CLICCA SU MI PIACE

TAR di Lecce contro ordinanza del comune di Gallipoli



discoteche nel salento

Sentenza del TAR di Lecce revoca ordinanza del Comune di Gallipoli

GALLIPOLI Il Tar di Lecce accoglie un ricorso proposto da un gruppo di associati ad Assobalneari Salento ed annulla l’ordinanza del sindaco di Gallipoli, con cui era stato modificato l’orario per le attività di pubblico spettacolo ed intrattenimento. Assobalneari Salento saluta questo risultato come un proprio successo. Con ordinanza 191 del 21 giugno 2011, l’ex sindaco di Gallipoli, Giuseppe Venneri, aveva imposto che le attività musicali svolte nei pubblici esercizi ed ogni attività di diffusione sonora dovevano cessare entro le ore 01.30 in tutto il territorio comunale.

Avverso la predetta ordinanza sindacale Assobalneari Salento, per il tramite di un proprio gruppo di iscritti, ha presentato regolare ricorso innanzi al Tar di Lecce, sostenuta dagli avvocati Saverio Sticchi Damiani e Danilo Lorenzo. Con ordinanza 560, i giudici amministrativi (Presidente Cavallari, relatrice Lattanzi) hanno accolto la domanda cautelare, sospendendo i provvedimenti impugnati, ed affermando che i limiti delle immissioni sonore trovano adeguata tutela attraverso l’osservanza delle disposizioni regionali sull’utilizzo dei beni demaniali.
Lo stesso giudice ha, poi, evidenziato che gli stessi ricorrenti avevano garantito, tramite la sottoscrizione di un documento presentato presso l’amministrazione comunale, che le attività di intrattenimento sarebbero state svolte a volume contenuto e che avrebbero provveduto alla pulizia straordinaria del tratto di strada ubicato in località Baia Verde (maggiormente interessato da fenomeni di frequentazione) attraverso una pulizia straordinaria a propria cura e spese.
La statuizione del giudice amministrativo di Lecce conferma la linea di condotta avviata da Assobalneari Salento e finalizzata a difendere il sistema turistico e balneare salentino, attraverso il rispetto della legalità e la salvaguardia del patrimonio imprenditoriale legato al turismo. Si evidenzia anche il servizio pubblico che l’associazione ha inteso offrire alla cittadinanza tutta, proprio attraverso la pulizia di parte del territorio comunale a propria cura e spese con soggetti in regola con le norme del lavoro e di previdenza.

Fonte: http://www.lecceprima.it/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *