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Utilizzazione agronomica acque di vegetazione e sanse dei frantoi



Con il Regolamento n. 27 del 07/12/2007,ai sensi dell’art. 112 del D.Lgs 152/2006 riguardante le “Norme in materia ambientale”,la Regione Puglia ha disciplinato l’utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione e delle sanse umide dei frantoi oleari. Tale “Piano di spandimento delle acque di vegetazione”,secondo le disposizioni previste,dovrà disciplinare le attività di utilizzazione agronomica delle sanse e delle acque di vegetazione dei frantoi oleari tenendo conto:

  • delle caratteristiche dell’ambiente ricevitore;
  • delle presenze di zone di captazione di acqua potabile,minerale e termale;
  • dei limiti di concentrazione delle sostanze organiche.

Il Piano riguarderà comprensori omogenei individuati con riferimento:

  • alle caratteristiche della produzione olivicola;
  • alla distribuzione ed intensità degli oliveti;
  • alla collocazione territoriale;
  • alle dimensioni degli impianti di molitura.

Tale Piano provvederà ad acquisire ed organizzare i dati esistenti dagli Enti Istituzionali a vario titolo competenti e,successivamente si provvederà a realizzare una sistemazione dei suddetti dati,al fine di supportare la successiva fase di valutazione degli stessi. I dati da acquisire sono relativi:

  1. al comparto olivicolo-oleario in Puglia. Si provvederà alla realizzazione di una ricognizione sull’estensione della coltivazione dell’olivo in Puglia per SAU (superficie agricola utilizzata).
  2. Alla tipologia delle industrie olearie. Si provvederà alla realizzazione di una ricognizione riguardante il tipo di lavorazione (a tre o a due fasi) e sulla tipologia impiantistica specificando il numero degli impianti distinti per:
  • impianti a ciclo tradizionale;
  • impianti a ciclo continuo;
  • impianti a ciclo misto (semi-automatici).
  1. Alle caratteristiche qualitative delle acque di vegetazione. Si provvederà a stabilire:
  • la costituzione delle acque di vegetazione evidenziandone le varie componenti;
  • % di acqua di costituzione delle olive;
  • % dell’ acqua di lavaggio delle olive;
  • % delle acque di lavaggio degli impianti;
  • % delle acque di diluizione delle paste usate negli impianti continui;
  • le caratteristiche fisico-chimiche dei reflui oleari,in base al sistema di estrazione utilizzato,alla varietà delle olive e allo stato di maturazione.

 

Nel piano inoltre sarà definita la distribuzione territoriale dei suoli parzialmente idonei all’utilizzazione agronomica dei reflui oleari.

Sono coinvolti gli Ordini Professionali Regionali, le associazioni di categoria, le associazioni regionali di tutela ambientale e dei consumatori,i soggetti competenti in materia ambientale.

Autore dell’articolo

Dott. Emiliano Niro Tecnologo Alimentare Foggia

E-mail: Infoemilianoniro@libero.it

Mobile: 340.4160098.

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