecnico locale può trovare la giusta soluzione

  3. Salve dottore, io ho lavorato per 5anni in una tavola calda, ma solo per 2 sono stata inquadrata part time. A breve vorrei aprire una tavola calda. Devo prendere il rec per aprire la tavola calda?. grazie

    • Gentile Sig.ra Alessandra,
      Se i 2 anni di lavoro da lei svolti sono completi (104 settimane) allora è esentata dal REC.

  4. Gent.mo Dottore ,noi siamo prossimi all’apertura di un bar senza cucina. Non riusciamo a capire cosa potremmo preparare nello specifico;non abbiamo un laboratorio ma nello spazio retro banco ci riserviamo qualche metro,forse due o tre per la preparazione. Mentre il tecnico ci comunica che potremmo preparare qualsiasi genere di alimenti e anche dei panini farciti ,la biologa invece ci comunica che possiamo riscaldare solo cibi precotti e/o surgelati ma non possiamo prestare nulla facendo parte della categoria B per la somministrazione. Lei ci può aiutare a caput di più ? Grazie

    • Gentile sig.ra Francesca
      la risposta non è facile e va valutata con i finzionari asl. Ad ogni modo 2-3 mt esclusi i banconi e piani di lavorazione potrebbero bastare per preparare panini e scaldare alimenti. Se presenta un apliamento con una SCIA al comune, la ASL se dovesse rigettare la sua richiesta di fare panini, deve motivare la sua ragione in forma scritta. I manuale haccp va adeguato a dovere per dimostrare la fattibilità sel suo ampliamento. NB ogni iniziativa esula la scivente da ogni responsabilità

  5. salve, vorrei aprire una creperia artigianale da asporto a Bari, le chiedo se è essenziale un locale con canna fumaria? vedo altre attività nel quale hanno si un laboratorio nel retro ma nella zona in cui sono poste le piastre crepes non vi è alcuna cappa, le sembra una cosa possibile?la ringrazio anticipatamente

  6. Salve,sono responsabile mensa,oggi il mio titolare voleva obbligarmi ad utilizzare della carne che all’origine é stata consegnata fresca,che sul mio impianto é arrivata congelata perché messa in congelatore anziché in frigo dal secondo vettore,durante la traghettatura….io mi sono opposta all utilizzo di tale carne…lui insisteva che la carne fresca può essere congelata!!!!ma sono forse cambiate le regole?

    • Gentile sig.ra Fernanda,
      La carne, come qualunque alimento, và congelata con strumenti adeguati e da ditte autorizzate a farlo; inoltre l’etichetta deve riportare lo stato di congelamento della carne (cosa che evidentemente non è stata fatta in quanto trattasi di errore).
      In realtà, a mio avviso, la carne congelata non avrebbe dovuto neppure essere introdotta in azienda, ma avrebbe dovuto essere respinta dal responsabile ricevimento. Ammesso che sia stata impiegata carne congelata all’origine, il consumatore avrebbe dovuto essere informato che la carne proveniva da surgelato o congelato.

  7. Dott. Martino Buonasera,
    Gradirei sapere se per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, esercitata su tavoli posti all’esterno dei locali, su area pubblica, occorra un ulteriore DIA Sanitaria oltre a quella già presentata per i localai interni.
    La ringrazio anticipatamente.

    • Gentile Sig. Giuseppe,
      se il locale è già esistente ed autorizzato, e vuole integrare con dei tavoli esterni, occorre presentare necessariamente una SCIA di integrazione al Comune ove sorge l’attività

  8. salve dovendo aprire una pizzeria asporto e taglio con pizza di servizio a domicilio io avendo già il REC da 2 anni ed avendo esperienza lavorativa nel settore da diversi anni devo rifare questo famoso corso Sab “ex Rec”?
    in attesa grazie!

    • Gentile Sig. Roberto,
      se ha già il rec perchè ha fatto un corso apposito, sappia che tale requisito non scade. Alcune Regioni prevedono l’aggiornamento dopo un certo numero di anni.

      • Dottor. Martino grazie…
        vorrei porli una domanda….in passato aprendo una piccola pizzeria artigianale a taglio asporto (senza servizio ai tavoli),bastava dopo che il geometra portava la piantina del locale all’ufficio competente del comune col disegno specifico delle metrature ed attrezzature da installare a legge e permessi vari era possibile una volta finiti i lavori che poteva cominciare a lavorare…in attesa poi che dopo qualche mese venissero gli addetti per fare gli accertamenti dovuti da parte loro!
        funziona ancora cosi a parte i vari aggiornamenti e cambiamenti da regione a regione?
        cioè in poche parole prima del contratto di affitto per cominciare a comprare l’attrezzature varie e allestire la pizzeria come citato sopra devo ricevere un nullaosta dal comune,oppure al geometra che mi segue possono dopo aver presentato tutto l’occorrente all’ufficio comunale se il disegno è regolare gli dicono che posso cominciare a farla e come dicevo dopo tot periodo vengono a controllare se è tutto regolare in base alla domanda presentata?

        P.S. parlo di pizzeria con licenza commerciale senza somministrazione di alcolici…solo pizza a taglio e asporto e vendita di bibite analcoliche chiuse senza mescita!
        in quanto ho messo le pratiche in mano ad un geometra che appunto stà portando il progetto in comune all’ufficio “che sinceramente non sò”!

        in attesa la ringrazio per la sua disponibilità!

        • Gentile SIg. Roberto
          attualmente per avviare una attività si comunica una SCIA direttamente al Comune mediante sportello telematico. Il Comune invia la pratica all’ASL di competenza. Al momento della presentazione di detta SCIA il locale deve essere “apposto” e pronto per essere subito operativo ed iniziare a lavorare; infatti Il giorno stesso della presentazione della SCIA si può già lavorare. I controlli arriveranno quando arriveranno.
          Ovviamente il locale deve essere agibile e già attrezzato a norma di Legge (come il suo Geometra saprà). In Puglia non è necessario presentare planimetrie e relazione tecnico descrittiva dei processi produttivi come in passato. Nella Sua regione non so se la procedura è identica (anche se immagino di si).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *