Corso REC VITERBO online? ESAME SAB 22 GENNAIO 2019

CORSO REC VITERBO ONLINE valido per la somministrazione di alimenti e bevande anche per la provincia di VITERBO, . Costo corso rec €510 in 2 rate.

ESAME REC OGNI SETTIMANA. PIU’ ESAMI MESE in sede accreditata

Per info e modulo chiama il 3500135913 

orari: 9-13, 16-19 Sabato e Domenica CHIUSI

Il corso rec online DURA 130 ORE facili da seguire online.

VANTAGGI DEL CORSO REC ONLINE

CORSO REC ONLINE VELOCE: ESAME REC entro 30 giorni dall’iscrizione*
CORSO REC ONLINE COMODO: si studia anche da smartphone o tablet H24
CORSO REC ONLINE SICURO: attività aperte in tutte le Province italiane
* Esame rec UN SOLO GIORNO (Quiz + orale). La piattaforma può essere terminata in 10 giorni dall’iscrizione ed essere inseriti subito in una classe d’esame.

Come faccio per iscrivermi? iscrizione al rec avviene via mail. Chiama la Sig.ra Raimondi al 380.3583590 (ore ufficio) e LASCIA LA TUA MAIL per ricevere il modulo di iscrizione e le informazioni necessarie.

Il corso rec cos’è? Il corso rec è il requisito che abilita ad aprire una attività commerciale somministrazione e vendita di alimenti e bevande

Il Corso rec quanto dura, quanto costa? La durata del corso rec varia da Regione a Regione. Il corso di 130 ore online qui proposto è valido in tutte le Regioni d’Italia. Il Costo è di €510 tutto incluso ed è diviso in 2 rate: acconto e saldo il giorno dell’esame in sede.

Corso rec: dove farlo? É possibile fare il corso rec presso associazioni di categorie o, come in questo caso, presso scuole accreditate.

Quando parte il corso rec online? Con noi il corso rec online parte subito dopo l’iscrizione (inviando i documenti necessari richiesti)

Quando parte il corso rec in aula? Da quando si avvia il corso devono trascorrere almeno 6-7 settimane, più il tempo necessario per la programmazione della data d’esame.

É possibile fare il corso rec da privatista? Il corso è solo da privatista in quanto non è finanziato da nessun organo pubblico; quindi è a carico del corsista.

Che differenza c’è tra corso rec e haccp? Il corso rec è il requisito necessario per aprire una attività commerciale e deve essere posseduto dal titolare, o da uno dei soci o da un preposto. Il corso haccp ha preso il posto, per intenderci, dell’ex libretto sanitario, si consegue dopo un corso di formazione di poche ore e deve essere posseduto da tutti quelli che lavorano in una azienda alimentare.

Il corso rec è difficile? Il nostro programma di studio è facile da studiare e da apprendere. Quasi tutti i nostri corsisti superano l’esame finale in sede. Col corso rec in aula bisogna frequentare fisicamente per almeno l’80% delle lezioni secondo orari dettati dagli organizzatori del corso. Riguardo alla difficoltà del corso rec presso altre sedi non è possibile esprimersi. Vero è che sovente si iscrivono corsisti bocciati in altre Regioni.

Si può usare il corso rec per aprire un bar? Certo! Ma è possibile aprire anche ristoranti ed attività legate alla ristorazione oltre al commercio anche online.

Corso rec validità. Una volta conseguito dura a vita

Per aprire un bar serve il corso rec o haccp? Servono entrambe. Il requisito rec deve essere posseduto da una sola persona; mentre il requisito haccp da tutti i dipendenti.

É possibile usare il Corso rec camera di commercio di VITERBO? Secondo i requisiti necessari per aprire una attività questo corso è sicuramente richiesto.

Chi può fare il corso rec online? maggiorenni con titolo di studio minimo di terza media e stranieri con Permesso di soggiorno. Per gli stranieri basta una dichiarazione del titolo di studio conseguito nella propria Nazione.

