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Troppi requisiti igienico sanitari e limiti per aprire una Kebabberia creperia



Aprire una kebabberia

salve Dr. Cesare Martino, ho visto su internet il vostro aiuto ai giovani, vi spiego il mio problema.
Devo aprire una kebabberia creperia e il locale è di 37 mt quadri. Ha il bagno spogliatoio,  deposito (che non mi serve ma lo ha voluto la asl) l’aria vendita e questo maledetto laboratorio dove vogliono farmi mettere una vetrata per separare l’aria vendita.
il locale è ad Acquaviva ( Bari ). L’asl vuole questa vetrata che mi toglie l’idea della lavorazione a vista, come se un camper dei panini c’è una vetrata che separa il retrobanco, o una kebabberia dove al retro banco ci sono le macchine kebab.
Devo montare la cappa mt 2,20 per la macchina kebab e ho anche un frytop x hamburgher e friggitrice per patatine tutto a gas.
L’altra parte dove ci sono i frigoriferi e in banco a spalle, devo vendere cornetti artigianali gia pronti e creperia, come posso fare x non mettere la vetrata?
Poi a gennaio 2010 ho aperto la p.iva x fare il prestito d’onore che il commercialista mi ha sbagliato (per guadagni esagerati) e non è stata accetata.
Io devo finire di aprire ancora l’attività e con i miei risparmi pian piano sto terminando.
Mi mancano ancora un 10 mila euro.
Mi chiedevo se cera qualche altra agevolazione.
Sono disoccupato da 2 anni, sposato con un figlio e mutuo. è dura!!
Grazie del tempo dedicatomi, aspetto un possibile miracolo!!

Gentile Sig. Giacomo
Anche su Lecce avrebbe avuto la stessa richiesta di mettere una vetrata per separare la zona cottura e frittura dal restante locale. Capisco perfettamente il Suo disagio, ed a volte neppure io comprendo tanto “accanimento” nei confronti di chi vuole aprire una attività in santa pace.
Gli ispettori sanitari applicano semplicemente le norme e le disposizioni igienico sanitarie che ricevono. Non credo che una vetrata trasparente possa togliere al cliente il “piacere” di veder preparare gli alimenti. Deve considerare il vantaggio che l’odore forte di frittura non andrebbe ad impuzzolire l’ambiente e i vestiti dei clienti (io ci faccio caso, e non mi fa piacere uscire da un locale con gli abiti pieni di odori. Di conseguenza non mi fa piacere neppure entrarci).
Non focalizzi la sua attenzione sulla vetrata; perchè sta dimenticandosi di cose più importanti. Ora deve solo pensare ad aprire il locale.
Per quanto riguarda la domanda di finanziamenti non andata a buon fine, credo che ci siano anche la possibilità per fare ricorso, e ripresentare nuovamente la domanda.
Per capire se ci sono gli estremi per il ricorso, dovrà comunque contattarmi per fissare un appuntamento e discutere della sua pratica.
N.B. è importante che la partita iva sia rimasta inattiva fino ad oggi.
Cordiali saluti
Dott. Cesare Martino Tecnologo Alimentare Lecce
Mail info@cesaremartino.it
Mobile 329.3512283

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