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Vendere gelati e frutta in pezzi acquistata da terzi equivale a somministrazione?



vendere gelati e frutta

Gent.le Dott. Martino, dispongo di un piccolo locale commerciale di 22 mq in pieno centro storico nel comune di M……. (PA). Vorrei avviare un’attività di commercio al dettaglio, senza somministrazione, di frutta fresca tagliata, yogurt e gelati; considerato che gli articoli venduti verranno preparati in un apposito laboratorio e che all’interno del locale non verrà fatta la somministrazione:
Quali sono i requisiti minimi igienico-sanitari?
Occorre avere i bagni per il pubblico
?
L’attività ai fini sanitari può essere assimilata a quella di commercio alimenti in genere?
La ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrà darmi. cordialità. Filippo

Gentile Si. Filippo,
La compravendita di alimenti acquistati da altri produttori, è da considerarsi come attività di commercio e non di somministrazione. Non sono pertanto necessari bagni per i clienti. Anche le gastronomie porzionano e vendono alimenti, e non per questo devono mettere a disposizione i bagni per i clienti. In caso di sosta in alcune zone viene richiesto il bagno per i clienti, in altre zone no; pertanto suggerisco sempre di chiedere alle autorità comeptenti (ASL e Comune)

8 Comments
  1. Salve, volevo sapere se una tabaccheria che vende già pastigliaggi (per i quali non è richiesto il requisito professionale) possa vendere anche gelati confezionati. Inoltre, se per tale tipologia di merce occorre poi applicare il sistema HACCP.
    Grazie

    • Gentile Sig.ra Lia,
      Il reg ce 852/2004 in materia di HACCP, non esenta nessuna attività, tabacchini inclusi, dall’obbligo di applicare il sistema HACCP sia per i prodotti a temperatura ambiente, sia per quelli a temperatura controllata come gelati e refrigerati. Se fosse interessata ad avere il manuale HACCP, qui può trovare maggiori informazioni http://www.cesaremartino.it/manuale-haccp-lecce

  2. Gent.mo Dott. Martino,
    ho un negozio di vicinato (generi alimentari) sto cercando di ottenere l’autorizzazione per la somministrazione di alementi e bevande (BAR GASTRONOMICO)in comune mi dicono che o sono un esercizio di somministrazione o sono un negozio di vicinato e che per tanto non posso avere l’autorizzazione come attività secondaria.E’ possibile?.Per l ASL i locali sono a norma.
    Praticamente vorrei poter servire ai miei clienti il vino o bevande per aperitivi insieme ai salumi e la gastronomia che vendo.
    la ringrazio anticipatamente.

    • Se la struttura che ha dispone di un bagno per i clienti/handicappati, allora ha i requisiti struturali per richiedere al comune la licenza di somministrazione di alimenti e bevande. Se esercita da più di 2 anni, ha acquisito di diritto anche i requisiti professionali per la somministrazione.

      Si informi presso l’ufficio delle attività produttive del comune. Ho già alcuni clienti che svolgono le due attività insieme. Deve naturalmente presentare una dia sanitaria all’ASL una volta ottenuta la licenza. Mi risulta che una attività può avere contemporaneamente più codici ateco. Chieda conferma ad un commercialista

  3. Gentile Dott. Martino, sto aprendo una gelateria e pasticceria e rivendita di latticini, senza laboratorio, il gelato, la pasticceria ed i latticini mi viene data da terzi.Il comune mi ha detto che posso aprire negozio di vicinato e vendere prodotti anche sfusi(tipo gelato sul cono. Adesso mi chiedo, ma non si effettua comunque una somministrazione, e poi posso mettere una montapanna ed una macchina yogurt soft (inserendo dentro lo yogurt che mi arriva confezionato) con questo tipo di licenza.Grazie

  4. Gent.le Dott. Martino,
    vorrei aprire un negozio di erboristeria, tisaneria (con tavolini) e vendita di prodotti alimentari confezionati, tutto nel medesimo spazio (60mq)
    Ho i requisiti necessari (laurea idonea e anni di lavoro come dipendente nel settore della somministrazione e vendita di alimenti), mi interessa conoscere i requisiti per il negozio, oltre al bagno per i clienti/disabili, serve una cappa aspirante o sistema di aereazione particolare per le tisane (infusi di acqua calda) e caffè somministrati? Grazie!

  5. Dott. Martino, io vorrei aprire una frutteria nella provincia di Ravenna e l’ausl di competenza mi richiede un laboratorio di ben 14 mq anche se io come l’utente di palermo mi faro’ portare la frutta già tagliata da altro produttore. Il fatto sta che mi considerano il semplice fatto di mettere la frutta già tagliata da altri nei bicchieri di plastica somministrazione e non vendita e quindi mi richiedono molte piu’ cose. Come mi devo comportare? Esiste una legge che mi eviti il laboratorio? Grazie Giorgio

    • Gentile sig. Giorgio,
      Non so cosa rispondere alla richiesta dei sanitari. Per logica faccio la considerazione che un bar che porziona il gelato (ad es. ) acquistato da terzi, ed individuato come attività di somministrazione, non ha l’obbligo di avere un laboratorio. Il laboratorio è necessario se serve per produrre alimenti.

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