Quale attività posso aprire col rec? Qualunque attività commerciale e le attività artigianali che vendono bevande o alimenti acquistati per la vendita da altri rivenditori. Se hai dubbi e vuoi sapere se ti serve l’attestato rec chiedicelo AL 380.3583590

Il corso rec online è riconosciuto ed è valido in tutta Italia? CERTO! L’esame finale si fa di fronte ad una commissione provinciale. L’attestato viene rilasciato direttamente dalla Provincia. Alcuni corsisti hanno aperto anche in altri stati europei

Corso rec VITERBO online per aprire: Ristorante, pizzeria, market, alimentare, fruttivendolo, fast-food, paninoteca, ambulante, negozio ambulante, Corso rec online per aprire un Bar, caffetteria, panetteria, negozio di frutta e Verdura, macelleria, pescheria, tavola calda, vineria, enoteca, Corso rec online per aprire: B&B, vendita di integratori alimentari, commercio elettronico, vendita alimenti per animali, pub, birreria, griglieria, spaghetteria, furgoncino ambulante, paninoteca ambulante, Corso rec online per aprire: chiosco, distributori automatici, trattoria, osteria, salumeria, panificio*, gastronomia*, gelateria*, pasta fresca*, pasticceria* focacceria, Corso rec online per aprire: pizza al taglio*, Yogurteria*, friggitoria, creperia*, kebabberia, kebab, piadineria, vendita alcolici, vendita superalcolici, commercio elettronico,

Chiama il  3500135913 per iscrizione al corso rec VITERBO online.

CORSO SAB MILANO CORSO REC MILANO. ESAME SAB 22 GENNAIO 2019

Corso sab Milano 2018, Corso rec Milano 2018 ONLINE valido in provincia di Milano. STUDI 130 ore di lezioni 100% ONLINE ed esame in sede accreditata in un solo giorno.

Le lezioni iniziano Subito, appena ti iscrivi! Acconto all’iscrizione ed il saldo il giorno dell’esame. € 510 in 2 rate.

Esami OGNI SETTIMANA (esame in meno di un mese dall’iscrizione).

Corso SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE MILANO 2017 con attestato valido in tutte le regioni italiane

 

Per Info o per richiedere il modulo di iscrizione contatta il TEL: 3500135913 dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 esclusi Sabato, Domenica e festivi.

Il CORSO SAB MILANO 2018 online, è indispensabile per aprire un bar un ristorante ed una attività di commercio di alimenti e bevande ai sensi del D.LGS 59/2010. Anche le pizzerie da asporto che vogliono vendere bevande, hanno necessità del corso ex rec.

 

ATTESTATO sab MILANO online per aprire: Ristorante, pizzeria, market, alimentare, fruttivendolo, fast-food, paninoteca, ambulante, negozio ambulante, Corso ex rec per aprire: Bar, caffetteria, panetteria, negozio di frutta e Verdura, macelleria, pescheria, tavola calda, vineria, enoteca, Corso rec per aprire: B&B, vendita di integratori alimentari, commercio elettronico, vendita alimenti per animali, pub, birreria, griglieria, spaghetteria, furgoncino ambulante, paninoteca ambulante, Corso sab per aprire: chiosco, distributori automatici, trattoria, osteria, salumeria, panificio*, gastronomia*, gelateria*, pasta fresca*, pasticceria* focacceria, Corso sab ex rec per aprire: una pizza al taglio*, Yogurteria*, friggitoria, creperia*, kebabberia, kebab, piadineria, vendita alcolici, vendita superalcolici, commercio elettronico, drop shopping

*attività artigianali che rivendono bevande ed alimenti acquistati da altri fornitori

Il corso rec è obbligatorio? Chi deve fare il corso sab?

