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Serve la Canna Fumaria per un piccolo forno elettrico in Piemonte?



Cappa aspirante e con canna fumaria Torino Piemonte

Buonasera Dott. Martino ,

ho visto parecchie sue risposte interessanti sul suo sito , e le scrivo una mail , perché non trovo dove poter fare domande online

avrei bisogno di una informazione a riguardo di una nuova attività a piano terra di un condominio .
io e la mia compagna stiamo rilevando un piccolo negozio di alimentari , e l’idea è di attrezzare la stanza sul retro con un forno elettrico per poter preparare cibi come crostate , torte salate , cose del genere .
in quella stanza ho l’arrivo di una canna fumaria , e un aspiratore a muro ( senza cappa ) , che anni fa era utilizzato da una delle vecchie gestioni per panificare , collegato con i tubi di aspirazione direttamente ai macchinari del pane .
Per mettermi in regola con l’ASL cosa devo fare ? premetto che non ci sono documenti di conformità della canna fumaria e dell’aspiratore. L’ASL di zona ( provincia di torino ) non è molto chiara a riguardo e non riusciamo a capire come dobbiamo procedere. Ripeto che il forno sarebbe elettrico, per cui a mio avviso non dovrebbe produrre fumi ma produrrebbe vapori ( se non sbaglio )
Le chiedo cortesemente un riscontro in merito , in quanto mi è stato chiesto di fare una videoispezione della canna stessa , che se non fosse necessario eviterei volentieri .
Grazie infinite . Ermanno

Gentile Sig. Ermanno,
La presenza di una canna fumaria oltre il tetto è la condizione migliore per non avere problemi con l’asl.
Secondo il DPR 25 luglio 1991 piccoli panifici, rosticcerie, friggitorie sono considerate attività ad inquinamento poco significativo e che pertanto il loro esercizio non richiede autorizzazione; tuttavia lo stesso DPR dispone che le regioni possono prevedere che i titolari delle attività di cui all’allegato 1 comunichino alle autorità competenti la
sussistenza delle condizioni di poca significatività dell’inquinamento atmosferico prodotto.
Ad ogni modo Leggendo il
D.P.G.R. 3 marzo 2008, n. 2/R della Regione Piemonte ho rilevato quanto segue:

“””Tutti i punti che determinano emissione di vapori o fumi, prodotti della combustione derivanti da operazioni di cottura e/o riscaldamento, devono essere dotati di idonei sistemi di aspirazione di fumi e vapori canalizzati in canne fumarie con sbocco a tetto, costruite conformemente alle regole di buona tecnica e alla normativa vigente.

Sistemi alternativi di allontanamento e contemporaneo abbattimento fumi di cottura possono essere eccezionalmente accettati con specifica certificazione di idoneità dell’impianto e fatto salvo il rispetto dei regolamenti comunali.

Negli esercizi esistenti e già autorizzati, i sistemi di abbattimento attraverso cappa aspirante con filtri a carbone attivo e ventola verso l’esterno possono essere mantenuti a condizione che non siano accertati e/o segnalati problemi di ordine igienico-sanitario.

Deve essere sempre richiesta la certificazione di conformità dell’impianto di evacuazione fumi e vapori, rilasciata da un tecnico abilitato.

Le piccole lavorazioni, tostiere, brasiere, macchine per il caffè e similari non necessitano di cappe. In laboratori ove, eventualmente, non sussistessero altro che piccoli forni ed apparecchiature elettriche, non sono necessarie certificazioni sull’impianto di evacuazione fumi.

La valutazione degli aspetti di natura edilizia è di competenza comunale.”””

Dall’estratto si dedurrebbe che i forni elettrici, pur essendo esentati dalle certificazioni del tecnico, non sono esentati dall’avere un sistema di allontanamento di fumi all’esterno.
Se l’attività è aperta prima del suddetto dpgr potrebbe essere soggetta a deroghe come previsto dall’articolo 1. Verifichi e legga attentamente il suddetto dpgr del Piemonte e confronti col regolamento comunale del Comune ove sorge l’attività.
Ad ogni modo la nuova attività va autorizzata con dia saitaria all’ASL e/o al Comune.


Dott. Cesare Martino Tecnologo Alimentare Lecce
Consulente tecnico

One Comment
  1. Buonasera
    vorrei aprire ,in torino centro una gastronomia da asporto che preveda solo cottura a vapore di carne e verdure (con vaporiera elettrica) ed un piccolo forno elettrico (max 4/5 teglie) per scaldare e per la preparazione di snacks.
    ho letto il DPR cui fa riferimento nell’articolo ma non sono riuscita ad chiarire il mio dubbio

    cordialmente
    a b.

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