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Un intermediario di alimenti deve avere il manuale HACCP?



commercializzazione di alimenti tramite un ontermediario

commercio di alimenti

salve vicepresidente,
sono un tecnologo alimentare iscritto all’albo,
Ti contatto perchè sono difronte ad un caso un po’ particolare e cioè, una società prossima all’avvio acquisterà prodotti alimentari tipici delle nostre zone e li rivenderà al nord Italia, Germania, Francia, ecc., la cosa particolare è che, la società farà solo da intermediaria, non avrà un deposito, mezzi di trasporto intestati ad essa, ma si limiterà a far spedire la merce dall’azienda produttrice ai suoi clienti.
La domanda a cui non so rispondere è: ma il reg. 852 in questo caso si applica? Se è si come?
Spero in una tua delucidazione, ti ringrazio in anticipo.

Gentile Collega,
credo che l’attività in questione non abbia obblighi verso il Reg CE n. 852/2004 in quanto di fatto non avrebbe modo di applicare nulla in quanto nulla vi è da applicare. Saranno sicuramente i produttori a dover implementare tutto il sistema di igiene opportuno.
Resta però il nodo della tracciabilità della merce movimentata ai sensi del Reg. CE 178/2002 al fine di individuare cliente lotto e fornitore. La ditta che “triangola” lo scambio non è neppure soggetta agli obblighi del D.lgs n. 194/2008 approvata con delibera n. 1498 del 04708/2009 della Regione Puglia in tema di contributi alle asl. Il contributo è obbligatori da parte dei produttori o commercianti che vendono ad altri rivenditori oltre il 50% del prodotto venduto.

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