Buongiorno Dott. Martino
sono in trattative per rilevare la gestione di un piccolo ristorante in provincia di Asti: per poter cominciare questa attività mi serve il “ corso rec ”.
Il “rec” è obbligatorio? Come avere il rec senza corso?
La ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti Marco

Gentile Sig. Marco.

per poter gestire una attività di somministrazione di alimenti e bevande e commercio di alimenti e bevande (ex rec), occorre avere specifici requisiti di studio o professionali. Solo possedendo i requisiti previsti dal seguente Decreto è possibile avere il sab senza corso   D.lgs 59/2010 art. 71 .  In assenza di requisiti acquisiti occorre obbligatoriamente avere frequentato il corso sab ex rec.

Se non dispone dei requisiti professionali o di studio può acquisire il requisito REC in meno di un mese frequentando il corso rec online con solo esame esame, un solo giorno, in sede accreditata.

Può chiedere info per il corso sab ex rec online al TEL: 3500135913

 

il Manuale Haccp che cosa è? A cosa serve?

 

haccp

Manuale HACCP

Cosa è il manuale haccp ?

Prima di aprire una attività alimentare, occorre già possedere Il manuale HACCP o manuale di sicurezza alimentare o manuale di autocontrollo. Esso descrive l’azienda e come questa gestisce e previene i rischi ed i pericoli legati al consumo dei propri alimenti prodotti, venduti, somministrati, ecc. Quindi in um manuale l’azieda scrive cosa farà (es pulizie, cottura, controllo temperature frigoriferi, ecc.) per prevenire i pericoli alimentari ed attuerà quanto l’azienda stessa ha previsto. Non ottemperare a quanto previsto, equivale ad una sanzione uguale alla sanzione che si riceverebbe non avendo im manuale: 2.000 € .

I manuali di igiene, quindi, non possono essere uguali in quanto ogni azienda ed ogni attività è diversa dall’altra per le tipologie di produzioni, per le tipologie di macchinari che vengono impiegati, per le differenti procedure (possiamo anche definirla ricetta) che vengono applicate, e per tante altre variabili che possono entrare in gioco.

PER INFO SUL  MANUALE HACCP LECCE
info@cesaremartino.it – Cell: 329.3512283

manuale HACCP personalizzato per la tua azienda IN PROVINCIA DI LECCE

Chiama ora il 329.3512283 oppure Scrivi una e-mail a info@cesaremartino.it

COME REQUISITO BASE PRIMA DI APRIRE UNA ATTIVITà COMMERCIALE OCCORRE IL CORSO PER LA SOMMINISTRAZIONE E COMMERCIO DI ALIMENTI E BEVANDE ANCHE ONLINE

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Cosa vuol dire HACCP?

(Hazard Analysis and Critical Control Points; ovvero Analisi dei Pericoli e dei Punti di Controllo Critici) è un sistema di auto controllo HACCP che ogni operatore nel settore della produzione di alimenti e bevande deve mettere in atto al fine di valutare e prevenire il rischio alimentare legato al consumo di alimenti.
In un piano di autocontrollo haccp il responsabile dell’azienda alimentare deve individuare, per ogni fase della filiera alimentare (ricevimento, stoccaggio, lavorazione alimenti, ecc), tutti i potenziali pericoli associati (Hazard Analisis) e prendere i provvedimenti per tenerli sotto controllo (Critical Control Points).
Per esempio: se nella fase di stoccaggio vi è il pericolo di moltiplicazione batterica, (H.A.) il modo per tenere sotto controllo la proliferazione dei batteri è garantire l’ottimale temperatura dei frigoriferi (tra 0 e +4°C) (C.C.P.). Questo discorso vale per tutte le fasi di un processo di trasformazione che va dal ricevimento delle materie prime alla consegna al cliente del prodotto finito.


Il diagramma di flusso del processo di produzione, è uno strumento utile che va inserito nel manuale HACCP, che serve per individuare tutte le varie fasi di un processo produttivo ed i relativi punti di controllo critici (CCP) .  Ogni diagramma di flusso varia da azienda ad azienda; in quanto ogni realtà lavorativa è diversa dall’altra.

