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tracciabilità e rintracciabilità di filiera alimentare



Buongiorno vorrei delle informazioni riguardanti la rintracciabilità dei prodotti. Potrebbe cortesemente consigliarmi come devo organizzarmi per creare dei lotti in un panificio
dove vengono venduti pane e tutti i suoi derivanti, biscotti, pasticceria fresca sfusa e pasticceria secca sfusa (ovviamente tutti prodotti internamente).La ringrazio anticipatamente della cortesia e Le invio i miei più cordiali saluti.

Spett.le Sig.re
Datosi che anche la data di scadenza con giorno mese ed anno equivale al lotto di produzione, le è sufficiente considerare, le ripeto, la data di scadenza, per soddisfare quanto richiestomi. E’ importante che Lei sappia risalire con esattezza anche al giorno di produzione al fine di individuare anche le materie prime impiegate per produrre gli alimenti che hanno un avita a scaffale superiore ad un giorno. Per lo scopo può prevedere una scheda di produzione giornaliera ove individuare gli alimenti prodotti (ad eccezione del pane) gli ingredienti utilizzati con i relativi lotti ed i relativi fornitori delle materie prime impiegate.
Le consiglio di realizzare una procedura (quindi aggiungere al suo manuale haccp un capitolo da chiamare “Sistema di tracciabilità e di Rintracciabilità ai sensi del Reg. Ce n. 178/2002”) che indichi come lei, nella pratica, gestisce la tracciabilità.

CONSULENTE HACCP E FORMAZIONE EX LIBRETTO SANITARIO, MANUALE RISCHIO DA LEGIONELLA NEI SEGUENTI COMUNI Acaia, Acquarica del capo, Acquarica di lecce, Alessano, Alezio, Alliste, Andrano, Aradeo, Arnesano, Bagnolo del salento, Barbarano del capo, Boncore, Borgagne, Botrugno, Calimera, Campi salentina, Cannole, Caprarica di lecce, Carmiano, Carpignano salentino, Casamassella, Casarano, Castiglione, Castri di lecce, Castrignano dì, greci, Castrignano del capo, Castro, Castro marina, Castromediano, Cavallino, Cerfignano, Chiesanuova, Cocumola, Collemeto, Collepasso, Copertino, Corigliano d'otranto, Corsano, Cursi, Cutrofiano, Depressa, Diso, Felline, Frigole, Gagliano del capo, Galatina, Galatone, Gallipoli, Galugnano, Gemini, Giuggianello, Giuliano di lecce, Giurdignano, Guagnano, Lecce, Lequile, Leverano, Lido conchiglie, Lizzanello, Lucugnano, Magliano, Maglie, Marina di leuca, Marittima, Martano, Martignano, Matino, Melendugno, Melissano, Melpignano, Merine, Miggiano, Minervino di lecce, Monteroni di lecce, Montesano salentino, Montesardo, Morciano di leuca, Muro leccese, Nardì, Neviano, Nociglia, Noha, Novoli, Ortelle, Otranto, Palmariggi, Parabita, Patù, Pisignano, Poggiardo, Porto cesareo, Prisicce, Racale, Ruffano, Ruggiano, Salice salentino, Salve, San cassiano di lecce, San cesario di lecce, San dana, San donato di lecce, San foca, San pietro in lama, San simone, Sanarica, Sannicola, Santa caterina, Santa cesarea terme, Santa chiara di nardì, Santa maria al bagno, Scorrano, Secli, Serrano, Sogliano cavour, Soleto, Specchia, Specchia gallone, Spongano, Squinzano, Sternatia, StrudZSupersano, Surano, Surbo, Taurisano, Taviano, Tiggiano, Torre cesarea, Torre dell'orso, Torre lapillo, Torrepaduli, Trepuzzi, Tricase, Tricase porto, Tuglie, Ugento, Uggiano la chiesa, Vanze, Vaste, Veglie, Vernole, Vignacastrisi, Villa baldassarri, Villa convento, Vitigliano, Zollino, Presicce
2 Comments
  1. l’intestatario di una licenza di bar, data in affito rientra, alla scadenza, della titolarità. si chiede se per continuare ad esercitarla necessita di una nuova autorizzazione sanitaria.

    • L’Autorizzazione sanitaria serve per autorizzare un’attività alimentare ad esercitare, previo accertamento di conformità dei requisiti igienico-sanitari e delle catarretistiche strutturali, dei locali, attrezzature, ecc. L’autorizzazione, in un certo senso, “fotografa” la situazione iniziale dell’azienda al momento dell’apertura. Tale situazione non deve cambiare nel tempo. Se cambia, occorre presentare una nuova richiesta (es. un nuovo macchinario, la produzione di un prodotto completamente diverso da quelli autorizzati, il cambio di titolarità, ecc.) Per tali ragioni ritengo che, cambiando nuovamente la titolarità della gestione dell’attività, bisogni comunque presentare una DIA (domanda di Inizio Attività) all’ASL per comunicare il cambio di gestione, e dichiarando (se ciò corrisponde al vero) che nulla è cambiato.
      Distinti Saluti

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