SVILUPPO DEL LAVORO DEL GRUPPO HACCP
Indichiamo l’elenco delle attività da sviluppare per la costruzione del PIANO DI AUTOCONTROLLO:
• Mettere a disposizione le risorse economiche necessarie;
• Studiare il processo di produzione e fissare i diagrammi di flusso;
• Identificare i pericoli – illustrare tutti i pericoli chimici, fisici e microbiologici per la sicurezza dei prodotti alimentari, che possono eventualmente manifestarsi in ogni singola fase o passaggio;
• Valutare i rischi – valutare la probabilità che i vari pericoli si realizzino e la loro gravità rispetto alla sicurezza dei prodotti finiti. Il rischio viene definito come alto (A), medio (M) o basso (B) e dipende dal risultato dei controlli che l’azienda ha già applicato nelle varie fasi operative, per cui la dimensione del rischio è funzione, per esempio, della frequenza del verificarsi di un pericolo,
accertata da opportuni controlli visivi o analitici;
• Studiare azioni preventive — studiare e descrivere le azioni preventive, che possano essere applicate a ciascun pericolo, allo scopo di eliminarlo o ridurlo ad un livello accettabile;
• Identificare i punti critici (CCP) – l’identificazione di un punto critico, per il controllo di un pericolo, non può derivare che dal lavoro collettivo del gruppo HACCP Se in una fase del processo, si può garantire la sicurezza del prodotto finito attraverso il controllo di un parametro misurabile (come la temperatura dell’acqua di miscelazione in un D.A. di bevande calde), allora questo è un punto critico di controllo;

• Costituire limiti massimi per ciascun CCP – una volta che i punti critici sono stati individuati devono essere definiti dei “limiti” ai parametri misurabili: ad esempio la temperatura minima di una bevanda, il tempo massimo di permanenza di una polvere in un D.A., la temperatura massima tollerabile per la conservazione di panini. Questi valori limite separano l’accettabilità dalla non accettabilità del risultato di un controllo;
• Costituire un sistema di monitoraggio per ogni CCP – definire le procedure di monitoraggio (osservazioni e misurazioni), che devono consentire l’individuazione della perdita di controllo del punto critico. La maggior parte di queste procedure devono essere adottate periodicamente e devono dare risultati in tempi brevi;
• Costituire delle azioni correttive (con registrazione e verifica) – il gruppo deve stilare un piano di interventi correttivi da sviluppare per ogni CCR nel momento in cui i risultati del monitoraggio rilevino la perdita di controllo del CCP Bisogna quindi stabilirle in anticipo e devono poter essere applicate velocemente;
• Fissare procedure di verifica – il gruppo HACCP ha anche il compito di verificare il buon funzionamento del sistema di autocontrollo. Tra i metodi di verifica applicabili ci sono:
– prelievo di campioni per analisi;
– ispezione dei D.A. per valutarne le condizioni igieniche;
– esame delle registrazioni effettuate;
– controllo dell’applicazione delle procedure di lavoro.
• Organizzare un sistema di documentazione e di registrazione – per
l’appIicazione del sistema HACCP è necessaria la tenuta di un accurato archivio delle registrazioni, cioè i risultati di tutti i controlli, la loro periodicità, le osservazioni, ecc.
Sono obbligati ad inmplementare il manuale tutte le attività alimentari che producono, trasformano, somministrano e commercializzano alimenti. Pertanto oltre ad essere tenute le normali attività come i bar, ristoranti, pizzerie, gastronomie, pasticcerie, ecc. lo sono anche i tabacchini, le farmacie, i negozi di articoli non alimentari che vendono alimenti, i titolari di distributori automatici di alimenti e bevande.

Non avere un piano di autocontrollo HACCP secondo il Regolamento CE n. 852/2004, comporta una sanzione di 2000 €

Il Decreto Legislativo n. 155/1997 è stato definiticamente abrogato dal Decreto Legislativo 193/2007 sull’ HACCP